LA REGIONE: “LA PRESENZA DEL LUPO È PERICOLOSA”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

dalla REGIONE PIEMONTE

VALSUSA – “La Regione Piemonte sta affrontando con il massimo impegno il tema della presenza del lupo sul nostro territorio e della sua pericolosità, per giungere a una soluzione che garantisca una convivenza pacifica tra questo animale e l’uomo”. Lo dichiara il vicepresidente e assessore alla Montagna, Fabio Carosso, in relazione ai numerosi avvistamenti di esemplari di questo predatore vicino ai centri abitati e agli attacchi ad animali che si sono verificati negli ultimi mesi.

“Purtroppo – continua il vicepresidente – il nostro margine di azione è molto limitato, perché questa specie è protetta da normative comunitarie e nazionali. Al momento il ministero dell’Ambiente ha elaborato un nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che giace in Commissione Stato-Regioni dal maggio del 2019. Per questo ho mandato una lettera al ministro e a tutti i prefetti del Piemonte, che sono l’emanazione del governo, per segnalare la situazione di grande preoccupazione venutasi a creare nella nostra regione e per sollecitare la ripresa al più presto della discussione sul documento, che tenga conto anche delle trasformazioni che sono nel frattempo intervenute nelle abitudini del lupo”.

Per corroborare le proprie tesi in seno alla Conferenza-Stato Regioni, l’assessore Carosso ha in programma quattro giornate di lavoro, una per quadrante, per incontrare tutti i soggetti interessati dal problema, al fine di raccogliere informazioni dettagliate sulle abitudini e le azioni di questi animali sul territorio e di individuare eventuali interventi da mettere in campo. Il primo appuntamento è fissato per il 22 gennaio ad Asti, dove dalle 9.00, presso la sede della Provincia , si ritroveranno i rappresentanti astigiani e alessandrini delle istituzioni (prefetti, Province, Unione dei Comuni e Unioni montane, enti di gestione parchi, carabinieri forestali, servizi veterinari delle Asl) e i portatori di interesse (associazioni agricole, dei pastori e venatorie). L’apporto scientifico verrà garantito dai ricercatori di Life Wolf Alp EU. Il 31 gennaio, l’incontro avverrà a livello di Città Metropolitana. A febbraio sarà la volta del Cuneese e quindi delle provincie di Biella, Vercelli, Novara e Vco.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

14 COMMENTI

  1. Più che la presenza del lupo è pericolosa la presenza di soggetti incompetenti in posizioni amministrative apicali (a prescindere dal colore politico).
    Viene da chiedersi quali siano le trasformazioni delle abitudini del lupo (predatore era e predatore rimane); forse potrebbe essere più opportuno chiedersi quali siano le trasformazioni delle abitudini degli allevatori (metodi di custodia e sorveglianza degli animali).

  2. Certo il lupo è razza protetta.
    Quindi bisogna imparare o trovare il modo migliore per conviverci, approcci come quello indicato
    “Purtroppo – continua il vicepresidente – il nostro margine di azione è molto limitato, perché questa specie è protetta da normative comunitarie e nazionali.”
    servono solo a manifestare la propria incapacità.

  3. Si il lupo e’ pericoloso per cappuccetto rosso.Ma fatemi il piacere suvvia.Manifestate i vostri limiti e le vostre incapacita’.

  4. Pericolosa per chi, esattamente? O non è la iper presenza umana pericolosa per il resto della natura? O semplicemente non è che si dà troppo spazio a scemenze proferite da ignoranti in mala fede?

  5. …dito e dario, vi vedrei bene come pastori, perchè sicuramente avete occupazioni più comode e lontane dai lupi !!!!!!!!!!!!! Aggiungo che il lupo ha dato un contributo essenziale alla soluzione di innumerevoli problemi. ………………………quali ?

  6. Ma questa “grande preoccupazione”
    dove l’hanno vista? Pare proprio che questa destra rozza e ignorante ce l’abbia per vizio di inventare emergenze o invasioni laddove non c’è assolutamente niente. Qualcuno tranquillizzi Carosso che qui in valle non c’è alcuno che abbia perso il sonno per la presenza di qualche lupo. Anzi penso che la maggior parte della gente vorrebbe avere la fortuna di vederne uno almeno una volta nella vita.

  7. Gli entusiasti del ritorno del lupo dovrebbero offrirsi volontari come aiutanti dei pastori nel gestire e allestire i recinti anti _lupo. Per il resto, a quanto si legge, pare che il formidabile predatore si avvicini agli abitati in cerca di facili predazioni. Probabilmente non teme poi molto i bipedi umani.

  8. Pazzesco, i politici come Carosso (ma da dove esce???) e i media (vedi La Val Susa, La Stampa, e pure Valsusa Oggi) fanno solo terrorismo mediatico. Il tutto a favore delle lobby degli allevatori e dei cacciatori, gia pronti con i fucili spianati e la bava alla bocca, per potersi vantare di aver ucciso il lupo cattivo. Quanta ignoranza!!!
    E’ la presenza dell’uomo che fa paura e provoca danni. W W I LUPI.

  9. No problem utilizziamo anche il 5 per mille devoluto alle associazioni animaliste per risarcire tutti i danni prodotti dalle specie protette e non solo i fondi dei soliti noti, vedete che il tutto si risolve

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.