LA SCRITTRICE MARA ROSSO AL SALONE DEL LIBRO CON IL THRILLER “I SEGRETI DELLA TORRE”

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di THOMAS ZANOTTI

AVIGLIANA – Anche i teacher hanno una vita extrascolastica, e qualcuno ne approfitta per mettere a frutto i propri hobby, soprattutto se si ritrova a vivere in un periodo storico particolare come questo.
Adesso sorride, Mara Rosso, volto noto del British Institutes di Avigliana (corso Laghi 85, www.britishinstitutes.it/avigliana), ma i mesi in cui la scuola presso cui insegna inglese ha dovuto chiudere i battenti ed erogare lezioni solo da remoto sono stati duri nonostante il “tempo libero” di cui si è trovata a disporre, impiegato scrivendo.
«E calcoli che ho pure dovuto subire due interventi chirurgici in quindici mesi, un’esperienza già straniante di suo ma resa ancor più estenuante dalla situazione Covid» dice.
Le chiediamo come sta. «Adesso bene, grazie. Merito anche dei riconoscimenti letterari, di sicuro: il morale si solleva insieme agli angoli della bocca».
Ha vinto qualche premio, dunque? «Eh sì. Durante il lockdown ho terminato il mio terzo romanzo, I segreti della torre, che si è classificato al primo posto tra i testi inediti all’importante concorso nazionale La quercia del Myr. La premiazione, svoltasi a Ormea a metà settembre, è stata emozionante».
Le chiediamo di cosa parla il libro. «È un thriller, come i due precedenti (Delitti per Diletto e La donna di Tollund, ambedue editi da Graffio). A indagare sul misterioso omicidio di un artista il cui cadavere viene rinvenuto tra le tele di un museo recentemente inaugurato è la sconclusionata prof Barbara Ferrero, che sfrutta il suo sesto senso, ereditato da un’ava accusata di stregoneria, per coadiuvare un amico carabiniere nella risoluzione del caso. È ambientato interamente a Giaveno, dove la nostra eroina spazia lungo i secoli, approfittandone per risolvere un cold case risorgimentale e un mistero che avvolge la torre dedicata a una cortigiana seicentesca».
Sembra intrigante: è stato pubblicato dopo il premio? «Assolutamente sì, e infatti proprio in questi giorni si trova allo stand di Impremix, nel padiglione 2, stand J22, del Salone Internazionale del Libro di Torino. Oltre che in libreria, naturalmente, oppure ordinandolo direttamente all’editore (Impremix, appunto)».
Dev’essere orgogliosa di aver sfruttato al meglio il periodo difficile del lockdown, dunque… «Eh sì – risponde – e non è stato l’unica vittoria legata alle mie parole stampate che ho ricevuto! Sempre a settembre, infatti, un mio racconto è stato inserito nell’antologia Svaniti, edita da Bacchilega e realizzata mettendo insieme gli scritti finalisti della XII edizione del concorso Turno di notte».
Una bella soddisfazione, quindi, per la teacher di British Institutes Avigliana, che conclude confessandoci: «Di quest’anno dovrebbe ancora esserci qualcosina di mio in arrivo, ma per ora non posso rivelare nulla. Nel frattempo, mi dedico alla mia attività di docente, che amo».

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tel. 011 19480462 (in orario d’ufficio)
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