“LA SCUOLA DI GIAGLIONE È SALVA NON PER RAPPORTI PERSONALI DEL SINDACO, MA PER UNA SCELTA DELLA REGIONE”

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Riceviamo dal gruppo di minoranza PROGETTO GIAGLIONE

GIAGLIONE – In seguito agli articoli, ai commenti sui social e alle voci di paese, come gruppo Progetto Giaglione, crediamo sia giusto aggiungere alcuni tasselli per provare a fare chiarezza su tutta la vicenda che ha riguardato il rischio di chiusura della scuola primaria di Giaglione.

Fin dai primi consigli comunali del 2014, abbiamo espresso preoccupazione per l’impoverimento sociale del paese. L’esiguo numero degli iscritti della nostra scuola è stato l’argomento più correlato alla tematica “paese dormitorio”, oggetto e leitmotiv di diversi nostri interventi. Dalle dichiarazioni però, siamo arrivati ai fatti e la chiusura della scuola sembrava darci (nostro malgrado) concretamente ragione. Una cosa è la battaglia politica e ideologica nel consiglio comunale di un piccolo comune, un’altra invece è avere notizia ufficiale della mancata riapertura della scuola del paese.

Quali sono i margini di intervento di un sindaco e di un’amministrazione sulle chiusure di attività commerciali in paese e quali e quanto contano per un complesso scolastico con un numero di alunni non sufficiente per una pluriclasse? Le deroghe alle circolari ministeriali vengono veramente concesse grazie a maggiori conoscenze o rapporti amicali di un primo cittadino rispetto ad un altro?

Sicuramente l’interessamento del sindaco Paini e dell’amministrazione c’è stato, ma su una situazione logoratasi nel tempo e vale la pena ricordare le affermazioni della ex assessore all’istruzione che in un consiglio comunale del 2014 ha ipotizzato come, attraverso 60.000 € derivanti da ipotetiche compensazioni Tav, si sarebbero potute mettere in atto non ben precisate strategie per rimpolpare il numero degli iscritti. La Consigliera preposta ha rinunciato alla delega all’Istruzione e i soldi non son mai arrivati. Le voci che leggiamo/sentiamo, sembrano portare nella direzione di un’idea di attività politica a nostro avviso non molto a fuoco.

Le cose possono essere raccontate da diversi punti di vista e sarebbe interessante conoscere i retroscena che solo il sindaco potrebbe svelarci, ma dubitiamo che bastino le conoscenze per mantenere funzionante una scuola con pochi alunni, anche perché questo vorrebbe dire credere e alimentare un funzionamento clientelare e amicale della politica stessa. Comunque sia, grazie all’assessore Pentenero (contattata tramite una lettera da parte dei genitori degli alunni, dove spiegavano la situazione passata e presente del plesso) la scuola di Giaglione resterà aperta.

Noi possiamo solo documentare le azioni messe in campo negli ultimi mesi che ci hanno visto coinvolti, sollecitati da alcuni giaglionesi. Ad aprile in consiglio abbiamo proposto l’acquisto di uno scuolabus (con le necessarie coperture, senza bisogno di nessuna compensazione) e, vista la proposta bocciata, ci siamo attivati con i genitori dei bambini iscritti per capire come portare a conoscenza di tutti l’offerta formativa e le opportunità della scuola di Giaglione. Dagli incontri con i genitori sono nati: un volantino, una proposta formativa presentata in Unione dei Comuni da rappresentanti della scuola, un’interrogazione dei consiglieri di minoranza dell’Unione (Bianco, Capella, Comba, Gagliardi) con lettera firmata e condivisa dagli stessi.

Nel frattempo, come gruppo di minoranza di Giaglione, abbiamo incontrato il dirigente scolastico a Venaus, insieme al sindaco Durbiano. Di tutto questo e
della situazione creatasi abbiamo informato la consigliera regionale Francesca Frediani, che si è a sua volta attivata, tenendoci informati sull’evolversiÉ della situazione. Possiamo quindi concludere affermando che le valutazioni fatte a livello regionale esulano da rapporti personali e la decisione di tenere aperta la scuola è frutto di margini di operatività amministrativa e politica ispirata dall’attività di tutte le parti coinvolte.
I consiglieri del gruppo Progetto Giaglione

Enrico POZZATO                                                                                                                                                        

Monica GAGLIARDI
Roberto RONSIL

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