LA SITAF: ECCO PERCHÉ RADDOPPIAMO IL TRAFORO DEL FREJUS. LUNEDÌ IL MINISTRO LUPI AL CANTIERE

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riceviamo e pubblichiamo da Sitaf

Il giorno 12 maggio 1979 a Bardonecchia si è svolta una manifestazione alla presenza dei ministri italiano e francese Giulio Andreotti e Raymond Barre durante la quale è stato abbattuto l’ultimo diaframma del costruendo traforo del Frejus che ha collegato l’Italia alla Francia attraverso le Valli di Susa e Maurienne.

Analogamente a quanto avvenuto 35 anni fa, il 17 novembre 2014 viene completato lo scavo della seconda galleria sotto il monte Frejus, parallela a quella in esercizio e ad essa collegata, a un interasse di 50 m, da una serie di by-pass dove sono situati impianti e rifugi di emergenza.

L’opera è stata fortemente voluta dai Governi Italiano e Francese perché gli incidenti avvenuti negli anni passati in altri trafori in Italia ed in Europa hanno fatto passare il concetto che una più efficace prevenzione degli incidenti all’interno delle gallerie si può ottenere sia mediante l’impiego di una tecnologia sempre più sofisticata dell’impiantistica, sia evitando ai conducenti il rischio di effettuare manovre errate e potenzialmente pericolose.

I veicoli prodotti di recente hanno introdotto sistemi in grado di garantire un governo più attento dei problemi che, soprattutto in un mezzo pesante, possono innescare surriscaldamenti e incendi dei veicoli ma non c’è dubbio che nei tunnel di grande estensione la suddivisione dei flussi veicolari è un ulteriore, ed importantissimo, elemento di prevenzione.

E’ per questo motivo che, partito inizialmente per una galleria di sicurezza con diametro utile di mt 5 per il solo transito dei mezzi di soccorso e manutenzione, il progetto si è via via evoluto e l’11 ottobre 2012, la Commissione Intergovernativa ha reso un parere favorevole al progetto di messa in circolazione della galleria di sicurezza. In esito al termine dei lavori, quindi, il traforo del Frejus diverrà un’opera a due canne monodirezionali ad una corsia di marcia per ogni senso. La CIG ritiene che questo progetto non ha altre finalità se non il miglioramento della sicurezza nel tunnel.

Il parere è stato condiviso, in data 3 dicembre 2012, dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Italiano ed il Ministro delegato in carico dei Trasporti, del Mare e della Pesca della Repubblica Francese.
La circolazione all’interno di ogni canna, pertanto, avverrà in modo unidirezionale, con una corsia dedicata per canna (la corsia con direzione Italia-Francia verrà spostata nella nuova galleria).

La separazione dei flussi di marcia, inoltre, consentirà una migliore gestione della ventilazione (il fumo andrebbe nel senso di marcia), sia nell’esercizio normale che in caso di incendio: la ventilazione viene mantenuta, incrementandola o meno, nel senso di marcia in modo che i mezzi a valle dell’incendio continuano la loro marcia senza problemi, quelli a monte dell’incendio sono in una zona di sicurezza protetti dalla ventilazione che impedisce al fumo di venire verso di loro.

Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma si completa lo scavo della galleria e da lunedì prossimo la TBM “Anne” sbucherà sul piazzale italiano e qui, nei successivi 3 mesi, sarà smontata.
Nei successivi due anni verranno realizzati i rifugi, i by-pass carrabili le stazioni tecniche.

Con la realizzazione dei fabbricati di esercizio sui piazzali d’imbocco e gli impianti di ventilazione, illuminazione, antincendio, raffrescamento, gestione, ecc, si completeranno entro l’aprile 2019 tutte le opere e la galleria verrà aperta al traffico.

La cerimonia inizierà alle ore 11 con l’ingresso degli ospiti nella galleria di fronte al diaframma.
Nella fase successiva la talpa concluderà lo scavo ed è previsto quindi l’incontro fra le maestranze dei due Paesi con scambio delle bandiere.

Seguiranno poi gli interventi dei due Presidenti delle concessionarie SITAF e SFTRF che si concluderanno con la benedizione al cantiere affidata ad Alfonso Badini Confalonieri, vescovo di Susa.
Gli ospiti e le maestranze si trasferiranno quindi presso la sala del ricevimento dove sono previsti gli interventi delle autorità.
La cerimonia si concluderà con l’intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

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