LA SMAT E L’ACQUA SPORCA AD AVIGLIANA: “ENTRO IL 2019 PULIREMO LE CONDOTTE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

di ANGELO FRANCO

AVIGLIANA – L’atteso incontro con l’amministrazione Comunale e Smat organizzato al fine di approfondire il problema dell’acqua sporca ad Avigliana e tracciare un piano di soluzioni e tempistiche credibili, ha avuto luogo giovedì sera presso la scuola Anna Frank di Drubiaglio.

Presenti il sindaco Archinà, l’assessore ai lavori pubblici Fulvio Salzone insieme ai responsabili di settore Smat, al presidente Paolo Romano, all’amministratore delegato Marco Ranieri e al direttore generale Marco Acri. Tra il pubblico anche la vicesindaco Paola Babbini e alcuni membri della minoranza politica tra cui Spanò e Picciotto.

La sala gremita di gente è la chiara testimonianza della portata del disagio e della voglia dei residenti nelle zone maggiormente coinvolte, Drubiaglio, Grangia e Stazione, di ricevere risposte chiare circa una realistica e definitiva soluzione. Dai piani alti di Smat, con tutta probabilità nel tentativo di tranquillizzare i cittadini, l’approccio iniziale è stato quello di enfatizzare le varie prove effettuate nel corso degli ultimi anni e finalizzate alla risoluzione del problema, mentre dal pubblico è stato persistentemente richiesto all’azienda, di essere più chiara e concreta possibile nelle risposte relative alle soluzioni.

Il dibattito tra Smat, Amministrazione e pubblico in sala è stato inoltre parecchio incentrato sulla potabilità dell’acqua e sulla legittimità dei criteri di valutazione e di diffusione dei risultati.

“Quest’acqua non è potabile”, una signora sbotta appoggiando sul tavolo degli invitati la bottiglia trasparente colma di acqua color coca-cola conservata proprio ieri mattina durante l’ennesima manifestazione del problema. “Bevetevela voi”, l’invito è unanime tra il pubblico, mentre qualcuno sarcasticamente domanda, “chi paga?”

Ma andiamo al punto della questione. Perché ad Avigliana esiste il problema dell’acqua sporca e in che modo Smat intende fronteggiare e porre rimedio a questo “fastidioso disagio”?

“Il manganese”, spiega il geometra Luciano Cappuccio, “è un metallo di aspetto simile al ferro, la cui presenza nelle falde del Comune di Avigliana negli anni ha creato una fragile pellicola di deposito sulla parte interna alle tubature, materiale che nel normale esercizio della rete non crea alcun tipo di problema, ma che nel caso di un aumento di velocità del flusso, viene smosso arrivando fino ai vostri rubinetti”.

Proprio approfondendo le possibili soluzioni su come ripulire le tubature, a seguire il ricercatore Marco Scibetta per conto di Smat ci presenta le caratteristiche del Siluro di Ghiaccio, tecnica che fondamentalmente prende forma in “una granita di ghiaccio che verrà spinta all’interno delle condotte e che, con il suo percorso, andrà a raschiare via le quantità di manganese depositate all’interno della tubazione”.

In conclusione il presidente Romano e il direttore generale Marco Acri, che dai piani alti di Smat si sono resi disponibili al dialogo diretto con i cittadini, rassicurano “il piano degli investimenti d’ambito 2016-2033 prevede appunto investimenti sulla rete acquedotto della città di Avigliana per oltre 5 milioni di euro, e un impegno che ammonta a 4,5 milioni di euro per quanto riguarda le fognature, per un totale di oltre 10 milioni di euro di investimenti sul vostro comune, ed entro la fine del 2019 ci applicheremo con la pulizia delle tubature e l’introduzione del Siluro di Ghiaccio”.

“Nel frattempo chi paga quest’acqua sporca?”. Il pubblico insiste e l’amministrazione d’accordo con il presidente Romano risponde “Ci occuperemo del discorso ‘bollette’ nelle sedi più opportune, per stabilire un punto di incontro tra Smat e i cittadini, anche in questo senso”.

Momentaneamente, per ogni segnalazione come è stato ribadito durante l’incontro, ricordiamo l’importanza di contattare il numero verde 800 – 060 060, soltanto attraverso le fedeli segnalazioni dei cittadini sarà possibile avere un report preciso delle aree sulle quali intervenire.

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.