LA TERAPIA DI COPPIA: ALCUNI CONSIGLI DEGLI ESPERTI

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La terapia di coppia è un tipo di intervento psicoterapeutico, condotta da professionisti con formazione specifica, che coinvolge entrambi i partner con l’obiettivo di aiutarli ad interagire secondo nuovi equilibri maggiormente soddisfacenti. All’interno dello Studio Psicologo Con.Te., a Torino, le psicoterapeute da anni si occupano di sostenere le coppie in percorsi, di consulenza o di terapia, in cui il raggiungimento degli obiettivi concordati dipende anche dall’impegno attivo dei partner.

A chi si rivolge la terapia di coppia

La terapia di coppia si rivolge ai partner che compongono il “sistema coppia”. Affronta diverse tipologie di difficoltà tra cui, ad esempio, gestione dei figli, rapporto con le famiglie d’origine, influenze delle difficoltà lavorative, difficoltà di comunicazione, calo del desiderio, abitudine e noia da essa derivante. Capita di frequente, inoltre, che uno dei partner chieda aiuto per difficoltà derivanti da un tradimento; a tal proposito è importante chiarire che molto si può fare per una coppia in questa situazione purché non esista più un amante tra i due ma ci sia una consapevolezza ed una motivazione, di entrambi, rispetto al raggiungimento di un benessere di coppia.

In cosa consiste la terapia di coppia

La psicoterapia di coppia rielabora le modalità di interazione ristrutturando il legame in maniera diversa, uscendo dal dolore derivante dalla presenza di una situazione di “stallo”, da un periodo più o meno lungo di crisi e sofferenza. Lo psicoterapeuta incontra la coppia e la conosce ricostruendone la storia e le difficoltà, contrattando degli obiettivi chiari e definiti; ascolta, accoglie e supporta l’interazione aiutando i partner a sperimentare nuove modalità di relazione in base agli obiettivi concordati. È importante sottolineare che una terapia di coppia deve basarsi su una reale motivazione dei partner ad investire all’interno del legame. In tal senso lo psicoterapeuta di coppia, in fase iniziale, aiuterà la stessa ad esplicitare impegno e desideri per far sì che la terapia di coppia sia realmente esperita come costruttiva e soddisfacente.

Quando la terapia di coppia non funziona

La terapia di coppia non funziona in assenza di alcuni presupposti. Innanzitutto non è possibile prescindere dalla motivazione soggettiva di entrambi i partner; generalmente in una coppia c’è una persona che riconosce il problema e chiede aiuto per entrambi: a questo proposito ci sentiamo di affermare che l’impegno e la dedizione di uno solo dei partner non può riuscire a salvare il legame poiché non si può “fare al posto dell’altro” e, quindi, entrambe le persone devono posizionarsi nella relazione assumendosi un impegno legato ad un’intenzione chiara. In secondo luogo è necessario che i partner agiscano in maniera “nuova e diversa” resistendo alla tendenza ad mettere in atto nel legame le solite modalità di interazione che, per quanto non soddisfacenti, sono familiari e note. Infine, non si può prescindere dall’esplicitazione di un chiaro contratto terapeutico riconosciuto e condiviso: sarà perciò fondamentale che il terapeuta supporti la coppia nell’analisi della situazione perché le diverse sensazioni e difficoltà possano confluire all’interno di un obiettivo chiaro per tutti e che dia la misura dei progressi fatti durante il percorso. L’esperienza in stanza di psicoterapia evidenzia, inoltre, che in alcuni casi serve una terapia differente o una presa in carico più articolata. Può darsi che si richieda di affrontare delle problematiche personali che necessitano un setting individuale in percorsi paralleli; può anche capitare che la terapia di coppia non sia la prima soluzione da proporre. È necessario chiarire la presenza di tutti i presupposti e delle priorità per l’avvio di un percorso: ad esempio potrebbe essere necessaria una consulenza sessuologica, o medica o ancora può darsi il caso che la risoluzione di una sofferenza di uno dei partner sia prioritaria poiché incide sull’equilibrio personale e della coppia. Risulta, dunque, fondamentale una conoscenza adeguata della situazione volta a comprendere e condividere quale modalità di lavoro sia realmente utile alle persone incontrate in quel dato momento.

(Informazione pubblicitaria a cura della New Press)

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