LA VALSUSA PIANGE LA MORTE DI RENATA FERRERO

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dall’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VILLAR DORA

VILLAR DORA – Quando sabato scorso si è diffusa la notizia della prematura morte di Renata Ferrero, l’intera comunità è rimasta impietrita e incredula. Nata e cresciuta a Villar Dora, viveva attualmente con il marito a Rivera di Almese, Renata si è sempre distinta per il suo impegno nel volontariato tanto che, negli ultimi anni, era stata scelta come Responsabile della biblioteca comunale “E. Salgari”.

Una figura piena di entusiasmo e di iniziativa, sempre capace di coinvolgere le volontarie in nuove iniziative per fare in modo che la biblioteca fosse un fiore all’occhiello per il nostro Comune, ma soprattutto, attenta alle necessità e agli interessi degli utenti che, negli ultimi anni, erano nettamente aumentati. Propositiva e costruttiva, collaborava con la scuola del paese per portare il piacere della lettura ai bambini e invogliare a frequentare un luogo dove il libro è un compagno di avventura.

Negli ultimi mesi si stava impegnando perché il nuovo ingresso nel Sistema Bibliotecario Valsusa fosse un passaggio verso il miglioramento e dove le perplessità e i timori delle volontarie diventassero stimolo per imparare e migliorare. Sempre disponibile a confrontarsi con l’Amministrazione Comunale per arricchire di idee e di esperienze il paese.

Donna sempre presente e attenta al prossimo, capace di dedicare del tempo a chiunque fosse in difficoltà. Lo dimostrano le numerose testimonianze sulla sua pagina Facebook  grazie alle quali si sottolinea lo spirito sempre allegro e solare condito con un pizzico di sana “pazzia” come piaceva a lei. Attenta ad ascoltare e a comprendere il prossimo, capace di usare il cuore per donare una parte di sé con l’obiettivo di far stare bene il prossimo. Amante della natura, delle camminate per assaporare i colori e i profumi dei boschi, appassionata di animali che non mancavano mai accanto a sé. Negli ultimi anni era riuscita, grazie ai suoi viaggi, a conoscere parti del mondo, usi e tradizioni che tanto la affascinavano.

Non basterebbero pagine per parlare di chi sia stata Renata e di ciò che ci ha lasciato. Starà a noi raccogliere il suo sorriso e portarlo avanti per tutti indistintamente, raccogliere la sua voglia di vivere e continuare a donarla a chi incontreremo. Lascia il caro marito Fabrizio, la figlia Erika a cui era particolarmente legata, le sorelle, i fratelli e papà Piero a cui tutta la comunità villardorese è accanto.

 

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