L’A32, TAGLIO AI CASELLANTI DI NOTTE: PROTESTANO I LAVORATORI, SINDACATI DIVISI

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SUSA – Permane lo stato di agitazione proclamato dalle Rsu nei confronti di SITAF S.p.A. alla fine del mese di marzo, a fronte di una situazione che continua a destare forte preoccupazione tra i lavoratori. Nonostante il tentativo di conciliazione svolto presso la Prefettura di Torino, le rappresentanze sindacali hanno deciso di non revocare lo stato di agitazione, che rimane condizionato, in attesa di verificare elementi concreti e non più rinviabili.
Ossia “la corretta emissione dei cedolini paga del mese di aprile, comprensivi degli arretrati e la trasmissione, entro il 15 maggio, di un prospetto analitico delle rettifiche retributive, adatto in forma chiara, completa e trasparente, contenente la ricostruzione puntuale delle competenze spettanti a ciascun lavoratore”.
In merito i sindacati sono divisi nelle posizioni: “Lo stato di agitazione proclamato dalle Rsu nei confronti di SITAF S.p.A. alla fine del mese di marzo è stato semplicemente condizionato alla corretta emissione dei cedolini paga del mese di aprile, comprensivi degli arretrati ed alla trasmissione, entro il 15 maggio di prospetto analitico individuale contenente la ricostruzione puntuale delle competenze spettanti a ciascun lavoratore” precisano la maggioranza dei componenti della RSU di Sitaf.
Nel corso dell’incontro, la Sitaf ha inoltre respinto la richiesta delle RSU di riconoscere un’indennità simbolica una tantum ai dipendenti, finalizzata a compensare i disagi economici accumulati negli ultimi mesi.
Ulteriore motivo di forte preoccupazione è rappresentato dalla volontà aziendale di ridurre presidio fisico notturno presso i caselli autostradali di Salbertrand e Avigliana, nell’ambito di una riorganizzazione del sistema di esazione orientata esclusivamente al contenimento dei costi. Una scelta che comporterebbe, secondo una parte dei sindacati, “perdita economica per i lavoratori, progressiva svalutazione del ruolo degli esattori; e possibile sovraccarico e demansionamento del Capo Casello”.
Anche su questo i sindacati sono divisi, la maggioranza Rsu precisa che “Tutta la questione relativa alla riduzione richiesta dalla Sitaf di personale notturno di esazione, pur non ancora risolta, è stata riportata alla discussione del tavolo aziendale e trova la RSU dal punto di vista della trattativa con la maggioranza orientata ad affrontare la questione in termini di contrappesi da richiedere alla Sitaf, mentre la minoranza Rsu oppone il rifiuto di principio ai tagli”.
Secondo la minorana Rsu, infatti, sono rilevanti i profili di sicurezza, che – per quanto evidenziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – richiedono la presenza di personale ai caselli per garantire assistenza all’utenza, gestione delle emergenze e sicurezza della circolazione. Le RSU evidenziano inoltre come la copertura dei turni sia oggi garantita in larga parte da personale stagionale, segnale evidente di una carenza strutturale di organico. In questo contesto, la scelta di ridurre i presidi invece di investire in assunzioni stabili appare profondamente contraddittoria, soprattutto alla luce dei risultati economici positivi registrati dalla Società negli ultimi anni.

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3 COMMENTI

  1. Tutto stò discorso per dire. :- guardate che dobbiamo licenziare per fare posto all’intelligenza artificiale…
    Chiaramente su le autostrade che dovrebbero essere gratuiti perché già pagati con tasse degli italiani…

  2. Che vergognosa una società che si arricchisce per effetto dell’aumento del trasporto su gomma e fa la pidocchiosa con i propri dipendenti, viaggiamo in statale alla faccia di questi.

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