L’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA PREMIA LA VALSUSINA LINDA RAIMONDO: HA VINTO IL CONCORSO DI BILBAO

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di THOMAS ZANOTTI

BILBAO /ALMESE  – Il cielo si è tinto d’azzurro sopra la città spagnola di Bilbao, portando ancora una volta in vetta la bandiera dell’Italia. Questo è successo nell’ambito dello Space Exploration Master: il concorso internazionale dell’Agenzia Spaziale Europea volto a scoprire idee e talenti per rendere accessibile e sfruttabile lo spazio a costi contenuti, che ha visto la partecipazione di 14 partner internazionali, coinvolto 42 nazioni da tutto il mondo e 132 team che hanno presentato i loro progetti suddivisi in cinque aree tematiche.

Alla fine sono stati premiati la valsusina Linda Raimondo (Facoltà di Fisica di Torino) e Mattia Barbarossa (Liceo Scientifico Pasquale Villari di Napoli) per il progetto denominato “Meteoroid Complementary Descend Module”, che permetterà lo scambio di carichi tra una sonda tornata dallo spazio profondo carica di materiali (ad esempio rocce lunari) ed una navetta che la attende in orbita.

Il tutto realizzabile in pochi anni con tecnologie sviluppabili sin da subito ed utilizzando il mini-shuttle Dream Chaser della Sierra Nevada Corporation che a breve sarà sulla rampa di lancio e verrà testato per i viaggi verso la stazione spaziale internazionale.

Siamo veramente soddisfatti e senza parole per questo riconoscimento – afferma una raggiante Linda Raimondo – perché le aspettative che stanno emergendo attorno a questa nostra idea sono incredibili. D’altronde il poter usare materiale prelevato nello spazio in modo sicuro ed economico apre delle prospettive inimmaginabili, un balzo in avanti verso una nuova frontiera. Andrò in futuro negli Stati Uniti, ad Alabama, dove l’università ci metterà a disposizione un ufficio, per un anno intero, per immaginare nel concreto lo sviluppo della nostra idea con gli esperti statunitensi della Nasa. So che la Sierra Nevada Corporation è entusiasta dell’idea di poter usare il Dream Chaser per il Meteoroid Complementary Descend Module“.

“Intanto studierò Fisica all’università di Torino – aggiunge la Raimondo – e poi a brevissimo inizierò a lavorare su un nuovo progetto, sul quale però non posso ancora dire nulla. Vorrei che un giorno, quando sarò laureata e mi sarò guadagnata tutti i necessari brevetti, Sierra Nevada Corporation mi concedesse la possibilità di pilotare il Dream Chaser nello spazio. Tutto questo sarebbe bellissimo“.

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