LARGO AI GIOVANI: COME LE NUOVE GENERAZIONI CAMBIANO IL TURISMO IN ITALIA

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Il cambio generazionale si fa avanti e anche il turismo si evolve, lasciandosi alle spalle alcune tendenze e abbracciandone altre. Il 50% dei turisti che visitano l’Italia fanno parte delle generazioni Y e Z, ovvero sono nati dopo il 1981 e i primi anni 2000. Questi viaggiatori sono nativi digitali e utilizzano il Web per trovare località poco conosciute (il 40%), vi si recano prediligendo opzioni di viaggio sostenibili (il 94%) e abbracciano la cultura locale senza pregiudizi. Non sono molto interessati alle località tipiche del turismo di massa, né rimangono particolarmente affascinati dagli sfarzosi luoghi progettati per il divertimento. Vogliono esperienze di viaggio uniche, non pacchetti vacanze preconfezionati.

Al vertice i viaggi legati alla cultura

Una forma di turismo che sta lentamente scomparendo è quella legata ai casinò tradizionali. I giocatori si recavano a Sirmione o a Sanremo per unire il gioco nei casinò di lusso a una vacanza in una località esclusiva, che fosse un parco naturale, una grande città o un centro termale. Con la diffusione dei casinò online come 888 Casino, la maggior parte dei giocatori si è spostata sul Web. Non c’è competizione: bonus per i nuovi iscritti, giochi curati e divertenti, offerte e promozioni rendono i casinò online molto più vantaggiosi di quelli tradizionali. In più, la comodità di poter giocare dal computer, dal tablet e dal proprio smartphone rende il gioco online un ottimo passatempo mentre si è in viaggio.

Mantengono invece un’importante centrale per il turismo nel Belpaese i viaggi legati alla cultura, tanto che più di un operatore su due lo ritiene la propria area di specializzazione. Seguono il turismo naturalistico con il 51,1%, il turismo balneare e legato agli sport acquatici con il 29,3% e il turismo enogastronomico, punto forte soprattutto per il Centro Italia, con il 23,8%.

Lente d’ingrandimento sul cicloturismo

Tra le tendenze in crescita spicca il cicloturismo, con il +30% di turisti che nel biennio 2019-2021 si sono spostati in bicicletta per visitare posti nuovi. Sono due gli itinerari più ambiti:

        il Cammino Enogastronomico Tarantino, che valorizza le produzioni enogastronomiche pugliesi attraversando i comuni di Castellaneta, Ginosa, Manduria, Massafra, Crispiano, Palagiano e Martina Franca;

        la Via Verde della Costa dei Trabocchi, un percorso ciclabile di 42 km tra i comuni di Ortona e Vasto che permette di esplorare le specialità della costa adriatica.

Per quanto il cicloturismo sia ancora da considerarsi un settore di nicchia, i turisti su due ruote spendono in media cifre più alte pro capite e risultano quindi una risorsa economica interessante.

Il turismo religioso rimane in pari e affascina anche gli stranieri

Rimane consistente il numero di turisti interessati al turismo religioso, che compone il 2,5% dei viaggi turistici in Italia. In questo caso l’itinerario più affascinante risulta il Cammino di Sant’Antonio: si parte dai santuari Antoniani di Camposampiero, si raggiunge Padova per visitare la Basilica di Sant’Antonio e poi si attraversano gli Appennini per concludere il viaggio tra le colline toscane, presso il Santuario della Verna. Questo straordinario incontro tra la religione e la natura affascina anche i turisti provenienti dall’estero. Il 30% di chi si dedica al turismo religioso è straniero, e di questi circa uno su tre è tedesco.

In Italia il turismo è ancora un’enorme risorsa

Se la pandemia aveva arrestato l’intero mercato turistico nel 2020, la guerra così vicina non aiuta certo la ripresa. Tuttavia l’interesse per la Penisola non è affatto diminuito: alla Borsa Internazionale del Turismo 2022 hanno partecipato operatori, produttori, grossisti e organizzazioni provenienti da 35 Paesi esteri. Di questi Paesi, il 15% è in grado di spendere ogni anno più di 26 miliardi di euro, l’11% in più rispetto al passato. È segno che l’Italia ha ancora molto da offrire ai turisti, soprattutto ai giovani che cercano un turismo più lento e sostenibile, legato all’apprezzamento della cultura e dell’enogastronomia locale.

 

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