LE FOTO / MIGLIAIA DI NO TAV IN MARCIA A TORINO: 21 SINDACI DELLA VALLE PRESENTI

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FOTOSERVIZIO DI CARLO RAVETTO

Migliaia di No Tav hanno marciato oggi pomeriggio per le vie del centro di Torino, ribadendo la loro contrarietà alla Torino-Lione. Parecchi i sindaci e amministratori locali presenti, soprattutto della bassa Val Susa, oltre a parlamentari e consiglieri regionali dei 5 Stelle (tra cui Stefania Batzella e Francesca Frediani), Sel, i sindacati Fiom Cgil, Cub, associazioni come Legambiente, Etinomia, ecc.

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Erano 21 i sindaci della bassa Val Susa presenti: Ombretta Bertolo (Almese), Angelo Patrizio (Avigliana), Paolo Alpe (Borgone), Chiara Borgis (Bruzolo), Anna Allasio (Bussoleno), Paolo Chirio (Caprie), Pacifico Banchieri (Caselette), Giuseppe Galliano (Chianocco), Fabrizio Borgesa (Chiusa San Michele), Emanuela Sarti (Condove), Francesca Vernetti (Mattie), Piera Favro (Meana), Tullio Faletti (Novalesa), Loredana Bellone (San Didero), Danilo Bar (San Giorio), Dario Fracchia (Sant’Ambrogio), Sandro Plano (Susa), Enzo Merini (Vaie), Nilo Durbiano (Venaus), Mauro Carena (Villar Dora), Emilio Chiaberto (Villarfocchiardo).

Una manifestazione pacifica, con arrivo in piazza Castello e lanciando un messaggio chiaro: secondo i No Tav i soldi previsti per la Torino-Lione devono essere spesi per altre opere e servizi davvero utili per la collettività e i cittadini. Dalla sanità alle scuole, dalle infrastrutture senza impatti negativi sul territorio al turismo.

I Comuni hanno approvato la delibera “Salviamo il territorio”. Che, come annuncia il sindaco di Susa, Sandro Plano, “Sarà inviata a tutti i Comuni italiani, come documento da proporre a tutti i Comuni che pensano che i soldi per la Tav devono essere spesi meglio per i cittadini, per le scuole, per combattere il dissesto idrogeologico e per evitare i tagli alla sanità”.

Alberto Perino ha denunciato il caso legato a centinaia di manifestanti in arrivo dalla Lombardia, che non hanno potuto partecipare al corteo: “È stato fermato un treno a Novara, con la scusa che qualcuno di loro non avesse pagato il biglietto. Hanno bloccato i No Tav che arrivavano da Milano e Brescia. La marcia di oggi è la miglior risposta alla magistratura che pensa di fermarci. Noi non siamo solo ottimisti, come chiede Renzi. Noi siamo sicuri: il Tav non si farà. E noi resistiamo: il cantiere è sempre in Val Clarea ed è lì che bisogna andare”.

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3 COMMENTI

  1. Mi sto chiedendo, con quale diritto, alcuni sindaci ed amministratori di comuni, con tanto di fascia, di comuni dichiaratamente si tav o comunque indifferenti ma non certo no tav, sono andati a sfilare per le vie di Torino con un mandato che nessuno ha dato loro. Ogni amministratore come ogni cittadino ha il diritto di esprimere le sue idee a livello personale, non impegnando la maggioranza dei cittadini del comune, indifferenti o addirittura contrari, in scelte che non condividono. Mino

  2. Grazie per tutte le foto e i commentiche ci procura allegria vedendo tanta gente unita per gridare la sua collera e che ci incoraggia a lottare anche da noi !!!!

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