LE OPERE DEL VALSUSINO PERRON IN AUSTRALIA E IN EUROPA

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di ANDREA MUSACCHIO

LUSSEMBURGO / SVIZZERA – Una stagione artistica molto impegnativa e stimolante, la quale si è conclusa con l’estate appena trascorsa. Maurizio Perron, artista e scultore di frazione Jouvenceaux (Sauze d’Oulx), per via dei suoi progetti lavorativi è stato continuamente in viaggio per l’Europa. Sono state diverse, infatti, le sculture che ha potuto realizzare direttamente in loco, utilizzando del materiale scelto appositamente per il suo progetto. Tra il mese di maggio e quello di agosto, Maurizio Perron ha “seminato” due opere in Lussemburgo ed una in Svizzera.

Queste opere, spiega l’artista, trattano l’argomento del rapporto tra uomo e natura, ed il rapporto dell’uomo con la comunicazione: “Siamo ormai arrivati ad un punto in cui siamo molto bravi a comunicare virtualmente con degli appositi filtri, che possono essere anche degli schermi, mentre per quanto riguarda i rapporti veri siamo in seria difficoltà. Stiamo dando molta più importanza a ciò che appare e a ciò che vogliamo far apparire, mentre non pensiamo a quello che sta succedendo davvero e soprattutto a ciò che stiamo vivendo in prima persona”.
Negli ultimi mesi, Perron, si è imbattuto nelle novità più importanti per la sua ricerca, ossia il riciclo ed il riutilizzo: “Mi sono concentrato su progetti che prevedessero principalmente il  lavoro manuale nel mio studio e la successiva installazione nei vari percorsi artistici. Questa scelta è dovuta alla mia volontà di dare una seconda “chance” a materiale ormai destinato a diventare combustibile per riscaldamento e ancora peggio al macero. Ho così recuperato svariati tronchi di grandi dimensioni e li ho lavorati per realizzare alcuni progetti che adesso sono installati in Germania e Francia. Uno di questi progetti ha viaggiato per 5 settimane in nave per raggiungere Sydney. La prossima settimana infatti sarò impegnato nell’importantissima mostra Sculpture by the Sea a Bondi, una delle spiagge più conosciute di tutta l’Australia.  L’opera si chiama “Filter” e sarà posizionata sugli scogli, proprio a ridosso dell’Oceano Pacifico del Sud. Sarà una settimana molto impegnativa per me con conferenze, workshop e molti eventi anche legati all’Istituto Italiano di Cultura, che mi sostiene in questa trasferta”.
Al suo rientro, Perron godrà di alcune settimane meno impegnative, per poi ripartire alla volta del suo amato grande Nord: “Sarò nuovamente impegnato a fine novembre nella costruzione di quello che sta diventando uno dei più famosi alberghi al mondo: l’Icehotel!  Questa volta ho scelto un tema più leggero e divertente, anche per celebrare il trentesimo anniversario dalla prima costruzione. Altra importante novità del 2019 è l’apertura della prima Art Suite in Valsusa. Ho infatti realizzato uno dei miei sogni, cioè creare una struttura ricettiva che, allo stesso tempo, è un’opera d’arte. Qui gli ospiti potranno immergersi in un vero e proprio mondo parallelo, dove poter tornare bambini e perché no, anche cullarsi dolcemente su un’altalena all’interno della Suite”. Per chi volesse saperne di più, è possibile seguire Maurizio Perron sulle sue pagine Facebook e Instagram.
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1 COMMENTO

  1. Gli svizzeri sono originali , col loro formaggio bucato. A loro, Michelangelo , col suo Mosè, gli fa una pippa .Smettiamola di spacciare per Arte dei giuochi da apprendista falegname.

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