LETTERA / GITA DEI GATTI IN MONTAGNA: “SONO CONTRARIA”

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di VIVIANA TRASI

Buongiorno, mi trovo in disaccordo sull’articolo “gita con i gatti” perché si rischia di creare dei futuri disastri. È molto rischioso portare questi animali che, una volta liberi, potrebbero “perdere la testa” e fuggire e in quel contesto diventerebbe difficilissimo recuperarli. Questi qui sono addestrati fin da piccoli ma è comunque pericoloso: i gatti sono animali imprevedibili e non vorrei che la gente, leggendo l’articolo, pensasse di poterli portare in giro senza nessun tipo di preparazione. Consiglio comunque ai due valsusini di mettere almeno pettorine antifuga e guinzaglio longhina. Sono una volontaria che si occupa di gatti da trent’anni e molte volte ho aiutato nelle ricerche di gatti persi per cui conosco molto bene i felini.

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26 COMMENTI

  1. Grazie infinite signora Viviana!!! Si immagini che stavo giusto cercando di convincere il mio quadrupede a seguirmi sino al Rocciamelone per emulare i due sprovveduti!! Per fortuna la lettura della sua fondamentale missiva ci ha salvato da un disastro sicuro !!

      • Gentile ‘L Rat, se l’ironia applicata a una “notizia” che ho reputato marginale, insensata e inopportunamente pubblicata su di un canale che si propone di “informare” la offende mi dispiace davvero molto, ma le assicuro che non interessa davvero a nessuno la sua replica vuota di contenuto, esclusivamente finalizzata ad insultare e che evidenzia solamente il suo malessere (o al limite la stretta affinità con l’autrice)

  2. Le sue considerazioni sono giuste ma bisogna considerare l’ opportunismo astuto dei felini , quando si trovano in un territorio
    Alieno ( perché per loro che non sanno lo è)
    non fuggirebbero mai ,il padrone è il loro punto di riferimento ,la sopravvivenza,sarebbe bello studiare se anche a loro sale la pressione mah…..non ho mai visto un veterinario misurarla.

  3. Questi due sono in cerca di un po’ di visibilita’ come purtroppo troppi ultimamente… non bisognerebbe propio dargli spazio… grazie per il lavoro che fa come volontaria.

  4. Ma esattamente a cosa è dovuta questa irrefrenabile necessità, tipicamente femminile, di dover per forza giudicare, criticare, bacchettare, su cose che fanno altri, senza conoscere un cazzo di loro?

  5. Una volontaria che si crede di sapere tutto sui gatti, ecco che si spiega tutto! Ne ho conosciute di simili…Tengono i poveri gatti nelle gabbie e si rifiutano di affidarli a chi sta in campagna o ha la casa con ampi terreni intorno, ovviamente non recintati. Ogni scusa è buona, per tenersi i poveri gatti nelle gabbiette, per godere di quella specie di “potere” che esercitano nei confronti delle persone, che desiderano adottare un gatto abbandonato per amarlo. Sfruttano i poveri mici per la loro smania di sentirsi importanti, presentandosi come le uniche salvatrici e benefattrici di queste splendide creature che sono i gatti. I racconti allucinanti sulle volontarie appostate vicino alle case con giardino che rapiscono i gatti appena questi si affacciano fuori, per portarli via, facendo sterilizzare le creature, senza riguardo nemmeno per la gatta che stava allattando i micetti di pochi giorni e dei quali solo uno era sopravvissuto. Gli altri gattini, resi orfani dalle volontarie fanatiche, erano morti…

    • Quasi tutte le volontarie soffrono di questo delirio di onnipotenza. Sia mai che un “non volontario” che ha sempre avuto gatti possa saperne più di loro!

    • x quella demente di marilù,ma che ca++o stai postando,noi abbiamo una colonia di felini randagi in giardino e non siamo volontari…ma tutti i giorni si scende a dare del cibo ,croccantini e acqua fresca,abiiamo sterilizzato a spese ns 10 gatti/e, e stiamo parlando di almeno 1000 €………ma non facciamo pubblicità ,ne tantomeno critichiamo le volontarie!!!!!!! QUINDI MUTA!!!!!!!!!!!!

  6. Il suo parere può appoggiarlo tranquillamente sul comodino. Le prometto che, non appena finirò la carta igienica, saprò certamente farne buon uso. Cordialmente

    • Inoltre tra gli artiglieri del 1940, poveracci costretti in condizioni molto disagevoli come in tutte le trincee e le fortificazioni, non mancavano di certo i pidocchi.

  7. I gatti stanno bene nel loro territorio… Allontanarli da casa e’ sempre un forte stress. Una mia gatta mi seguiva al piede e le piaceva un certo giro… Ma lo si faceva negli orari meno trafficati e lei faceva capire se era il momento e il giorno…

  8. Per le “volontarie” ne sto alla larga, nella mia zona il gattile comunque funziona bene senza fanatismo.
    Ma quando ho cercato di effettuare “un’adozione del cuore” miglioramento hanno recapitato trenta pagine di questionario… Ho mollato. I miei quattro gatti stanno bene comunque

  9. Ma quali gatti amano fare trekking? Siete quasi come certi youtube che seviziano cani e gatti per poi farci un video toccante sul loro salvataggio. Il gatto dorme, gioca, si fa coccolare ed ogni tanto va a caccia. A fare trekking o alpinismo non ci pensa minimamente. Salvo, forse, se obbligato.

  10. Non pensavo di scatenare un simile putiferio il mio era un consiglio visto che continuamente escono appelli di gatti persi ho scritto volontaria nel senso che mi prodigo x mia volontá ad aiutare e soccorrere i randagi se li trovo in difficoltà oltre ad occuparmi dei miei, non ho mai tenuto gatti in gabbia :i miei sono liberi di andare in tutta la casa e in giardino ,non posso vedere nemmeno gli uccellini in gabbia figurarsi gatti o cani!! Le catture e sterilizzazione fatte da volontarie che conosco sono eseguite x combattere il randagismo mi spiace di non essere stata capita .un saluto Viviana

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