
LETTERA FIRMATA
NOVALESA – Gentile Amministrazione Comunale di Novalesa, con la presente intendo esprimere il mio disappunto per la decisione che il vostro Comune ha preso di ospitare le gare del Campionato Italiano di Trial nei giorni 4 e 5 luglio, e sull’eventualità di avallare la proposta di un circuito per moto da trial intorno alla Cascata Coda di Cavallo, situata poco prima dell’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea di Novalesa. Se questo avvenisse sarebbe un grave danno a livello ambientale e in controtendenza rispetto alla valorizzazione di un territorio così pregiato dal punto di vista ambientale e turistico. A Venaus sono apprezzati i sentieri naturalistici creati.
A Novalesa invece perché aprire una ferita ambientale? Le scelte virtuose di oggi vanno verso la valorizzazione di aree naturali pregiate e quella delle cascate lo è già di suo. Andarla ad inquinare con ore di scarichi di moto è un ecocidio: il piombo tetraetile emesso da decine di mezzi si deposita nel terreno ed inquina piante e falde per anni. Oltretutto nelle vicinanze dell’Abbazia di Novalesa da sempre un luogo di quiete e meditazione.
Una valsusina che ha a cuore il suo territorio.






















Come si chiama la valsusina?
Dai Nilo, non faccia cavolate.
Da Lei, che a Venaus da Sindaco aveva sostenuto il PRG con scelte ambientaliste (nessuna nuova costruzione) l’idea di una pista per moto non me l’aspettavo. Fa ancora in tempo a ripensarci.
L’idea di un circuito da trial a Novalesa non risulta essere mai stata presa in considerazione da nessuno. Conoscendo l’attuale amministrazione e il sindaco Durbiano, sono inoltre convinto che una simile ipotesi non troverebbe alcun consenso.
Dispiace leggere articoli che alimentano pura disinformazione, partendo da voci prive di riscontri, senza citare documenti o dichiarazioni ufficiali.
Quanto al Campionato Italiano Trial appena ospitato, parlare di “ferita ambientale” mi sembra del tutto fuori luogo. La manifestazione ha interessato l’area per poco più di 24 ore, contribuendo a far conoscere e valorizzare il territorio di Novalesa. Inoltre, per lo svolgimento della gara è stata effettuata un’accurata pulizia del sottobosco, tanto che le aree interessate sono state lasciate in condizioni nettamente migliori rispetto a prima dell’evento.
Prima di alimentare allarmismi, sarebbe opportuno verificare che le notizie abbiano un fondamento. Altrimenti, più che informazione, si rischia di fare l’ultima tappa del telefono senza fili.
Vogliamo parlare delle e bike,che dove passano arano e distruggono i sentieri 10 volte di più di una moto da trial che vengono guardate in malo modo.Gia’ ma le e bike sono €cologiche? Il 99% viene costruite in paesi del 4 mondo e le batterie con le terre rare ecc.Spiace per la signora Rita,ma 2 giorni ogni morte di papà per un campionato italiano è del tutto accettabile.Poi se la zona in questione diventasse un parco per fare trial in modo regolamentato ( vedi nel Canavese) sarebbe un fiore all’occhiello per la valle e per i giovani che forse non starebbero ore ed ore sui social che di social non hanno nulla.E per concludere vorrei ricordare alla Signora Rita che Novalesa a sfornato un campione di Trial degli anni ’80/90
Le moto, invece, vengono costruite nei “paesi del primo mondo?” Senza inquinare? La benzina che utilizzano deriva dal prosecco di Valdobbiadene? L’olio motore è quello taggiasco? Rumori? Quando funzionano i motori a scoppio emettono piacevoli sinfonie di Mozart! Per cortesia, non accampi scuse ridicole citando le terre rare & C.
I giovani invece di stare sui social che si comprino la mountain bike se amano la natura…magari possono regalargliela genitori e nonni al posto di moto che inquinano, puzzano e disturbano la quiete.
E tutte le macchine che vanno in zona per l’abbazia non inquinano? Il danno sarebbe di qualche moto che circola?
Condivido però che non sarebbe una buona idea, viste tutte le possibili alternative che il territorio offre per tale impianto..
il moto trial interessa pochissime persone e inquina enormemente di più di qualunque raduno e-bike. Le batterie elettriche c’entrano come i cavoli a merenda…
Buongiorno, vorrei anch’io esprimere un mio pensiero, le moto, queste nemiche dell’ambiente, che inquinano e rovinano! Mi pare che si stia esagerando su questo argomento, tantissimi sentieri rimangono aperti grazie al passaggio di trialisti ed enduristi, in alcune zone interessate da catastrofi naturali sono stati proprio questi motociclisti tanto odiati ad aiutare attivamente nel soccorrere zone poco raggiungibili con altri mezzi, inoltre il trial e l’enduro sono sport, e i piloti veri non rovinano l’ambiente perché lo rispettano, ovviamente la mela marcia c’è sempre, come in tutte le cose. Inoltre gli eventi organizzati portano sempre persone che ovviamente danno lavoro alle attività del territorio! Non esiste solo il calcio come sport!
Brava Laura, lei ha analizzato bene cosa vuol dire utilizzare le moto non solo per hobby ma anche come risorsa utile per gli altri. Buon senso e rispetto dovrebbero sempre mettere tutti d’accordo, ma purtroppo ci sono menti chiuse e poco informate che si immolano a salvatori del pianeta e poi, magari, ne combinano una più di Bertoldo.
Completamente dalla parte di chi ha scritto questa lettera… L’uomo ha già devastato quasi il mondo intero, bisogna continuare???? Estati con quasi 40 gradi in Piemonte, grandinate con chicchi di grandine fino a 5 cm nelle pianure che distruggono le colture, morti continue di cancro, alluvioni improvvise, migliaia di morti soprattutto tra persone anziane o debilitate per il troppo calore estivo, la totale mancanza di neve nel nord Italia nel periodo invernale, non ci fanno capire in nessun modo che il nostro pianeta è quasi distrutto dall’inquinamento causato dall’uomo???? Non riusciamo a capire che bisogna tornare sui propri passi, per esempio bandendo gli allevamenti intensivi di animali, dove oltre tutto vengono maltrattati, per ritornare ad un’economia più povera dove ognuno coltiva il suo orto e alleva le sue poche galline per le uova??? Non riusciamo a capire che soprattutto i più giovani vanno incoraggiati ad andare a piedi, ad usare mezzi pubblici non inquinanti, a praticare sport salutari anche per il corpo umano, come la camminata, il nuoto e simili, bandendo idiozie tipo circuiti da trial, rally con auto che inquinano moltissimo a livello di emissioni e di rumore, navi da crociera giganti che si avvicinano troppo alle città e che comunque inquinano i mari a dismisura, e via dicendo… Come si fa anche solo a pensare di turbare la quiete di un luogo immerso nel verde come Novalesa, con delle cascate meravigliose che se continuiamo così, prima o poi resteranno senza acqua????? Che dire della fauna locale???? Alla volpe piuttosto che all’ermellino o al gufo o al tasso che vivono nei boschi, siamo sicuri che piacerà respirare le sostanze inquinanti citate nella lettera e udire un rumore assordante come minimo ogni weekend????? Ci sono così tante attività nell’ambito dell’arte e dello sport che possono svagare le nostre menti senza inquinare, possibile che ai ragazzi non venga dato altro insegnamento se non smanettare sui social, spesso con conseguenze disastrose per cattivi incontri, e inquinare con moto e macchine da rally????? Una società che fa orrore, dove nessuno si avvede di nulla, salvo poi piangere quando l’incendio, l’alluvione, il disastro ambientale, la malattia grave, ci tocca di persona…allora si che piangiamo… Ma forse sarebbe il caso di essere più empatici con il nostro pianeta, perché é la nostra unica casa, anche se qualcuno sogna di andare su Marte, la nostra vita è qui, e come non riempiamo la nostra casa di rifiuti ed idrocarburi, forse sarebbe il caso di non riempire l’ambiente che ci circonda con le stesse sostanze, di avere rispetto della natura, del verde e della pace e silenzio che la contraddistinguono.
Amen, dopo il suo commento possiamo tutti tagliarci le vene. Ok bisogna essere attenti, ok il bene del pianeta deve stare a cuore a tutti, ma non tanto da ammalarci di delirio collettivo. Un po’ di sano ottimismo, non guasterebbe…se regolamentato e ben studiato tutto si può fare e chissà se le cinciallegre alla domenica non siano disturbate ed abbiano bisogno di un analista da chi fa anche solo un Pic nic alle cascate di Novalesa e migrino altrove? Tutto ha un senso, per carità, ma forse si potrebbe evitare di enfatizzare troppo la negatività, perché giudicare una possibile iniziativa senza sapere esattamente di cosa si stia parlando? Insomma, si chiama coesistere con altrui interessi e passioni, mi spiace ma purtroppo rispettando tutto ciò che scrive dissento dal suo demonizzare le due ruote motorizzate a prescindere.
Sicuramente il trial è meglio dei vari motociclisti che con notevole rumore percorrono la ss 25 verso il Moncenisio mettendo a rischio la propria è l’altrui vita. Per le navi da crociera concordo anche se probabilmente molti conservatori dell’ambiente beneficiano dei loro servizi.
Per l’area trial magari si può destinare altra area più lontana .
Nulla contro le moto, il trial ed i suoi campioni, nè tantomeno contro i nuovi progetti o i giovani valsusini, anzi.
Il punto su cui tutti quelli che amano la Valsusa dovrebbero concordare, anziché polemizzare tra loro e dividersi, facendo magari il gioco di interessi altrui, è il rispetto per un ambiente naturale straordinario, che costituisce di per sé il più importante fiore all’occhiello della valle ed è stato già fin troppo spesso abusato e ferito, per non dire scempiato.
Si tratta di fare scelte oculate, di stabilire priorità in sintonia con quella che è la natura del territorio, di privilegiare un turismo ecososteniibile e a misura d’uomo.
Le cascate e l’Abbazia, che tra l’altro celebra quest’anno i 1300 anni di fondazione, sono ricchezze di valore inestimabile e costituiscono un vanto per Novalesa e per tutta la valle: sarebbero sufficienti di per sé ad attrarre folle di visitatori.
Questo ci vuole ricordare questa lettera e credo che su questo possano concordare tutti, cittadini ed amministratori: proteggiamo e valorizziamo prima di tutto la natura, la bellezza, l’arte, il sacro, la storia. Facciamo moltissima attenzione a non rovinare e lasciarci sottrarre i nostri beni più preziosi, perché l’equilibrio ambientale è delicato e ci sono scelte magari superficiali che a volte purtroppo si pagano gravemente e molto a lungo.
E poi sì, certamente, creiamo nuovi progetti per il futuro. Diamo spazio alle moto, agli sportivi, ai giovani (che a Novalesa tra l’altro possono anche cimentarsi in belle falesie per arrampicata). Solo magari nei luoghi migliori per tutti. Un po’ più in là. Ogni cosa al suo posto.
Non è una lotta tra ebike, moto, escursionisti, trattori e boschi incontaminati. Fare un parco da trial nei pressi di una delle bellezze naturalistiche più rilevanti della valle di Susa mi pare un po’ esagerato…ci sono posti decisamente più adatti ad ospitare i campi di allenamento di appassionati di moto, lontani da centri abitati e da bellezze naturalistiche. Novalesa e il suo attuale Sindaco, capace e con la sensibilità che gli appartiene, sapranno fare la scelta più opportuna. Meglio che i giovani si facciano una passeggiata nel bosco vicino alle cascate e, se poi gli interesserà, possono andare a far un giro in moto.
Facendo una semplice ricerca:
Il piombo tetraetile è stato un additivo chimico antidetonante aggiunto alla benzina (nota come benzina “rossa” o super) a partire dal 1922 per migliorare le prestazioni dei motori, prima di essere vietato per la sua elevata tossicità
Perché la benzina verde si chiama “senza piombo”?
Una volta la benzina conteneva il piombo tetraetile (TEL): questo additivo potenzialmente pericoloso per la salute umana venne piano piano sostituito.
In Italia la benzina col piombo, chiamata anche rossa o super, è stata commercializzata fino al 2001, anno del definitivo ritiro dal mercato. La distinzione tra le due tipologie, importante per chi guidava auto o moto più “vecchiotte” non compatibili con la benzina verde, è rimasta però impressa nel linguaggio, e continuerà forse a confondere i guidatori più giovani ancora per qualche decennio.
Rispetto agli appassionati di moto da trial ed agli utilizzatori di bici elettriche,
Evitando divisioni e polarizzazioni più che moto o bici l’attenzione è rivolta al’indotto.. furgoni assistenza. Meccanici. Camper… Pubblico
Concordo che manifestazioni nei boschi che movimentano non solo mezzi ( moto o bici) sia più opportuno localizzarli in altre aree,
Puntiamo a fare conoscere le bellezze naturali storiche ed agroforestali della valsusa.
Così facendo.. magari possiamo incrementare un turismo di qualità, occupazione… Agricoltura..
E magari lasciarci alle spalle acciaierie e cantieri per grandi opere che non servono agli abitanti della valke
Un cittadino che apprezza la valsusa
Grazie
Il trial è una disciplina sportiva impegnativa, che richiede destrezza, concentrazione ed abilità nel condurre la moto e nell’interpretare gli ostacoli. Le moto fanno poco rumore e i praticanti non sono moltissimi. La difficoltà nel trovare zone per l’allenamento ha ancor più allontanato le persone dal praticare tale sport. Ben vengano iniziative per creare aree autorizzate per il trial.
Molto meglio il trial che avere lungo la ss 25, da Susa al Moncenisio la succursale estiva del circuito dell’isola di Man con rumore continuo e assordante di moto da strada condotte nel totale spregio delle norme e sprezzo del pericolo.
Il trial è una disciplina sportiva impegnativa, che richiede destrezza, concentrazione ed abilità nel condurre la moto e nell’interpretare gli ostacoli. Le moto fanno poco rumore e i praticanti non sono moltissimi. La difficoltà nel trovare zone per l’allenamento ha ancor più allontanato le persone dal praticare tale sport. Ben vengano iniziative per creare aree autorizzate per il trial.
Molto meglio il trial che avere lungo la ss 25, da Susa al Moncenisio la succursale estiva del circuito dell’isola di Man con rumore continuo e assordante di moto da strada condotte nel totale spregio delle norme e sprezzo del pericolo.
vabbè ma … il Festival Alta Felicità e forse meno devastante???
Eppure è tutto regolare… Anzi di più”!!!
Molto meglio il trial, una disciplina sportiva che attirare poi tanta munnezza in Val Susa.
Sicuramente meno oneroso per tutta la collettività.