LETTERA / SITAF, SCOPPIA IL CASO OK GOL PER LA SICUREZZA DEL FREJUS: “AZIONE LEGALE DEL SINDACATO”

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di CLAUDIO FURFARO (Sindacalista Fit-Cisl)

Siamo esterrefatti!

Qualunque manuale elementare di economia e gestione aziendale delle scuole superiori sosterrebbe che nessuna realtà imprenditoriale può permettersi di buttare a mare la formazione somministrata con profitto ai suoi lavoratori, con costi sostenuti anche dagli stessi, che si sono impegnati per raggiungere obiettivi di crescita professionale. Ma ciò è più grave quando si tratta di una azienda pubblica, a controllo pubblico, che esplica funzioni e ruoli pubblici, come la gestione di un bene pubblico in concessione! Tutti questi costi sono stati a carico della collettività!

Ad oggi la Sitaf S.p.a. è una società pubblica e chi scrive, si augura che il controllo pubblico sia tale anche per il futuro. Anzi che si rafforzi.

Ma veniamo ai fatti, così come li abbiamo conosciuti: il 9 gennaio 2020 la Direzione Aziendale di Ok Gol srl ha convocato alcuni lavoratori comunicando loro la fine del distacco presso il Geie Gef a partire dal 13 gennaio 2020, personale che opera al traforo come agente di sicurezza.

La motivazione data per questa decisione è che la Direzione del personale di Sitaf s.p.a. ha maturato il convincimento che occorra realizzare una «giusta rotazione tra il personale Ok Gol, società dove tutti debbono sapere fare tutto»!

Siamo esterrefatti!

Il CCAL di Ok Gol srl, “peccato” che preveda distinti profili professionali con i relativi inquadramenti: come è possibile ruotare in tutte le mansioni possibili tutto il personale?

Ma se tutti debbono saper far tutto, l’inquadramento professionale da attribuire ai lavoratori quale è? Tutti formati per fare tutto?
Tutti al massimo inquadramento possibile? Oppure a quello più basso violando la regola e il buon senso? Perché?
Sta di fatto che l’azienda, insieme a Sitaf S.p.A., non avrebbe correttamente applicato neppure l’inquadramento pattuito ed è sempre sfuggita al confronto sindacale, negando l’evidenzia dei fatti.
Dallo scorso mese di settembre Sitaf S.p.A. e Ok Gol rinviano gli appuntamenti con la rappresentanza sindacale di mese in mese; l’atteso incontro sindacale ad oggi è previsto per il 21 gennaio 2020 dovrà essere spostato al 28 gennaio per sopraggiunti impegni di Sitaf S.p.A.…. tutto più importante che i lavoratori di Ok Gol srl!

In tutti questi mesi, dopo la manifestazione realizzata dai lavoratori davanti al Comune di Susa, le due direzioni aziendali hanno avuto molto tempo per maturare questo convincimento, questa bella idea di far ruotare tutti e preparare ed impegnare tutti su tutte le mansioni: perché questa bella idea non hanno pensato di condividerla e di avviare un confronto con il sindacato per verificarne l’opportunità e la realizzabilità?

Ma questa bella idea, che può essere anche innovativa, se contestualizzata e ben gestita, e che appare ricca di interessanti sviluppi per i lavoratori, perché viene avviata solo in Ok Gol e non è all’ordine del giorno e nei programmi delle altre controllate o nella stessa Sitaf?
Una idea così innovativa che “mette in buca” la legge 300, la contrattazione nazionale, il contratto di filiera e lo stesso buon senso comune…

Ogni lavoratore deve avere il proprio livello di inquadramento, chiare le proprie mansioni, una retribuzione correlata, un inquadramento gerarchico all’interno dell’azienda: così dice il contratto e, ancor prima, la legge!

Oppure questi innovatori ragionano partendo dall’assunto che nell’ambito dello stesso livello (non pensiamo però possa essere il D Super!) possono esservi più profili… ma, visto che il contratto aziendale è firmato da due parti, il confronto è d’obbligo!
Oppure, ancora, stanno miseramente cercando di dare una veste di legalità ad una chiara rappresaglia contro il sindacato? E, per prendersela con il sindacato, usano l’infelice strumento di colpire i lavoratori!
Non solo usano le persone come un cencio di pezza: «Fai questo, fai quello!» senza nessun riferimento al contratto e alla legge, ma a nostro parere abbassano anche il livello di sicurezza degli utenti e dei lavoratori preposti, sostituendo chi ha esperienza con chi deve farsela e inserendo nell’attività di montaggio e smontaggio cantieri autostradali lavoratori ormai privi di esperienza e forse magari anche di aggiornamento della formazione specifica!

Quattro distacchi cessano da Ok Gol srl e guarda un po’ non tutti sono tra coloro che hanno fatto causa a Sitaf ed Ok Gol: tre lavoratori in causa (e, guarda caso, anche un delegato di settore) ed uno no.

I distacchi di Ok Gol al T4 presso GEIE GEF svolgono le stesse mansioni, con le stesse divise, con gli stessi obblighi, con gli stessi turni, con le stesse formazioni, con le stesse responsabilità e gli stessi rischi di intervento all’interno del tunnel dei lavoratori di SITAF distaccati presso il Geie Gef da sempre e persino con la stessa “catena gerarchica di comando”, ma con il contratto inadeguato, una differenza retributiva di centinaia di Euro al mese, senza le stesse indennità, motivi questi che hanno condotto alla vertenza sindacale.
Questo, in realtà, è il motivo vero della improvvisa manovra di far cessare i distacchi per i lavoratori di Ok Gol che dopo anni di sfruttamento hanno deciso di alzare la testa!

Inoltre, perché dei 4 già distaccati Ok Gol presso il Geie Gef a fare gli agenti di sicurezza ne hanno rimpiazzato solo due? Sono stati quindi anche ridotti gli attuali livelli di sicurezza?

C’è un palese sospetto: che tutto il discorso, comprese le affermazioni fatte ai lavoratori, sia frutto della volontà di affermare il solito pensiero padronale: io ti ho assunto quindi non puoi alzare la testa quindi penso io a decidere il tuo livello, la tua retribuzione ed anche il livello di sicurezza delle tue prestazioni (e se ti prendi qualche rischio per semplificare il lavoro sappi che non ti punirò (ti dirò bravo sottovoce), salvo tu ti faccia male, perché in tal caso sarà solo colpa tua, io non ti conosco quindi, passaggio fondamentale non devi dare ascolto al sindacato perché diversamente ne paghi le conseguenze quindi devi essere ubbidiente e fedele e soprattutto evita di pensare!

Solo una domanda: ma Sitaf S.p.A. non è a maggioranza pubblica, quindi persegue quella finalità che vede il lavoro al centro, come dice quella “cosa antica” chiamata Costituzione…? O si lavora senza poter essere “uomini liberi” facendo dell’utile l’unico obiettivo?

Ma ci sarebbe altro… a proposito di risorse economiche: dove è finito il frutto della ricerca affidata allo studio Lombardi a seguito dell’incidente mortale che ha tolto la vita a Bujar nel dicembre 2016?

Quali gli esiti di tanto studiare, quali le misure adottate per tutelare i lavoratori e gli utenti? Avreste dovuto, una volta definito lo studio e le azioni da intraprendere, darcene illustrazione per farne frutto di sana condivisione.

Ecco perché allora intimiamo alle aziende Ok Gol e Sitaf di riassegnare da subito le mansioni sin qui svolte ai lavoratori!

Indiremo una assemblea pubblica dove denunceremo questo ennesimo scempio;
promuoveremo un’azione legale a tutela dei lavoratori e del sindacato.

Uniti si vince!

Perché da soli si è sottoposti al giogo della bieca repressione all’insegna del detto: «Oggi tocca a me; domani, se non taci ed ubbidisci, toccherà a te».

Non possiamo dimenticare i sacrifici fatti dalle centinaia di lavoratori che sono passati sotto l’impiego in Ok Gol, senza orario di lavoro, senza turni, con contratti di un giorno replicati innumerevoli volte.

Mai la volontà di fare una graduatoria di costoro, dove i soli carichi di famiglia e l’anzianità maturata in servizio fosse un discrimine, ma solo “un elenco” da cui attingere a discrezione unica dell’impresa, senza criteri oggettivi. Abbiamo, finora, proposto invano percorsi di stabilizzazione condivisi, anche in una futura proiezione occupazionale tanto di Ok Gol che di Sitaf.

Ancora oggi le turnazioni in Ok Gol non sarebbero coerenti alla legge e al contratto, gli inquadramenti continuano ad essere sbagliati. Abbiamo chiesto un incontro a Sitaf s.p.a. lo scorso agosto per illustrare le difficoltà che i lavoratori occupati presso Ok Gol vivono e sopportano, ma non è successo niente, anzi questa decisione appare come la loro risposta!

Ci domandiamo frattanto qual è il livello di sicurezza nel quale operano le persone e qual è il livello di sicurezza dell’infrastruttura?
Ci domandiamo questo anche con riguardo a come si lavora e quali sono i livelli di sicurezza dei mezzi usati, delle infrastrutture nelle altre concessionarie piemontesi, come nella stessa Sitaf s.p.a., nelle aziende che svolgono compiti di cantieristica ed antincendio?
Quali aziende di cantieristica ed antincendio, cooperative o altro, ancora operano nelle concessionarie autostradali piemontesi e come? Quali sono le condizioni dei lavoratori ivi occupati, le loro tutele ed i relativi livelli di sicurezza?

È più che mai necessario avviare la costituzione di un tavolo congiunto al fine di monitorare questa situazione al fine di definire insieme soluzioni a favore del rispetto delle norme contrattuali e delle leggi , della dignità dei lavoratori, della loro sicurezza, della sicurezza degli utenti non disgiunta dal miglioramento della qualità del servizio.

Abbiamo sostenuto la volontà di realizzare un contratto di filiera: riteniamo però, alla luce dei fatti, che a questo punto sia necessario ed indifferibile aprire un dibattito relativo alla totale internalizzazione delle attività ordinarie che fanno capo alla concessione. Questo sarà un argomento di dibattito nella assemblea pubblica a cui invitiamo tutti i destinatari di questa comunicazione.

Vogliate gradire distinti saluti.

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4 COMMENTI

  1. ci sono problemi solo adesso, da anni accadono queste cose, anzi si è stati zitti anche troppo a lungo ..! il potere del denaro fa questi effetti ..! schiavi a casa propria..!

  2. Io posso dare un consiglio ai giovani che lavorano in quella azzienda andate a imparare un mestiere e cercatevi un lavoro serio.

  3. Mi colpisce molto l’affermazione “NON DEVI PENSARE”, a fronte di queste situazioni direi che siamo davanti ad una dittatura bella e buona, che non si manifesta soltanto in questo caso ma in altre realtà lavorative che ho sentito raccontare, se posso permettermi dovremmo iniziare a comportarci come in Francia con risultati che sono ben chiari, tanto ormai l’italiano serve soltanto più come pallina elettorale per eleggere i soliti venditori di fumo,promesse promesse e…………….
    Grazie signor Furfaro del Suo articolo, ormai i lavoratori sono soltanto più marionette che non devono pensare, se gli si dice di buttarsi da una finestra lo devono fare altrimenti………………..

  4. Non ho letto tutto ma gia’ mi avevan fatto il riassunto.Andate al provveditorato del lavoro. Questa tipologia la praticano spesso nel commercio .Assumono il personale al 5 livello facendo fare loro tutto,mentre il personale potrebbe occuparsi di assistenza al cliente non puo’ toccare soldi o casse ecc.Poi se c’e’ un errore mandano contestazioni e mella peggior parte dei casi scrivon pure che nessuno li ha autorizzati a svolgerle.O le mandano quando vai dal 112 sotto richiesta dell’ azienda per un furto…..lo hanno fatto con delle mie ex colleghe e ho visto la contestazione.Certa gente vale cio’ che vale. L’ azienda di cui parlo e’ gia’ controllata da chi competenza , sarebbe il caso che sindacatia parte si denunciasse pure la violazione del contratto del lavoro.La legge dice che il cittadino deve contribuire alla societa’, non che deve essere spremuto.

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