
di GIAN LUCA RANIERI
Gentile Signor Sindaco,
Gentile Comando della Polizia Municipale,
Gentili tutti,
scrivo con un sentimento di profondo sconforto e delusione, condiviso da decine di famiglie che oggi sono tornate a casa mortificate dopo aver partecipato alla Sagra della Toma.
Sono venuto a Condove per vivere una giornata serena: bancarelle, prodotti del territorio, un pasto con i miei cari. Abbiamo speso e consumato, sorriso, partecipato con entusiasmo, frequentando i vostri esercizi commerciali. Ci siamo sentiti ospiti, accolti – ma non da tutti.
Al momento di rientrare verso casa, ho trovato una multa sul parabrezza. Non ero il solo: altre automobili si trovavano nella stessa situazione. Nel punto in cui avevo parcheggiato erano presenti tre addetti con la pettorina della viabilità.
Mi chiedo: perché nessuno di loro ha segnalato, avvisato o indirizzato le persone? Perché non è stato scelto il gesto più semplice e umano — dire “non parcheggiate qui, vi indichiamo dove andare”?. Perché si è preferita la freddezza della sanzione?
Intendo precisare che ho posteggiato l’auto davanti agli occhi di queste persone e ci siamo salutati quando, a piedi, ci siamo diretti verso il paese.
Partecipo a molte sagre e manifestazioni in tutta la regione, e non mi era mai accaduto nulla di simile. In tutte le altre occasioni la Polizia Municipale, quando presente, ha svolto un ruolo di accoglienza e di supporto; oggi, invece, ha scelto la repressione.
Questo non è solo un errore organizzativo: è un tradimento dell’ospitalità che un Comune dovrebbe garantire a chi viene a conoscerlo, a gustarne i prodotti e a sostenere i suoi commercianti.
Mi chiedo perchè non era presente un un Vigile Urbano che spiegasse agli automobilisti dove mettere le auto, mentre era certamente presente per punire e fare i verbali alle spalle degli ospiti.
È inconcepibile che un’Amministrazione che promuove un evento capace di attrarre famiglie da fuori non preveda un piano parcheggi adeguato né un’efficace attività di indirizzamento. È altrettanto inaccettabile che, invece di offrire assistenza, si sia deciso di multare — dando così l’impressione che l’obiettivo fosse “fare cassa” più che valorizzare il territorio.
Il Comune e la Sua Amministrazione, per il ruolo che ricoprono, si rendono corresponsabili di un’azione che ha colpito ingiustamente famiglie venute a spendere e sostenere Condove. Un comportamento del genere danneggia profondamente la fiducia dei cittadini e dei visitatori, alimentando la percezione — purtroppo diffusa — che la divisa della Polizia Municipale sia uno strumento di introito, non di tutela civica.
Vorrei che chi legge queste righe si fermasse un momento e pensasse non da pubblico ufficiale, ma da persona. Anche voi siete padri, madri, figli, cittadini. Se foste stati ospiti in un altro Comune nelle stesse condizioni, come vi sareste sentiti trovando una multa come “ricordo” della giornata? Vi tornereste volentieri? Io credo di no.
Ritengo pertanto opportuno che l’Amministrazione e il Comando forniscano risposte chiare alle numerose famiglie alle quali è stata rovinata una giornata di festa, ottemperando ai seguenti punti:
Verifica e comunicazione pubblica delle ragioni per cui sono state elevate sanzioni durante la manifestazione, considerata la palese eccezionalità del contesto e la mancata assistenza e segnalazione preventiva.
Scuse pubbliche da parte del Comune e del Comando della Polizia Municipale per il disagio arrecato alle famiglie e agli esercenti locali.
Adozione e pubblicazione di misure concrete per il futuro, quali:
un piano parcheggi adeguato,
segnaletica chiara e visibile,
personale dedicato esclusivamente all’orientamento e all’accoglienza,
formazione del personale addetto alla viabilità, affinché simili episodi non si ripetano.
Fareste cosa buona e giusta ad assumervi la responsabilità politica e amministrativa di questa pessima gestione e di evitare che in futuro cittadini e visitatori si sentano umiliati dopo aver scelto di venire a Condove.
Se non cambierete atteggiamento, continuerete a rafforzare l’idea che la Polizia Municipale — e la stessa Amministrazione — non tutelino il paese, ma ne danneggino l’immagine e l’economia.
Tengo infine a sottolineare che la manifestazione, dal punto di vista degli espositori e della partecipazione, è riuscita bene. È stata la gestione della viabilità e la scelta del metodo repressivo a lasciare un segno negativo. La Polizia Municipale dovrebbe essere un presidio di organizzazione e accoglienza, non uno strumento di punizione verso chi sostiene i vostri commercianti.
Con grande rammarico vi comunico che, pur pagando la sanzione, questa sarà l’ultima volta che il Comune di Condove mi vedrà tra i suoi visitatori. Non tornerò mai più a spendere dove chi dovrebbe accogliere preferisce punire. Porterò questa esperienza a conoscenza di amici, conoscenti e, se necessario, dei canali locali, perché sia chiaro come ci si sente a essere trattati in questo modo. Chissà quanti la pensano proprio come me, complimenti!
Se davvero tenete alla reputazione del vostro paese, dimostratelo con fatti concreti.
Cordiali saluti,
Gian Luca Raineri












La polizia municipale non è la Pro loco e quindi non è un comitato di accoglienza……mi piacerebbe sapere dove sono state parcheggiate le auto sanzionate……se sono state elevate delle multe nel giorno della festa è perché il parcheggio era veramente “selvaggio” e non si poteva farne a meno almeno che si pensi che la polizia municipale volesse punire chi veniva a portare lustro alla fiera della toma (cosa che non penso). Qua vogliono sempre ordine e disciplina poi arriva una multa e allora non va più bene…..
La festa l’ha fatta il Comune.
Adesso non resta che pagare.
Una bellissima giornata di svago per tutti.
Organizzare una manifestazione costa, i cartelli ci sono basta guardare.
Le feste sono feste, basta parcheggiare bene e dove si può, non davanti a un passo carraio o davanti a un cartello stradale nascondendolo con l’altezza del furgone, oppure sulle strisce da soprattutto nelle proprietà private con tanto di cartello, prati non autorizzati compresi.
Tutti gli anni la stessa storia e……le stesse multe. Vergognatevi e non tirate in ballo …la sicurezza. Siete fatti così, vi piace colpire nel mucchio .
Per quale motivo non ha posteggiato in modo regolare?
Perchè è un villano !
Tuti iani la stesa storia, levi nen capilu che la fera a serv a fe cassia per el comun! Feve furb stè a cà deje nen i sold a sti badola!!
Concordo… ci sono stata più volte, quest’anno per motivi personali non ho partecipato, ma certo, se avessi parcheggiato dove non c’era alcun divieto e gli addetti non mi avessero detto che non si poteva parcheggiare, non ci sarei rimasta bene… anche perchè diciamolo, queste sagre non sono altro che acchiappasoldi uguali e identiche di anno in anno… sono stata ad un’altra che non nomino per correttezza e ringraziando non ho ricevuto multe… ma il copione è il medesimo: il giro tra le bancarelle, compri due baracchette inutili e qualche cibo da consumare a casa, a volte anche di dubbia qualità… poi vuoi che non ci sia qualcosa che stuzzica il palato? e allora ecco il gelatino, il waffel, la bibitina… insomma, se si esce in due o tre persone, torni a casa con minimo 60/70 euro in meno…non parliamone se si portano appresso i bambini… quando rientri e guardi bene come hai speso i soldi, capisci che se mettevi un guinzaglio ai cani e facevi una bella passeggiata tra un paese e l’altro su strade secondarie o in montagna, ci guadagnavi in salute e in denaro… però ci sta che per fare marciare il commercio si organizzino queste iniziative in una Valle che, escluse le sagre, in autunno/inverno offre ben poco: zero cinema, zero teatro, zero locali tipo tisanerie per uscire a fare una passeggiata serale, zero iniziative culturali eccetera… allora, visto che chi va alla sagra lascia i suoi soldini e fa marciare l’ingranaggio del commercio, per lo meno che non si multino i cosiddetti clienti, altrimenti caro Condove ti tiri la zappa sui piedi da solo, perchè i multati non verranno una seconda volta… diverso è se sono stati occupati passi carrai, intersezioni, cancelli privati o altri luoghi dove è palese che non si possa parcheggiare… in questo secondo caso, mi viene da dire “chi è causa del suo mal pianga sè stesso”…
Allora basta andare a fare un Pic nic, non capisco ste polemiche.
Actarus, ma tu non sei sempre dalla parte degli oppressi?
Chi prende una multa perché parcheggia in un posto vietato per me non è un oppresso……poi se uno vuole va alla fiera se non vuole resta a casa…..semplice no…..Comunque sto sempre dalla parte degli oppressi……se sono veramente oppressi…..
infatti io non ci vado…una multa mi è bastata e da quella volta non ci vado più…
In che senso? Se parcheggia al posto giusto la multa secondo lei arriva?
Fai bene a restare a casa visto che tu sei uno che ogni volta che esce in moto cumula 3000 punti in meno sulla patente. Faresti più bella figura a stare zitto.
Cercare un parcheggio non vietato no? Troppo lontano? Ah già poi bisogna camminare! State a casa vah
Qui voglio dire la mia.
Pensate quanto sono “efficienti” i Comuni: aspettano le feste di paese per tappare le buche nelle strade. È come quando passa il Giro d’Italia — improvvisamente tutto viene sistemato, le strade sono pulite, le foglie raccolte, i bidoni dell’immondizia lavati, profumati sanificati, e addirittura nuovi tutto quasi perfetto (naturalmente dove si vede).
Ma tutto il resto dell’anno? (NOI LA SPAZZATURA LA PAGHIAMO SALATA NON MI PARE GRATIS)
Poi, finita la festa, le buche tornano a formarsi e restano lì fino all’anno successivo, causando danni alle nostre auto. E noi cittadini, che paghiamo sempre tutto con puntualità, continuiamo a non vedere un decoro urbano dignitoso di questo nome.
Eppure questi sindaci sono stati votati da noi. Dovrebbero interessarsi di più al benessere dei cittadini, invece di lasciare i paesi nel degrado. GLI ABBIAMO DATO LA FIDUCIA CON IL VOTO ora ci aspettiamo fatti.
Oltre allo spopolamento delle attività commerciali e servizi, cosa stiamo aspettando per intervenire? Vogliamo davvero incentivare la fuga di pochi rimasti, anziché promuovere la rinascita dei nostri territori?
Parole al vento…
Chi ha capito a capito.
Cara nonna, purtroppo le casse dei comuni sono sempre più vuote, al di là della circostanza della fiera della toma… quindi, al di là della politica che non mi interessa affatto, costruire o sistemare delle opere, in un’Italia a crescita zero o forse sotto lo zero, con i paesi più piccoli che si spopolano sempre di più, sarà sempre più difficile riparare le buche e fare altri lavori che palesemente andrebbero fatti, anche perché, oltre a mancare la materia prima, i nostri piccoli comuni, purtroppo sono quasi sempre sotto organico, proprio per far quadrare i bilanci… e tutto ciò nulla ha a che vedere con le multe, giuste o ingiuste… è anche vero che, come ho già detto, se facciamo una passeggiata a piedi invece di andare alle fiere autunnali, la salute ci guadagna e il portafogli pure, ma purtroppo, paesi già morti, senza alcuna iniziativa, se mai fosse possibile, diventano ancora più morti… proprio nel vostro comune, una sera intorno alle 19,30 , ho fatto una piccola passeggiata con i cani dopo averli portati dal veterinario, pensando di prendere due cosette che mi servivano in un negozio di alimentari che non avete più, e allora avrei optato per un cappuccino caldo vista la serata umida, ma con mia sorpresa, non offendetevi, a quell’ora ho trovato aperti solo locali adatti a coloro che una volta venivano amichevolmente chiamati “ciucatun”, niente di adatto ad una donna sola con due cagnoline, solo fiumi di alcool consumati anche in mezzo alla strada perchè evidentemente riscaldano… che peccato… i nostri paesini sono ogni anno un po’ più morti del precedente.
Il negozio di alimentari esiste e proprio di recente ha ampliato gli orari di apertura fino alle 20.00 e con orario continuato in pausa pranzo. La situazione dei bar è invece controversa, nella piazza ce ne sono una quantità sinceramente fin eccessiva ma nessuno che nemmeno in estate rimanga aperto dopo le 20, tranne il locale più “giovanile” che dal venerdì alla domenica fa le ore piccole. Tutte le sere sono in giro con il cane e gente non se ne vede, in estate più che altro gruppi di adolescenti. Questo probabilmente ha convinto gli esercenti a chiudere i bar dopo le 20, ma lo scorso anno mi sono imbarazzato perchè c’erano 2 signorine che cercavano una gelateria aperta e non hanno trovato nulla. Un accordo per aprire alternativamente (una sera ciascuno o una settimana ciascuno) almeno in estate non lo raggiungono. I costi di una attività oggi sono elevati e me ne rendo conto, ma così facendo i paesi soffrono, inevitabilmente. E perdono anche quel poco di gente che si sposta nella speranza di trovare un posto dove consumare una bibita o un gelato. Mi correggo, un locale vicino alla piazza che ha aperto recentemente è aperto fino alle 22 anche in settimana, con caffetteria e poco altro.
Chi a fa’ garbin e ramasse …
E poi non conosco tutto il testo
Chiavrie a buit , Nuvare` un galera
a Cundove fan la fera.
Chi la conosce tutta la scriva perché ormai chi ne aveva memoria è passato a miglior vita….
Purtroppo il parcheggio selvaggio è sempre una nota dolente delle manifestazioni. Tutte le strade verso il paese avevano chiari cartelli di divieto di accesso, figuriamoci la sosta che in questa situazione non dovrebbe esistere. Considerando la “manica larga” che la municipale ha sempre avuto verso le soste anche quando pericolose, penso che ieri si fosse raggiunto (in alcuni punti lo era di sicuro) un limite oltre il quale veniva meno la sicurezza (per il passaggio dei mezzi di soccorso, ad esempio) oltre al già citato divieto di accesso alle vie del paese da molti ignorato per avvicinarsi il più possibile alla fiera. Quando invece erano stati previsti parcheggi ben indicati da qualsiasi direzione, anche se per forza di cose non proprio contigui alle aree fieristiche. Il personale che lei ha visto e salutato era probabilmente personale di supporto, tra AIB e altre organizzazioni territoriali anche provenienti da altri comuni, le cui competenze esulavano dall’indicare la legittimità di una sosta. Tuttavia se ha parcheggiato in prossimità di queste persone non era evidentemente in un’area adibita a pubblico parcheggio, essendo situati agli ingressi della zona fieristica proprio per regolare il flusso di passaggio e consentire ai residenti di recarsi a casa propria. Poi magari mi sbaglio…
In Withwere cops are so bad!
I mean WithWhere
I guess you mean the Italian translation, that is con – dove = Condove, or not ?
Segnaletica regolarmente presente e regolarmente compresa da chi è andato a scuola guida.
Passando ho visto decine e decine di auto posteggiate lungo la ex ss24 (tutte con la multa sul parabrezza) In quei punti il codice della strada non consente di parcheggiare, anche se è in corso la “fiera della toma”. Poco importa se ci sono volontari (che non hanno alcuna autorità in tal senso -e che, peraltro, non potrebbero assolutamente utilizzare divise con il logo della protezione civile,- tassativamente vietato per quei servizi)
Premesso che bisognerebbe sapere esattamente dove le auto multate erano parcheggiate, resta il fatto che nel Comune c è chiara segnaletica nelle vie dove si può o nn si può parcheggiare; erano stati predisposti innumerevoli posteggi in tutto il territorio chiaramente segnalati, su prati, ed altre zone appositamente requisite dal Comune, con imponente servizio assistenza da parte di Protezione Civile, Alpini, AIB ed altri, che nn sono preposti a elevare contravvenzioni. Se poi si pretende di parcheggiare comunque dove si vuole, a prescindere, le multe sono ovvie. CONDOVE specie domenica era assediata da visitatori oltre ogni limite e forse gli stessi Condovesi hanno subito tale invasione che limitato I normali spazi vitali del paese. Quindi dato che ogni spazio ha un limite, la prossima volta venite in treno o fatevi una bella passeggiata lasciando auto dove c’era spazio x parcheggiare. Così vi godete in buona salute la giornata e vi viene più appetito x gustare la Toma e le altre bontà locali. Il resto sono solo lamentele inutili e di comodo
faccio spesso il volontario alle sagre di questo tipo. nell’ultima che ho fatto, molti hanno parcheggiato l’auto in parcheggi che erano destinati agli invalidi. ovviamente sono fioccate multe. chi ha parcheggiato lì se l’è cercata.
nella stessa festa, qualcuno ha parcheggiato dove c’era divieto di sosta e mi chiedeva se poteva parcheggiare lì. in questi casi faccio notare che c’è il divieto di sosta, che per me non si può parcheggiare lì, non sono un vigile, non sono un ausiliario del traffico e non posso impedire che venga data una multa.
a Condove so che da qualche anno, per la festa della toma, ci sono parcheggi a pagamento, non so quanto si paghi, ma sicuramente costano molto meno di una multa.
io non so dove ha parcheggiato il Sig. Ranieri, dalla foto dell’articolo sembra uno spazio adibito a parcheggio.
la si smetta di dire che i comuni vogliono fare cassa con le multe.
se parcheggi l’auto sulle strisce, dove c’è un divieto di sosta, rischi la multa.
se c’è un limite di velocità e l’autovelox e non rispetti il limite prendi la multa.
come si fa ad evitare che un comune faccia cassa con le multe? rispettando codice della strada e cartelli stradali.
è molto semplice.
Con ste multe risaniamo i disavanzo di fine anno, tutto studiato…
Gian Luca, Lei ha bisogno di un TSO urgente.
Solo un ammalato può scrivere un articolo in cui ammette di aver parcheggiato da villano e ora si lamenta della multa .
E si permette di catechizzare il Comune con pretese da psicopatico senza tenere
minimamente conto del fastidio procurato ai residenti.
Lei è in torto marcio e prepotente.
Ho apprezzato un solo passaggio del suo abominevole articolo , questo:
Con grande rammarico vi comunico che, pur pagando la sanzione, questa sarà l’ultima volta che il Comune di Condove mi vedrà tra i suoi visitatori. Non tornerò mai più a spendere dove chi dovrebbe accogliere preferisce punire.
Faccia pure . Noi del.posto Le saremo grati.
Quando una trentina di anni fa è nata “era delle sagre” ho accolto positivamente la novità. Non ce n’erano molte ma erano belle. Si poteva comprare qualche prodotto che non si trovava al supermercato, e si girava tra le bancarelle riuscendo a camminare e incontrando persone. Il contesto era di paese, coi suoi limiti ma vero. Poi queste sagre sono state pubblicizzate ed ha iniziato a venire folla ben oltre le capacità di accoglienza che un comune ha. A peggiorare il tutto il moltiplicarsi di esse: “sagra di questo”, “sagra di quello”, ma le bancarelle sono le stesse alla Toma-Mela-Marrone varie ed eventuali. Talvolta queste bancarelle sono di chi fa banco al mercato, o ha un negozio e trova l’occasione di rincarare i prezzi e farsi un bel gruzzoletto. A livello comunale la situazione logistica/gestionale è ampiamente scappata di mano. Per noi residenti sono 2 giorni di confinamento in casa e disagi ben superiori al piacere della festa. Mi trovo d’accordo con chi dice che strade, siepi e multe andrebbero tenute/fatte sempre, non soltanto in concomitanza di questi eventi, dove multare chicchessia è semplice come pescare trote in un barile. Magari il marciapiede pedonale lungo la SS24 sarebbe stato da pulire già da 6 mesi, visto che le fronde degli alberi e il canneto impediva il passaggio. Peggio ancora il tratto dalla rotonda verso Caprie. Ma le amministrazioni, anzichè dare servizi usano la logica del consenso tanto di moda, applicando il classico “panem et circenses”, per cui ci si fa belli solo per far festa, ma gli altri 363 giorni dell’anno si temporeggia. In quanto alla polizia municipale, ricordo bene una volta che in una piazza presi una multa per divieto di sosta, (dovevo spostare l’auto e non avevo visto il cartello). Bene, giusto così, ma la multa era solo sulla mia auto, forse perchè avevo la targa di un’altra provincia?? Mica si va a multare il conoscente o vicino di casa, invece il “forestiero” lo si multa senza problemi..
Siete dei parcheggiatori seriali.
Qualsiasi posto va bene fregandovene degli altri.
Adesso pagate
Giustissimi tutti gli ultimi interventi !! Da Luca e fino e Dexter Morgan avete centrato in pieno la questione.
Il problema non è il Comune. E’ il fatto che in giro c’è gente squallida come Gian Luca Ranieri che commette reato e poi si propone come vittima!! Si vergogni!
Che figura di m…a avrebbe detto Emilio Fede…
Venite a Condove, non come turisti, venite come ospiti
Chiariamo sono turisti, piuttosto.Gli ospiti vengo invitati e quando si invita qualcuno si offre .Niente vocabolario a Condove e in Valle?
diciamo che tendenzialmente il cittadino è più abituato a contesti automobilistici avventurosi rispetto al valligiano che ha a disposizione oltre che il parcheggio di casa anche interi paesi quasi sempre vuoti di visitatori x qualsiasi motivo. certo, non avendo bisogno di soldi e di turisti, si può essere intransigenti, tanto la spesa la faccio lo stesso, le bollette le pago lo stesso e via dicendo. però se si vuole creare vocazione turistica, il cliente, che comunque non deve approfittarsene, ma rappresenta una fonte di guadagno, andrebbe un pò tollerato, ben accolto, a volte finanche coccolato x farlo tornare e spargere una buona parola a tutti quelli che conosce. ma ahimè se il conto corrente è pieno, queste, restano semplici ed inutili parole al vento
Personalmente vivo a Giaveno, dove purtroppo si svolge una sagra ogni fine settimana! Funghi, pane,castagne ,patate
fiere e mercati di ogni sorta….! Che attirano orde di gente! Un turismo di discutibile valore, che paralizza la mobilità di un paese, ma che ha un ritorno minimo (bar che lavorano in po di più la pompa di benzina e poco altro)!
Penso che si potrebbe cercare un turismo più legato ad eventi culturali! Insomma un paese un po più vivibile!
Unica nota positiva i parcheggi capienti! Non commento nemmeno le rimostraze del signore “multato” mi sembrano
surreali! ” Ti porto qualche spicciolo dunque parcheggio dove voglio”
Giustissimo ma, comunque, turisti ed autoctoni devo rispettare le regole, sltrimenti diventa solo una “fiera”
ma non ci andate più….cazzi loro se poi non c’è nessuno
per arrivare al “nessuno e cazzi loro” l’arroganza e la maleducazione dovrebbero essere l’unanimità.
Fortunatamente le folle che frequentano con piacere le fiere autunnali sono di un’altra pasta e lo dimostrano.
Certo che a leggere certi commenti si capisce poco o nulla di quanto è avvenuto. Se il posto corrisponde alla foto pubblicata , il posteggio era in un prato con tanto di nastro bicolore per limitarlo . Quindi si dovrebbe cercare di capire , questa area era stata predisposta per tale funzione oppure no ? Se si non si capisce la multa e sicuramente non va pagata . Se il parcheggio è stato istituito da chi non era autorizzato, io me la prenderei con il proprietario del prato o da chi lo ha permesso !!!!
Peter,
la foto del prato è della Redazione, quella del multato è la prima in alto a sinistra.
Basta non andarci più, cosa che farò sicuramente.
Perché non hai postato una foto in cui si vede esattamente dove hai parcheggiato? Da quando esistono le sagre di Condove, Villarfocchiardo e San Giorio esistono gli appositi parcheggi allestiti nei prati, spesso gratuiti, ma che a volte richiedono un piccolo contributo. I parcheggi sono facilissimi da raggiungere e ampiamente segnalati da cartelli e volontari. Sostenere di aver parcheggiato dove non si poteva “per errore” perché mancavano le segnalazioni è al limite del risibile. La realtà è che hai fatto il furbo per non pagare l’obolo o per risparmiare qualche passo a piedi, e per tua sfortuna il risparmio è diventato un costo. La prossima volta comportati correttamente così ti risparmierai anche il tempo di scrivere certe filippiche al Comune. Siamo di fronte al solito italiano medio che se ne frega delle regole e poi piagnucola quando viene preso con le mani nella marmellata.
Nella vicenda la parte preoccupante è che chi parcheggia il veicolo in divieto,una volta sanzionato , invochi clemenza e muova critiche nei confronti di chi ha fatto rispettare una normativa.
Non c’è percezione del mancato rispetto delle regole. Questo deve far meditare sulla strada intrapresa dalla società odierna.