LETTERA / VALSUSA, “ERBA ALTA E INCURIA SULLA PISTA CICLABILE TRA SUSA E FORESTO”

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LETTERA FIRMATA

SUSA – Cara ValsusaOggi, ecco come si presenta la pista ciclabile tra Susa (San Giuliano) e Foresto. Il cartello d’ingresso si trova a circa 400 metri dalle foto che vi mando (quella zona è più curata), la pista è parallela alla statale e alla ferrovia. È abbastanza difficile transitare per questi sentieri, sia a piedi che in bicicletta. Il sentiero è pieno di sterpaglie ed ortiche, caratterizzato dall’incuria e l’erba alta…nessuno si occupa di tagliarla.

E la chiamano pista ciclabile…immagino possa sfigurare rispetto a quelle della Lombardia o del Trentino Alto Adige.

 

 

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10 COMMENTI

  1. Se non sbaglio non è segnalato nemmeno il percorso della ciclo strada che attraversa la frazione di san giuliano ma ti obbliga a costeggiare la statale per un bel pezzo.
    Ma il comune di Susa non ha i soldi per tagliare l’erba a i parchi pubblici comunali (fate un giro al parco sito in frazione Traduerivi vicino al semaforo) figuriamoci ad una sentiero come quello ( non possiamo chiamarla pista ciclabile).

    • È vero! Ma visto che ci vengono “estorti” dalla busta pagha dei soldi che il comune dovrebbe usare per tenere in ordine il bene pubblico… poi è vero che il privato dovrebbe dare una mano ogni tanto ma, soprattutto nelle frazioni, mi sembra che se non ci fossero i privati che si attivano non so come finirebbe.

    • È vero. Ma il volontariato non deve essere un alibi o un pretesto per le amministrazioni per non svolgere i loro compiti. Lo stato deve essere chiamato a rispettare i suoi doveri. Il volontariato è lodevole ma i servizi sono dovuti e vanno pretesi.

    • Iniziativa lodevole alla goia del pis, ma se fanno tutto i volontari a cosa serve pagare le tasse? Mi ricordo che quando ero piccolo c’era l’operaio del comune che si occupava della pulizia delle strade, che fine hanno fatto queste persone? Che fine fanno i soldi delle tasse che paghiamo ai comuni?

      • A Bussoleno, salendo verso mattie, dopo le prime case sulla destra, c’è un sentiero che dovrebbe essere un percorso salute con attrezzi ginnici. A parte il fatto che l’italiano medio spacca tutto, e quindi alcuni attrezzi sono tutti scassati, altri sono semplicemente invisibili perchè coperti dall’erba. Inoltre facendo il percorso, capita spesso di ritrovarsi il percorso chiuso con bastoni e reti dove ci sono delle mucche. Se ci fosse il filo elettrico, basterebbe passarci sotto facendo attenzione, ma è assurdo che un percorso venga chiuso in quel modo, oltre che tenuto malissimo. In Italia quando ci sono 4 soldi si comprano cartelli, attrezzi etc, ma poi nessuno ne ha cura e fa la manutenzione, così diventano soldi sprecati, e chi non ha i soldi per la palestra, deve rinuncia a un po’ di sana attività fisica.

      • Beh, ora per strappare un’erbaccia ci va uno studio preventivo, un progetto, un ordine del giorno o della notte, una delibera,…. il tutto con plichi di carta su cui scrivere le citazioni di tutti gli articoli, norme, regolamenti visti, considerati, e di cui si prende atto….
        Alla fine arriverà l’inverno e sistemerà l’erbaccia.

  2. non preoccupiamoci ora il duo Chiappendino ci farà avere le olimpiadi green a basso impatto ambientale. i soldi che verranno stanziati serviranno a potenziare le infrastrutture dimenticate(?!?!?!) sicuramente i soldi li vedranno i comuni olimpici e Torino . per cui la valle di mezzo continuerà a morire sempre di più

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