LETTERA / VALSUSA, I CATTOLICI SÍ TAV AL CANTIERE DI CHIOMONTE

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LETTERA DI MINO GIACHINO, MAURO CARMAGNOLA e PAOLO GRECO LUCCHINA

CHIOMONTE – Un gruppo di Cattolici SITAV hanno visitato il cantiere di Chiomonte portando la Lettera “Fate presto” indirizzata al Governo, alla TELT e alle aziende private che costruiranno il Tunnel del futuro e del rilancio economico dal lato Italia. Dal 2008 al 2033/2034 anni ora è prevista l’entrata in funzione della linea che collegherà la Pianura Padana al mercato europeo. Passeranno 25-26 anni: il doppio impiegato per la costruzione del Tunnel del Frejus nel 1800. I ritardi causati dai No Tav, dai governi con i cinque stelle e da altre incertezze e lentezze costano un aumento dei costi di alcuni miliardi e il ritardo nella ricaduta sulla Val di Susa e sul Paese dei tanti benefici economici, lavorativi e ambientali. Il treno infatti è il mezzo di trasporto meno inquinante. Sin da ora sono previsti oltre venti collegamenti giornalieri per i passeggeri e una cinquantina di collegamenti giornalieri per le merci. Il riferimento dei cattolici SI TAV sono la dottrina sociale della Chiesa, e Paolo VI quando parla della importanza dello sviluppo. Per un Paese con una crescita dello 0,5% e con tanta disoccupazione un’opera come la TAV porterà più lavoro e benessere.

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29 COMMENTI

  1. e fanno propaganda con la dottrina, poi usano S. Francesco per promuovere i Loro valori , Nostro Signore cavalcava un asino e il Santo ebbe rinunciato al commercio e alla ricchezza per seguire la vera strada Cristiana, e poi distruggere il Creato per
    Il lucro è peccato , date aiuto alle famiglie e specialmente ai giovani perché possano mettere al mondo molti figli , dategli stipendi dignitosi , fate quello che una vera democrazia si fregia , con scuola e sanità
    Gratis per chi se lo merita , e già ma voi siete bigotti solo nel portafoglio quando è bello gonfio , siete per una Divina Commedia , una rappresentazione teatrale
    della Religione.

  2. …tralasciando, per buona fede, le ovvietà; speriamo che il metro di valutazione di questa gente non sia della stessa forza di quelli che hanno costruito un santuario sul bordo della strada, perché hanno “visto” la Madonna! 🙂

  3. Ridicoli, con la denatalità alle porte che spazzera via il loro sviluppo fatto di cemento ,asfalto e grandi opere…..in ogni caso nessuno di quelli presenti alla foto partecipare all’inaugurazione, anno 2060…amen

  4. Grazie Giachino & C. per aver tirato in ballo anche la Chiesa cattolica.
    Utilissima sortita per ricordarci che da più di quindici anni è attivo il gruppo NO TAV:
    Cattolici per la Vita della Valle,
    che ha pubblicato libri con editori di prestigio, organizzato convegni, coinvolto studiosi laici e religiosi, creato momenti di incontro, preghiera e riflessione in Italia ed all’estero, mantenuto corrispondenze e reciproco ascolto con la stampa cattolica e con alti prelati.
    Lo “sviluppo” di Papa Montini era qualcosa di ben diverso da un inutile tunnel di una futuribile inutile ferrovia, era uno sviluppo pensato per avvicinare ad un minimo benessere gli ultimi della Terra.
    Non era lo sviluppo di Giachino & C. neppure quello di Aurelio Peccei, che in inglese era espresso nel più corretto concetto di “crescita”, proprio per studiarne (al M.I.T. con cinquant’anni di anticipo) i limiti.
    Limiti che, sventuratamente ignorati, avrebbero ampiamente contenuto il collasso del pianeta oramai in atto.

  5. Per essere dei cattolici non ci sono dubbi. Credono alle favolette di una religione creata dai romani, e quindi credono anche alla favoletta dei 20 treni passeggeri e 50 merci su una tav che porterà un benessere da ” dio” in vallata.

  6. ma giachino figlio e` quello di estrema destra? Bella famiglia!!!

    Dai vai in pensione che sei un rottame e manca poco che perdi fiato per prendere il pullman per andar a vedere i cantieri.

  7. Non discuto sulla propria convinzione. È piuttosto triste, però, che, ad una certa età, si scelga di visitare un “cantiere” invece di una città d’arte. Sarebbe, forse, stata più utile snche solo la vecchia “gita delle pentole”. Fa invece sorridere che si utilizzi la religione per abbinarla ad un’opinione su di un’opera. Rappresentate la posizione dei cattolici? Non credo proprio! Godetevi la pensione. Adesso, per par condicio, aspettiamo anche i musulmani, induisti, etc Ps consiglierei anche di visitare Messina, anche se lì il cantiere non c’è.

  8. Se invece di scrivere e portare questa lettera, foste andati a zappare la terra sarebbe stato molto meglio e soprattutto utile.
    Il TAV non la TAV

  9. Cattolici e si TAV manca ancora qualcosa per gridare Bingo.
    Ma forse sappiamo già chi è.
    Benefici economici per la Valsusa direi zero, per i soliti noti tanti.

  10. Questi sono cattolici non più di quanto io sia astronauta e trattano della dottrina della chiesa ignorando le sue evoluzioni: chissà che a Giachino non venga in mente di citare il concilio di Trento.

  11. Credevo stessero girando in Valsusa un film comico, una di quelle patetiche e squallide pre-natalizie, del tipo “Natale in cantiere facendo il trenino”…

  12. Indipendentemente da come la si pensi, nutro comunque rispetto per chi ha il coraggio di firmarsi e mettere la faccia. E’ sempre impegnativo prendere una posizione soprattutto quando si è in pochi . Facile, salire POI DOPO, sul carro dei vincitori. Molti si espongono in prima fila solo quando alle loro spalle ci sono i grandi numeri. Meglio ancora se ci sono gli sfondi di Taormina, Assisi, o altre località dei bei convegni e del bel mondo. Il Sig. Giachino è in posa In una giornata ventosa e con uno sfondo tutt’ altro che affascinante o che ricordi il “creato”. Non la penso affatto come lui ma ha la mia stima.

    • Gent.mo Galliano,
      risolva le Sue incongruenze nello stimare le persone.
      Giachino è l’artefice per nulla occulto della da Lei deprecatissima conversione del tunnel di sicurezza del Frejus in seconda canna autostradale.
      La Sua sedicente appartenenza al Movimento NO TAV ed alla cultura ambientalista si direbbe ogni giorno più vacillante.
      Nulla di male, ma si schiarisca le idee.
      Meglio ancora se in un silenzioso anonimato.

      • Bravo Stima……ottimo commento…..vorrei aggiungere che Galliano ora è tra i sostenitori che vorrebbero costruire una funivia che porta dal paese di Sant’ambrogio fino alla Sacra di San Michele…….con questa idea impattante e poco ambientale non mi stupisco che stimi Giachino……Galliano se sei ancora NO TAV evita di stimare uno dei massimi sostenitori del tav……un pò di coerenza ci vuole…….

        • Se la lingua italiana ha ancora un valore, il contesto del mio intervento si riferisce al coraggio del Signor Giachino di firmare un testo e comparire in una foto non certo esaltanti. Una cosa è certa : gentilissimi “Actarus” e “Stima”. Quando avrò il piacere di sapere chi siate, anche io potrò giudicare la vostra condotta, la vostra sedicente appartenenza al movimento NO TAV e i vostri stili di vita ambientalisti e alla vostra coerenza. Ma credo che il vostro “coraggio”, perlomeno in questo foum di discussione, non sia pari a quello del Signor Giachino. Tendenzialmente non ho nemici , ma avversari ai quali spesso non nego l’ onore delle armi o il rispetto quando lo meritano. Viceversa ho imparato ( anche all’ interno del movimento no tav) a guardarmi le spalle e a non dare più fiducia incondizionata a tutti. Per finire il ” silenzioso anonimato” che mi viene consigliato non è certo degno di un VERO NO TAV !

  13. Mino Giachino è riuscito ad organizzare un folto gruppo di 5 si tav cattolici e portarli al cantiere……che persona inutile e patetica……poteva pagare un pò di persone per fare una foto meno ridicola…..Galliano ma come fai a stimare quel poveretto o la tua era pura ironia? Ahahah…..

    • Ironia senz’altro.
      Sarebbe veramente il colmo se una vanitosa perseveranza per mettersi in mostra fosse d’un tratto diventata “coraggio”.
      Due campioni in questo sport si sono incontrati, peccato per Galliano la stima di Giachino non sia ancora pervenuta.
      Per Giachino la visibilità ad ogni costo ha immediati secondi fini, a pensar male sarebbe curioso conoscere quelli di Galliano……

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