LICENZIAMENTI ALLA SAVIO, LA REGIONE METTE IN CAMPO FINPIEMONTE PER AIUTARE L’AZIENDA E SCONGIURARE GLI ESUBERI

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

CHIUSA SAN MICHELE – “Un appello all’azienda affinché compia ulteriori approfondimenti dandosi del tempo, anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali, per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti”. La Regione Piemonte ha fatto un nuovo appello alla Savio durante l’incontro con i sindacati e gli amministratori locali tenutosi oggi, nel tardo pomeriggio, presso l’assessorato regionale al Lavoro. Al termine dell’incontro, dall’esito interlocutorio, la Regione “si è impegnata a riconvocare un nuovo tavolo a stretto giro, in attesa che l’azienda valuti i potenziali strumenti di sostegno proposti dalla finanziaria regionale FinPiemonte, con l’obiettivo di arrivare all’incontro ministeriale con una proposta sostenibile e condivisa dalle parti”. 

“La riunione odierna rappresenta un passo avanti e due indietro – commenta in una nota l’esponente di Forza Italia, Daniela Ruffino – a questo punto è centrale il ruolo che vorrà svolgere la Regione a livello nazionale e locale. Abbiamo bisogno di una presa di posizione forte della giunta che lavori, insieme a Finpiemonte, per agevolare il confronto con il sistema bancario che è una delle principali cause della crisi della Savio, oltre alla chiara contrazione dei mercati. Confido ancora che si possano scongiurare i licenziamenti ma solo a fronte di politiche industriali di peso calate da Regione e Governo”.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

  1. Per la questione Savio, è giusto che la Regione Piemonte intervenga per trovare una soluzione al problema degli esuberi, ma voci interne all’azienda informano che la crisi congiunturale non c’entra nulla: pare più una crisi pilotata dall’azienda stessa.
    Le stesse voci affermano che ci sono decine di clienti che attendono la consegna di prodotti che invece non avviene: non si consegna perché non si produce e non si produce perché mancano i fondi per acquistare materia prima e componentistica. Lo stesso accadrebbe per l’altra azienda del gruppo Savio dislocata in bassa Valle di Susa, la Thesan S.p.A..
    E’ infatti risaputo da notizie apparse negli ultimi tempi su alcuni giornali di economia (ad es. su “Il sole 24 ore”) che il gruppo Savio, mediante la sua controllata Thesan S.p.A., continua da anni ad investire ingenti capitali nella costruzione di campi fotovoltaici in America e altri paese esteri. Gli stessi capitali che servirebbero per garantire la continuità della produzione a Chiusa San Michele e ad Avigliana (sede dello stabilimento produttivo Thesan).
    Voci fasulle? Solo pettegolezzi?

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.