LOCKDOWN: L’ELENCO DEI NEGOZI CHE POSSONO RIMANERE APERTI DAL 6 NOVEMBRE

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CORONAVIRUS E LOCKDOWN: ECCO I NEGOZI CHE POTRANNO RIMANERE APERTI DAL 6 NOVEMBRE, SECONDO IL NUOVO DECRETO DEL GOVERNO

COMMERCIO AL DETTAGLIO

• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari).
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione.
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4).
• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.
• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio.
• Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio.
• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati.
• Commercio al dettaglio di biancheria personale.
• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati.
• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.
• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica).
• Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti.
• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.
• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.
• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.
• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali.
• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati.
• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono.
• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Servizi per la persona

• Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia.
• Attività delle lavanderie industriali.
• Altre lavanderie, tintorie.
• Servizi di pompe funebri e attività connesse.
• Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

DPCM 03 novembre 2020 – Allegati 23 e 24
DPCM 03 novembre 2020

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© Riproduzione riservata

20 COMMENTI

  1. Tutta sta pappardella di assurdità e di danni perchè il governo deve nascondere il fatto che il virus si progaga anche grazie alla mancanza di prevenzione sui mezzi pubblici di trasporto, per la quale durante tutta l’estate, che c’era tempo, ha fatto NULLA.

      • Non so da dove evinci ma alla tv i virologi han detto che non si può sapere dove è avvenuto il contagio.
        Sicuramente è assurdo imporre distanziam e poi non poterlo mantenere sui mezzi pubblici perhcè chi era preposto non ha fatto nulla
        E poi ci sono certam altre occasioni di promisquità che erano ignorate sotto gli occhi di tutti,
        i controlli alle frontiere, ecc

  2. Se vogliamo uscirne fuori, devono chiudere tutto ad eccezione di farmacie e alimentari, in caso contrario saremo veramente infetti tutti, caro Conte rivedi tutto, dispiace per le attività chiuse ma dobbiamo essere realisti a costo di essere cinici

  3. Prima ha fatto spendere un sacco di soldi ai privati per attrezzarsi,
    poi fanno chiudere perchè a causa delle inadempienze statali
    (una pletora di direttori di questo e di quello, che han fatto nulla)
    il virus è dilagato

  4. Immunità da gregge per tutti, chi si salva bene gli altri boh. Alla fine i cervelloni no covid, valuteranno se il danno economico sia minore così oppure chiudendo le attività.

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