L’OPINIONE / STANDARD&POOR’S E’ DIVENTATA NO TAV?

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di CLAUDIO GIORNO

Il prestito ponte alla Grecia, il rischio Brexit e LE GARANZIE CONCESSE SUGLI INVESTIMENTI DEL PIANO JUNCKER METTONO A REPENTAGLIO LA SOLIDITÀ DEL DEBITO DELLA UE. A dirlo è l’agenzia di ratingStandard&Poor’s, che ha abbassato le prospettive future (outlook) sull’Unione europea da “stabili” a “negative”. Significa che il punteggio di Bruxelles, che oggi è AA+ come quello degli Usa, potrebbe essere tagliato.
Sarebbe interessante chiedere a qualche economista indipendente – alla luce di questo minacciato declassamento – quanto del debito pubblico che strangola i cittadini europei impedendo investimenti (anche di REDDITIZIA politica industriale), il finanziamento di un salario di ingresso che anche la virtuosa Finlandia si accinge e mettere nella agenda politica, il mantenimento del welfare ecc ecc si è formato grazie al finanziamento scellerato, clientelare e tangentizio di Grandi Opere spesso inutili, sempre dannose/costoso per l’equilibrio idrogeologico e l’ormai certificato (dal PresidenteUsa) effetto serra, prevalentemente imposte alle popolazioni coinvolte…

CHISSA’ COME MAI NESSUNO PROPONE UN AUDIT DEL DEBITO…

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