L’OSPEDALE DI SUSA “PERDE” UN ALTRO MEDICO: BUSSOLENO INTERPELLA L’ASLTO3

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Da sinistra: la vicesindaca Richetto, la consigliera di opposizione Agus e la sindaca di Bussoleno Bruna Consolini (foto d’archivio)

di THOMAS ZANOTTI

BUSSOLENO – Durante il consiglio comunale del 4 marzo si è dibattuto del riconoscimento al diritto alle cure dei cittadini fragili, oltre che dei problemi dell’ospedale di Susa.

L’ultima brutta notizia è stata resa nota proprio dal sindaco di Bussoleno: “Con una delibera del 24/02 si è ufficializzata una riduzione netta di organico all’ospedale di Susa, in quanto un posto vacante di dirigente medico di Medicina Interna di Susa è stato trasformato in un posto di Cardiologia per l’ospedale di Rivoli”.

Il sindaco, a nome della maggioranza, ha proposto di integrare l’ordine del giorno presentato dai gruppi d’opposizione, con la richiesta alla Direzione dell’Asl To3 di non depauperare l’ospedale di Susa e di operare per garantire l’organico strutturale in tutti i reparti presenti. Tale iniziativa è stata sostenuta favorevolmente anche dalle minoranze.

Durante il dibattito è emersa la preoccupazione per il calo di organico all’ospedale di Susa.  La situazione dell’ospedale è molto critica, come ha evidenziato il sindaco: “L’organico è stato integrato nei periodi di massima emergenza Covid-19 con contratti a tempo determinato, molti dei quali sono a scadenza e si sta chiedendo che vengano rinnovati. Dall’ospedale di Susa, sono fuoriusciti medici strutturati e, in una certa misura, anche da Rivoli. In particolare a Susa per il reparto di Medicina occorre richiedere il bando per il primariato di struttura complessa e per i dirigenti medici in quanto al momento operano solo medici gettonisti”.

Inoltre, c’è carenza anche in radiologia e per questo motivo parte della refertazione delle analisi è effettuata in telemedicina. Si è da poco istituito un Comitato a sostegno dell’Ospedale e dei servizi territoriali, inaugurato il 16/02/2021 con una serie di obiettivi molto condivisibili”.

La mozione è stata approvata dal consiglio comunale: è stata presentata dai capigruppo di minoranza Caterina Agus di Insieme in Comune e Antonella Zoggia di Obiettivo Bussoleno; nasce dalla condivisione di un Odg di Fondazione Promozione Sociale, una Onlus che porta avanti iniziative per la tutela dei diritti delle persone non in grado di difendersi da sole. Ad esempio gli anziani malati cronici non autosufficienti, malati di Alzheimer e/o altre demenze, soggetti con handicap intellettivo e/o autismo e minori privi di adeguato sostegno familiare.

La mozione prevedeva anche di impegnare il Sindaco e la Giunta in merito ad alcuni punti al fine di garantire ai cittadini, anziani malati cronici e/o con disabilità non autosufficienti, il diritto universalistico alle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie domiciliari e residenziali, così come previsto dalla normativa vigente. Tra questi, le liste di attesa e gli assegni di cura, la riorganizzazione delle cure territoriali e la difesa dei presidi sanitari esistenti. Il sindaco di Bussoleno a tal proposito ha annunciato che ” è à ; , ’è i”.

Nel suo intervento il sindaco Bruna Consolini ha precisato che alcune delle problematiche in oggetto non avevano – ad avviso della maggioranza – una specificità e una risolvibilità bussolenese, quindi ha deciso inoltrare per opportuna conoscenza la mozione ai colleghi sindaci degli organi deputati al collegamento tra amministratori e Asl To3.

Ha inoltre informato le minoranze che è stata presentata una proposta di aggiornamento del Patto della Salute con un documento condiviso e consegnato prima al dott. Boraso direttore Asl To3 (in chiusura di mandato) e poi alla dott.ssa Dall’Occo.

Riguardo alla richiesta avanzata dalle minoranze di chiedere alla Regione e all’Asl un reale sviluppo della medicina territoriale, con la consapevolezza che la Sanità, dopo l’epidemia da Covid-19, non sarà più la stessa e che occorre dunque un potenziamento dei servizi del territorio attraverso una loro riorganizzazione, il sindaco ha ribattuto sostenendo che si tratta di “un bel sogno che purtroppo però si cala in una realtà attuale in cui gli ospedali riescono malamente a mantenere il proprio organico”.

Infine, la mozione presentata da Agus e Zoggia chiedeva che le risorse dei Livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie (Lea) dedicate obbligatoriamente al pagamento delle quote sanitarie dei malati non autosufficienti in RSA, non venissero utilizzate come Bonus e Ristori ma per la cura dei pazienti, punto sul quale c’è stata una convergenza di opinioni che ha impegnato il Consiglio a condividere tale richiesta presso la Giunta della Regione Piemonte.

“Le problematiche oggetto della mozione à à , , ” ha replicato il sindaco Consolini su Facebook “.
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