MARCIA NO TAV: “SALVIAMO LA PIANA DI SUSA”, SIGILLI SIMBOLICI IN STAZIONE, OSPEDALE, SCUOLE E COMUNE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

di REBECCA DE BORTOLI

SUSA – Sabato 10 maggio si è tenuta la marcia popolare No tav. Una marcia che aveva il fine di informare e denunciare le imminenti conseguenze che – secondo il movimento No Tav – causeranno i nuovi lavori del cantiere Tav in Val di Susa. Il tema che ha accompagnato tutta la giornata di mobilitazione è stato ‘salviamo la piana di Susa’. Il corteo è partito dalla frazione Traduerivi per poi attraversare le strade di Susa. Vari i temi all’ordine del giorno, con slogan e riflessioni espresse durante il corteo: “La chiusura a lungo termine della stazione ferroviaria di Susa porterebbe enormi disagi per la viabilità di strade provinciali e comunali – dicono i No Tav – insieme all’accorpamento di istituti scolastici superiori, rappresenta un forte disagio per gli studenti e i pendolari. E poi i tagli al servizio sanitario, in un contesto dove c’è un ospedale completamente isolato. Sul controllo e la militarizzazione in Valle. Sull’aumento delle malattie respiratorie che si registreranno. Ecco che cosa succederà se realizzeranno il progetto nella Piana di Susa”.
Al centro della questione anche il futuro deposito dello smarino a Susa, nella zona dell’autoporto: “I lavori stanno andando avanti, nonostante proprio gli studi di Telt calcolino un aumento delle malattie respiratorie pari al 10-15% soprattutto negli anziani e nei bambini e un tasso di mortalità più elevato della media” affermano i No Tav.
Alla marcia hanno partecipato una dozzina di Comuni della Valsusa, rappresentati da sindaci e consiglieri comunali, tra cui Almese, Avigliana, Bruzolo, Caprie, Caselette, Condove, Mompantero, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Vaie, Venaus e Villar Dora. Tutti uniti nel dissenso comune.
Come azioni dimostrative, sono state simbolicamente chiuse con un nastro bianco-rosso la stazione ferroviaria, l’ospedale, il liceo Norberto Rosa, l’istituto Ferrari e il Municipio.
“Se il progetto Tav dovesse realizzarsi, gli abitanti della valle perderebbero la possibilità di spostarsi in treno dalla stazione ferroviaria, di raggiungere il paese di Susa, il suo ospedale e i suoi istituti scolastici” dicono i No Tav “il palazzo municipale è stato simbolicamente chiuso dai cittadini e dalle cittadine. visto che è più attento agli interessi di Telt e della lobby del Tav più che alla salvaguardia del suo territorio. A fronte di un cospicuo aumento della malattie cardiocircolatorie e respiratorie che la discarica di smarino potrebbe provocare, il Governo punta ad investire nel Tav invece che sulla salute. No alla chiusura dell’ospedale di Susa. Il corteo si è concluso passando davanti ai due istituti superiori di Susa, il Norberto Rosa e il Ferrari che con la chiusura della stazione vedranno diminuire di gran lunga le iscrizioni. Oltre a questo, le scuole di Susa e Bussoleno rischiano di essere accorpate minando così l’autonomia dei singoli istituti e peggiorando la qualità della didattica con l’aumento del lavoro precario e del numero di alunni per classe”. (Foto di Rebecca De Bortoli e Notav.info)

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

51 COMMENTI

  1. Sarebbe ora che qualcuno li querelasse per questa vera e propria fake news sulle malattie respiratorie. Sono veramente messi male con gli argomenti se hanno bisogno di inventarli di sana pianta.

      • Mostri gli studi epidemiologici che provino quello che i no tav affermano prima di dire studia studia.
        E possibilmente non redatti da askatasuna o zone limitrofe.

        • Lo studio epidemiologico di una contaminazione non ancora in atto potrebbe solo affermare che è un cretino colui che lo ha richiesto.
          Lo studio epidemiologico a contaminazione avvenuta potrà affermare, ai posteri, che per i contaminati è tardi per rimediare.

      • Studia tu, e dopo che hai finito di studiare dacci qualche bel riferimento al fantomatico documento ufficiale di TELT che prevede un “aumento delle malattie respiratorie pari al 10-15% soprattutto negli anziani e nei bambini e un tasso di mortalità più elevato della media”. Il problema dei cazzoni NoTav come te è che mica si preoccupano di verificare se ciò che ripetono da anni a pappagallo abbia un qualche tale fondamento. Gli basta che un cretino racconti un favola per farla diventare vera. Ringrazia che vi considerano dei poveri coglioni a cui non vale la pena rispondere, altrimenti vi avrebbero già querelato come si deve, viste le falsità infamanti che da anni raccontate a mezzo stampa.

        • Gent. Signor Patetici di nome, patetico di fatto.
          Per quale motivo, se le citano un preciso documento, anziché cercarlo e leggerlo, lo definisce fantomatico?
          Per darle un aiutino, Le dirò che questo documento è di LTF, TELT non era ancora nata.

          • Perché il fantomatico documento “citato” semplicemente non esiste, e non esistendo, nessun NoTav può fornirlo, lei incluso. Le do’ una notizia: non basta dire che una cosa esiste affinché esista. Ovviamente non esistendo non lo ha mai visto né letto nemmeno lei, ma ripete la lezioncina che le hanno insegnato in qualche presidio. Siete più ignoranti di una capra di montagna.

    • Il fatto è che ci credono davvero o almeno fanno finta di crederci.
      Naturalmente sorvolano sulle emissioni delle migliaia di TIR che passano sulla autostrada,come se emettessero solo essenza di violetta.
      E questo dovrebbe farci intuire chi li manovra.

  2. Perché bloccano sempre il traffico? Perché le forze dell’ordine deviano la circolazione invece di sparare a chi crea tutti questi disagi? Anche quest’anno assisteremo all’invasione del festival della criminalità?

    • Giusto, ma una cosa è una roccia, se non si va a scavare, un’altra è amianto o altre sostanze cancerogene dello smarino che voleranno sotto forma di pulviscolo , trasportati dal vento che in valle soffia spesso… Indubbiamente i più deboli spariranno, ma in nome del denaro non si può sacrificare nulla… poi hanno anche ragione coloro che dicono che i camion inquinano, ma c’era già una ferrovia da potenziare, senza sacrificare vite umane… e mi chiedo anche, se le merci viaggeranno sui treni, perché inquinare ulteriormente con un nuovo autoporto. Certamente la piana di Susa sarà invivibile, compresi gli anziani del San Giacomo che sono già molto sacrificati in un posto molto brutto. Infine, levando la stazione, chi non ha l’auto, studenti e anziani, non potranno più muoversi da e per Susa, e mi chiedo anche che fine farà l’ospedale, l’unico della zona, con una Sanità che purtroppo sta andando allo sfacelo. Francamente, se sapessi come fare con casa, lavoro e famiglia, farei i bagagli con chi vive con me e me ne andrei ben lontano, ma purtroppo non tutti possiamo scappare via.

      • Ora che hai scritto questa gran quantità cazzate da completo incompetente in materia, puoi prendere le tue goccine.

        • Forse le goccine dovrebbe prenderle lei con un nome così…
          Io non appartengo ad alcun movimento ma penso alla salute mia, dei miei cari, dei miei amici e comunque di anziani e bambini costretti a permanere in questa valle durante i lavori… strano cha medici che non cito per nome perchè non lo trovo corretto, che vivono in Valle, concordano sul fatto che Pfas nell’acqua e inquinamento da polveri potenzialmente cancerogene della Tav, purtroppo mietereanno delle vittime, e non l’hanno tenuto nascosco, lo hanno diffuso durante delle conferenze… allora, io sarò pure stupido/a come dice lei, ma possibile che delle persone laureate in medicina che per anni hanno esercitato la loro professione proprio nelle nostre zone, quando parlano di potenziali tumori, malattie respiratorie eccetera, dicano solo fesserie? Io la laurea in medicina non l’ho mai conseguita, indubbiamente, ma queste persone sì… Detto questo, trovo che ultimamente vengano pubblicati dei commenti pieni di insulti, di doppi sensi, di volgarità, e penso, per questione di buon gusto, che andrebbero censurati…per esprimersi in gruppo, in pubblico. che sia in internet o di persona, sarebbe ora di utilizzare un linguaggio indice di civiltà e gentilezza.

          • (1) Il PFAS in valle c’è da prima che cominciassero a progettarlo il TAV, oltre ad essere presente in zone e a quote che si trovano lontani anni luce da qualunque cantiere. Quindi o è un miracolo e gli effetti dell’opera hanno viaggiato nello spazio e indietro nel tempo, o semplicemente sono stati rilasciati da tubazioni e altri prodotti che usano i PFAS da decenni. Lascio a te per esercizio l’informarti in primis su cosa siano i PFAS (che non lo trovi scavando un buco in una montagna) e quali siano le reali sorgenti di PFAS in Italia. (2) In valle sono già stati scavati decine di chilometri di tunnel tra ferrovia, autostrada, statali, idraulici, ecc… e non esiste alcun documento nè studio che indichino che la Valsusa abbia avuto aumenti di incidenze di malattie respiratorie o tumori. Stai ripetendo delle fantasie sentite qua e là da parte di gente incompetente che non ha alcun dato a supporto delle proprie falsità. Statistiche sulle malattie vengono fornite da parte di alcuni ospedali di Torino e evidenziano che la valle ha da semore incidenze inferiori alla cintura Torinese. E direi anche, ovviamente. (3) se si pubblicano commenti pieni di affermazioni prive di alcun dato a supporto, si possono pubblicare anche i commenti in cui, giustamente, venite presi per il culo. (4) se si è dei competi i competenti in materia, non è obbligatorio dire la propria citando cose e persone a caso “che sanno”.

            Riguardo il nick, solo veri intenditori musicali possono capire.

  3. Avendo avuto la possibilità negli ultimi 30 anni di leggere relazioni, schede di progetto e tabelle relative alla situazione sanitaria pre, durante e post opera, purtroppo devo confermare che sempre i progettisti/proponenti hanno sempre “molto onestamente” scritto nero su bianco l’ aumento delle malattie cardiovascolari in seguito ai cantieri. Sempre hanno scritto di aumento di inquinamento aereo e acustico. Non hanno mai nascosto nulla giusto per mettere le mani avanti. Che poi la politica locale, provinciale, regionale , nazionale ed europea a maggioranza, abbia deciso di correre il rischio si chiama ragion di Stato. La stessa che ha autorizzato la diga del vajont ( anche all’ epoca sapevano) la stessa che tiene volutamente nascosta la verità sul caso Moro, Ustica ecc. ecc.
    C’ è poco da stupirsi: Parigi val bene una messa. L’ importante è non illudersi che non sia così . La ragion di Stato mette sempre in conto tutto anche la sofferenza o la morte di pochi per il benessere di ipotetici molti.

    • Accusare gli indigeni” della valle di esagerate rimostranze non mi sembra
      veritiero e chi accusa lo sa, abbiamo convissuto con tutto ciò che ha portato
      l’ era industriale e le “coltivazioni ” delle cave
      eravamo una risorsa a basso costo perché indietro ,come succede ora nell’ Asia o negli ex Paesi “comunisti” ,le scelte non sono sempre condivise ma la necessità occupazionale porta e porterà a compromessi ,chi abiterà non saremo noi , noi compromessi anche nella salute…

    • Se avessi letto veramente documenti e relazioni, e ci avessi anche capito qualcosa da completo inc9mpetente che sei, non sosterresti a pappagallo l’esistenza di frasi su un documento ufficiale che semplicemente non esiste, spacciandolo per una cosa reale. Tra l’altro a dimostrazione di quanto parliate a vanvera, tu citi “malattie cardiovascolari”, mentre i tuoi amici del comunicato parlano di “malattie respiratorie”, ovvero due cose completamente diverse che non c’entrano nulla tra loro. La cosa divertente è che in realtà entrami i riferimenti siano completamente inventati di sana pianta e non esistono da nessuna parte.

      • Bella risposta Signor ma ancora parli?.
        Gratuitamente ingiuriosa ma in linea con il resto del suo pensiero.
        Mi spieghi però una cosa.
        Perché prova così tanto astio verso chi vorrebbe rimandare il più possibile il giorno in cui finirà in pasto ai vermi?

        • Amo la verità e odio la gente gretta e ignorante che spaccia falsità solo per portare avanti una bieca propaganda. A differenza di sta gente che cita documenti fantasma, io so esattamente di cosa parlo. Non è sparando cazzate dalla mattina alla sera che rimanderete il più possibile il giorno in cui finirete in pasto ai vermi.

  4. Riguardo il nick di Metti la mano qui, solo veri intenditori musicali possono capirne il significato mentre tutti gli altri possono pensare che il “qui” sia la patta dei pantaloni.
    Nick coerente con il pensiero da vero Pantalone dell’autore.
    Tutti i veri intenditori della commedia dell’arte sanno chi è Pantalone.

  5. Signor Ma ancora parli?
    Provare odio non mette la verità in tasca.
    Di solito obnubila la mente, istiga a dispensare insulti e annichilisce lo spirito critico ed il senso della misura.
    Non esageri nell’odiare, potrebbe farLa diventare un caso clinico, altro che le solite goccine, troppo spesso sgradevolmente raccomandate in questi commenti.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here