MATTIE, LA CONSIGLIERA DI MINORANZA DIFENDE L’AMMINISTRAZIONE: “SONO AUTONOMA”

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Francesca Gile

di FRANCESCA GILE (consigliere di minoranza)

MATTIE – Cari cittadini e colleghi, intendo fare chiarezza in merito alla mia posizione come consigliere di minoranza autonoma. A seguito delle dimissioni da parte del capolista di minoranza infatti, la necessità di riorganizzare la leadership, è stata terreno di contrasto mio personale all’interno del gruppo, un contrasto nato da un mio bisogno di espressione e considerazione, che ha generato in me, un conflitto con i miei colleghi.

Vorrei far presente che queste divergenze, essendo fondate appunto da ragioni di carattere personale, non vogliono assolutamente screditare le facoltà dei miei ex compagni di lista, ma intendo puntualizzare che il mio allontanamento immediato è stato costretto da un’ esigenza di tutela del rispetto verso la mia persona. Ho ritenuto però che queste ragioni non fossero un valido motivo per rinunciare al mio mandato e al fine di onorare l’impegno preso, ho deciso di andare avanti in maniera autonoma e di continuare a dare il mio contributo.

Per chi invece ha deciso di apostrofarmi in vari modi per la mia scelta, vorrei far presente che “minoranza autonoma” e “collaborare con la maggioranza” democraticamente eletta, non significa necessariamente “essere passati in maggioranza”; farò tutto il possibile per rimanere me stessa fino in fondo e per continuare ad esprimermi in coerenza. Fui invitata ad entrare in lista pensando di essere stata scelta proprio per come sono ed intendo non compromettermi. Allora vorrei mettere in chiaro che, esprimere il mio personale punto di vista in Consiglio, non deve essere motivo di attacco disonorevole nei miei confronti solo perché il mio intervento venne fatto in difesa di una critica mossa all’amministrazione (attacco tra l’altro avvenuto di recente da parte di qualcuno, all’uscita dell’ultima assemblea).

Penso sia mio dovere seguire l’operato della maggioranza e muoverle critiche quando lo ritengo necessario, ma devo anche essere obbiettiva e riconoscerne i meriti quando le circostanze lo richiedano.

Vorrei precisare che ulteriori insinuazioni verso la mia persona, non saranno accettate ma sarà sempre aperta la possibilità del confronto e del dialogo civile. Ricordando che per qualsiasi richiesta sono a Vostra disposizione, porgo i miei saluti e i miei più sinceri auguri di buon lavoro a tutti.

Francesca Gile

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