MATURITÀ: DUE 100/100 AL FREJUS DI BARDONECCHIA

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di GIULIA FRANCHI

BARDONECCHIA – Chi ha già sostenuto l’Esame di Maturità non può dimenticare l’ansia della preparazione, il dubbio sulle prove che usciranno, le incognite dei Commissari Esterni ma soprattutto quella sensazione di gioia e liberazione usciti dall’interrogazione orale. È finita!!

La magia è come la fine dell’Esame di Stato per tutti loro rappresenti un grande inizio nell’età adulta, il diventare grandi, lasciare un percorso di studi durato cinque anni per fare un altro passo verso il futuro professionale o, nel nostro caso, sportivo.

L’Istituto Frejus, Indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, quest’anno ha “sfornato” ben due 100/100. Sono Lorenzo Lantelme e Pietro Cassolini, classe 1999, all’attivo una carriera sportiva, un corso per diventare maestri di sci e l’eccellenza scolastica.

I loro insegnanti avevano pochi dubbi sul risultato: la costanza, la dedizione, l’impegno e la serietà durati tutto l’anno scolastico sono stati definitivamente formalizzati con il massimo dei voti.

Abbiamo fatto loro un paio di domande. Ecco qui la loro intervista.

Quali sono le tue reazioni al 100/100?

Lorenzo: Il 100 non era l’obiettivo sperato, poi visto come erano andati gli scritti ho iniziato a farci un pensierino. Svegliarmi la mattina e leggere quel risultato mi ha reso felice e contento del percorso intrapreso in questi cinque anni di liceo.

Pietro: Appena ho letto cento sulla tabella dei risultati mi sono sentito completamente libero e soddisfatto. Sapevo che il voto sarebbe stato buono dopo gli scritti ma non mi aspettavo il massimo.

Progetti per il futuro?

Lorenzo: Ora la testa è tutta sul corso maestri che ci porterà via parecchio tempo. Partiamo a metà luglio e torniamo ad agosto. Continuerò gli studi cercando come sempre di conciliare sport (che dal prossimo inverno spero possa diventare anche lavoro) e scuola.

Pietro: Porterò a compimento il percorso di formazione per diventare Maestro di sci che dura un anno e nel frattempo cercherò di entrare all’università. Vorrei rimanere nel campo economico aziendale grazie anche alla preparazione ottenuta dal Frejus.

Ma come sei riuscito a coniugare la tua carriera di sportivo e quella di scuola?

Lorenzo: Coniugare le due cose non è mai facile. Chi non è nell’ambiente spesso crede che i nostri periodi di assenza siano dovute a delle “vacanze” nella neve. In realtà non è proprio così. Quando sono tornato dall’inverno con tutti i programmi da recuperare in maniera adeguata per la maturità mi sono visto spacciato. E’ un grande impegno ma siamo abituati a fare questa vita, è la normalità. Basta farsi “il mazzo”.

Pietro: Non mi è stato difficile coniugare sport e scuola nonostante le numerose assenze. Molti ragazzi si lamentano delle difficoltà di studiare le lezioni a cui si è stati assenti, sinceramente se si ha voglia e dedizione tutto viene molto più facile o almeno così è stato per me. La scuola deve riuscire a facilitare lo studente e coinvolgerlo in entrambe le attività (sport e scuola).

La Maturità 2018, ultima prima della riforma preannunciata dal Miur che vede l’abolizione della terza prova e maggiore attenzione all’Alternanza Scuola Lavoro, si è sviluppata sulle tre prove: la prova di Italiano (gli studenti del Frejus hanno privilegiato il tema sulla Creatività e propaganda), la prova di Economia Aziendale e infine la terza prova su: Inglese, Francese, Scienze delle Finanze e Diritto.

L’Istituto Frejus, che da sempre volge il proprio sguardo al futuro, rimane in stretta connessione con la realtà imprenditoriale in continuo divenire, trasmettendo concretezza e praticità nella risoluzione di problemi di costante attualità e fornendo strumenti come la Patente Europea del Computer e il Doppio Diploma con Mater Academy che sono un grandissimo valore aggiunto.

L’obiettivo è consentire un rapido inserimento nel mondo del lavoro, senza precludere la possibilità di una prosecuzione negli studi. Ma la scuola guarda con attenzione anche il mondo sportivo, sostenendo che lo sport e il “sapere” debbano non solo convivere, ma potenziare passione e razionalità, per contribuire a costruire il futuro delle giovani generazioni sempre più completo, ricco e pieno di entusiasmo.

 

 

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