MIGRANTI IN VALSUSA, A RISCHIO IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA: “TAGLIATI I FONDI”

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di ANGELO FRANCO

AVIGLIANA – Sono 150, di cui 90 in bassa valle e 60 in alta valle, i migranti che attraverso il servizio di micro accoglienza diffusa MAD, attivo dal 2016 e basato su un protocollo di intesa tra la Prefettura di Torino e i Comuni della Valle di Susa con la Città di Avigliana capofila, hanno trovato ospitalità nei nostri paesi. 36 i comuni coinvolti nel progetto, da Caselette fino a Sestriere, mille i migranti accolti in tutta la provincia di Torino grazie al medesimo servizio.

Il MAD in valle si propone di accogliere fino a 160 richiedenti asilo e protezione internazionale in piccoli numeri (da 4 a 12 per Paese) all’interno di abitazioni private, e di fornire loro una serie di interventi in diversi ambiti, curando il processo di integrazione non soltanto nella copertura delle spese di vitto e alloggio, ma anche per quanto riguarda l’inserimento nella comunità locale, l’assistenza sanitaria e un sostegno nella gestione degli aspetti relativi alla pratiche per i permessi.

Oggi, a seguito delle ripercussioni del decreto sicurezza messo in atto dall’attuale governo, e in particolare a causa dei tagli all’importo versato alle cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti (da euro 35 a euro 21,50), il MAD, come ci conferma l’assessore alle politiche sociali del comune di Avigliana, Enrico Tavan, è messo in seria discussione: “Con la nuova legge chi ospita tante persone in un’unica struttura percepisce molti più soldi di chi tenta di portare avanti un progetto dove i migranti vengono ospitati sul territorio a piccoli numeri e seguiti anche attraverso interventi di inclusione sociale. Il progetto di micro accoglienza attivo nei nostri comuni non è divisivo, vi partecipano infatti sindaci appartenenti a tutte le forze politiche, tutti i sindaci della valle, ma al momento non siamo più nelle condizioni di operare. Così come è la nuova legge, questo tipo di progetto non può essere portato avanti“.

In merito al futuro dei migranti attualmente inseriti mediante il MAD, l’assessore Tavan rivela anche alcune delle sue preoccupazioni: “Si tratta di bambini che vanno a scuola, persone che lavorano, famiglie, giovani madri rimaste sole con figli piccoli. Abbiamo chiesto alla Prefettura delle garanzie per portare avanti i percorsi di questi 150 migranti ospitati in valle e dei mille ospitati in tutta la provincia di Torino“.

L’assessore inoltre ci rivela i numeri degli appartamenti affittati dai privati alle cooperative che ospitano i migranti: “Sono duecento gli alloggi che fino ad ora i cittadini italiani di tutta la provincia di Torino e della valle hanno messo a disposizione delle cooperative che puntualmente hanno pagato loro un affitto mensile, spese che a seguito dei nuovi tagli non saranno più sostenibili. Resta invariato a duecento anche il numero degli italiani che sempre in provincia e in Valle, lavorano a questo progetto“.

Abbiamo approfondito la questione anche con il sindaco di Avigliana Andrea Archinà: “Il MAD a differenza di altri modelli di ospitalità, mira alla qualità dell’accoglienza, che vuole non soltanto “accogliere”, ma anche includere. I famosi 35 euro in questo caso vengono ripartiti andando a coprire tutta una serie di spese: vitto e alloggio ma anche quelle necessarie ad altre attività di inclusione, come ad esempio l’istruzione, e l’insegnamento della lingua italiana ai bambini, l’assistenza medica“.

In merito ad alcuni legittimi dubbi dell’opinione pubblica in tema “cooperative”, il primo cittadino aviglianese rassicura: “Questo non è un progetto nel quale si specula come è avvenuto in altre circostanze, in questo caso tutti quanti i soldi vengono tracciati e devono essere rendicontati alla Prefettura, che poi autorizza al rimborso del denaro speso. È tutto assolutamente tracciato“.

Per poi andare a toccare i temi salienti della questione: “Il primo aspetto preoccupante riguarda gli ospiti, che ancora non sappiamo esattamente che fine faranno, e che presto non avranno più un tetto sotto il quale vivere“. Dove andranno queste persone? “Si è parlato di rimpatri ma i fondi per garantirli non ci sono, i rimpatri non sono previsti. Abbiamo motivo di credere che tutte le novità del decreto porteranno a molta più insicurezza, e questi migranti, ben che gli vada, andranno a finire in strutture dove verranno ammassati in grandi numeri. Il problema è che noi qui abbiamo tante famiglie, nuclei famigliari che non vorremmo dividere“.

L’altro tema è appunto quello riguardante la verosimile perdita di posti di lavoro: “Le cooperative pagano degli operatori provenienti dalle nostre valli, spesso ragazzi giovani che si sono resi disponibili a lavorare per l’inclusione, ma che nei prossimi mesi dovranno lavorare sempre meno ore, per poi fare a meno del loro impiego, e trovarsene uno nuovo, speriamo non all’estero, perché in quel caso avremmo fatto un doppio errore“.

E tornando sul tema degli affitti, il sindaco rivela: “Con i 21,50 euro non riusciamo a coprire tutte le spese e mantenere lo stesso livello di servizio che viene garantito con35 euro. Dal 31 dicembre 2019 gli appartamenti rischieranno di non essere più disponibili, per mancanza di denaro a copertura dei canoni mensili. Chiediamo al Prefetto di inviduare le modalità più idonee a dare continuità a dare continuità ai migranti già inseriti tramite il serviziio MAD e garantire la prosecuzione del percorso intrapreso. Non ci sentiamo di “paccheggiare” le persone in un luogo non ancora ben identificato senza dare il giusto livello di assistenza. Ci sono esperienze che meritano di essere prese in considerazione e di proseguire“.

Per poi concludere: “Il nostro territorio ha cercato di dare una risposta al fenomeno dell’immigrazione in un modo alternativo e positivo, cercando anche di porci come esempio per tutte quelle città dove i tentativi di accoglienza non hanno funzionato, ma purtroppo in Italia questo tipo di narrazione non ha presa, e c’è chi continua probvabilmente a vivere di stereotipi, senza riuscire a immaginare altre possibili strade“.

 

 

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14 COMMENTI

  1. Mancando l’utile d’impresa si chiude. Quindi, se ho ben capito : per dare ” lavoro ” a 200 giovani ” volontari ” bisogna importare 200 ” immigrati ” Ma cos’hanno nel cervello !

  2. Ricapitolando con 21€ a migrante non si può fare niente. Facendo i conti per tre migranti si percepiscono 1890€ al mese. In famiglia siamo in tre, lavoro solo io e guadagno sui 1500€ al mese, pago il mutuo, le bollette, ho un figlio che va a scuola, due macchine da mantenere e le spese sanitarie le pago per intero. O sono un grande economista ed arrivo alla fine del mese oppure qualcosa non torna. Mah!

    • Sì non torna che una cooperativa ha anche dei dipendenti a cui garantire uno stipendio, quindi parte dei soldi ovviamente vanno a questi dipendenti… che poi qualcuno sicuramente ci marci sopra è palese, come in ogni iniziativa che ci sia in Italia dove la corruzione purtroppo impera. Però è un peccato che persone che si stavano inserendo e che hanno formato nuove famiglie a volte addirittura tra persone provenienti da altri paesi, dopo essersi inserite, ora rischino di essere espulse e magari anche divise, con dei bimbi che non si sa che fine faranno, non dimentichiamo che sono esseri umani vittime di tragedie che noi non riusciamo manco a capire quali fame, guerre, violenze in Libia, attraversamento di deserti a piedi e via dicendo….. concorso sul fatto che anche per gli italiani non è più per niente facile vivere, c’è poco lavoro, e purtroppo i prezzi dagli affitti al cibo al vestiario non fanno che aumentare.

  3. Ma “questi poveri immigrati ” : come mai, attraversano monti valli e deserti per venire in Italia , pagando per andare in Libia dove sanno che li tortureranno con diete ingrassanti , lasciandogli , il telefonino, e in qualche caso , anche il pappagallo ? Non parliamo,poi, dei giovani tutto muscoli ; si sa , e per il fatto che fanno i “lavori forzati ” .. Basta con queste storie, cercatevi un lavoro serio. L’accoglienza non rende più ( più della droga ) !

    • Innanzi tutto non penso proprio che sappiano che li tortureranno, quando vivi male cerchi di scappare senza farti tante domande, spesso e volentieri sviati da pubblicità fuorvianti occidentali che fanno apparire i nostri Paesi come un paradiso quando non lo sono realmente. E poi forse deve documentarsi meglio, altro che diete ingrassanti, telefonini e pappagalli, in Libia o ti sottometti a gente armata che ti costringe a fare qualsiasi cosa compreso combattere la guerra, o vieni torturato quando non ucciso. Vengono torturati persino con la fiamma ossidrica e molte donne sono incinta perchè vengono sistematicamente violentate, mentre che l’Italia finanzia la guardia costiera libica per portare queste persone nei campi di concentramento. La Libia è l’Auschwiz dei nostri giorni. Guardi qualche documentario serio invece dell’Isola dei Famosi. Senza contare che molti di loro hanno parenti in altre nazioni europee e vorrebbero solo passare dall’Italia per raggiungerli, ma se il resto dell’Europa li blocca qua, purtroppo non ci riescono. La vita attuale è molto molto dura per tutti, ma qua almeno l’acqua da bere ce l’abbiamo, si informi sulla desertificazione di certe zone dell’Africa causata dal cambiamento climatico, oppure sulla mancanza totale di diritti umani in certe nazioni come l’Eritrea da cui si fugge per non morire sotto tortura in carceri dove i diritti umani sono inesistenti e dove si viene rinchiusi anche solo perchè si pratica una religione non gradita al governo… oppure provi a nascere donna in certe zone della Nigeria dove Boko Haram fa rapire le giovani che vengono violentate…certo, queste povere ragazze quando fuggono, non immaginano di finire violentate in Libia per poi essere messe su un marciapiede in Italia sotto minaccia di uccidere le loro famiglie in Africa se si rifiutano di prostituirsi… le cose non sono così semplici come pensa lei, si documenti meglio e sia un po’ più umano… Possiamo pure avere la pelle di colore diverso, ma sotto quella pelle batte un cuore umano e tutti gli umani alla fine vorrebbero la stessa cosa: pace, sicurezza, un lavoro, una famigli da amare senza vivere con l’incubo della morte violenta ogni giorno. Solo che adesso va di moda inneggiare alla violenza, al razzismo e dare armi a tutti, ma dove lo hanno fatto non vivono meglio di qua, guardi cosa sta accadendo negli USA in questi giorni a furia di insegnare alle persone ad odiare il prossimo e di vendere armi a tutti.

  4. Poveri immigrati con storie strappalacrime di guerre carestie così via…dimenticate però che questi “poveri” hanno pagato in media 5000 dollari per un posto in barca-taxi…5000 dollari per un africano è tanto, con molto meno si può ottenere un status legale, ma non lo fanno perché imbarcare in Italia in modo illegale è l’unico modo per essere mantenuti con il benestare della sinistra, i veri poveri in africa non ce la fanno a scappare (perché non hanno soldi) e sono quelli che vanno aiutati, non quelli finti immigrati benestanti, che sono venuti solo, e ripeto, SOLO per l’interesse economico, i veri traditori della Patria dei propri Paesi!! Pur non apprezzando i toni di Salvini, è l’unico soggetto in grado di fermare il giro di mafia/degenerazione umana in atto dalla sinistra e i loro complici

    • …non le passa per la testa che se fossero benestanti come dice lei, e nei loro Paesi si vivesse bene come dice lei, ci resterebbero?? Forse avrebbe dovuto guardare il documentario che ho visto io in cui si intervistava una donna sudamericana che si era unita alla carovana per andare negli USA… viveva in un Paese dove la guerriglia è endemica, dove suo marito e i figli per non partecipare ai massacri hanno dovuto nascondersi sulle montagne, e lei, per non fare violentare le sue figlie ha dovuto accettare di farsi violentare al posto loro. E non accade solo in Sud America questo… si informi su cosa significhi nascere e vivere in Paesi come l’Eritrea, la Siria etc… oggi, sul tipo di violenza che c’è in molti di questi Paesi, o anche solo sulla fame. Non riesce a capire che spesso una famiglia intera mette da parte i risparmi per salvare anche solo un componente e farlo fuggire? Che i genitori pensano di fare fuggire almeno i loro figli che sono giovani? Se questi immigrati fossero benestanti come dice lei, resterebbero dove sono a vivere la loro vita da nababbi, non rischierebbero la vita per attraversare un deserto a piedi, non ci ha mai pensato??

    • È sempre curioso leggere gente che ha avuto la fortuna di nascere in un paese del primo mondo per semplice “culo” (e non certo per qualche merito divino), avere queste granitiche certezze sul profilo di quelli che arrivano in Italia sui barconi o sul profilo di quelli che invece restano in Africa. E tutto questo senza probabilmente aver mai visto o parlato con qualcuno di loro, senza essere mai stato in Africa e ignorando completamente il fatto che meno del 10% arriva via mare. Ma oramai siamo nell’epoca dei tweet, delle propaganda H24 e delle sentenze sparate da dietro una tastiera e con la pancia piena.

  5. Effettivamente c’ è da riflettere.

    Appartamento in affitto di media qualità nelle nostre zone 2 camere da letto e cucina € 400 al mese. Può ospiare in modo dignitoso 4-6 persone. facciamo 5.
    Acqua, luce, riscaldamento e tassa rifiuti circa 2000 € all’ anno . ovvero circa 166 € al mese.
    Cibo di buona qualità ( da cucinare ovviamente !) , variegato e rispettoso dei prori gusti e tradizioni con frutta e verdura fresca di stagione, carne, pesce ecc. ecc. per garantire i due pasti principali più colazione e merenda dai 5 ai 9 € a testa al giorno. facciamo 7,00

    Prodotti di pulizia e igiene personale circa € 0,20 al giorno.
    Diamo per scontato che non abbiano personale che cucini , lavi, faccia la spesa, i lavori domestici ecc. ecc.
    totale costo per una famiglia o piccola comunità di 5 ospiti = € 1646,00 mensili
    a fronte di un ” cotributo ” di € 35x5x30 giorni pari a € 5.250,00 mensili

    Bisogna però tenere conto che gli appartamente devono essere arredati e attrezzati. Inoltre mediamente i proprietari chiedono 2 o 3 mesi di cauzione anche se non è un costo ma un accantonamento
    Si può ritenere che con ” L’ eccedenza” dopo le prime 2 mensilità si sia comodamente pagato arredamento e accessori vari di buona qualità. Ma ricordiamo che spesso ci sono sul mercato appartamenti che vengo affittati arredati con poche decine di € in più al mese.
    Con l’ eccedenza della terza mensilità si possono acquisatre biancheria, abiti, effetti personali ecc. ecc.

    Ci sono poi i costi per la scuola di italiano e l’ inserimento sociale e culturale, gli spostamenti alla ricerca di un’ occupazione ecc. ecc. Si suppone che l’ insegnante o il mediatore non sia nel rapporto 1:1 ma possa seguire contemporaneamente 8-10 soggetti . Inoltre gli sportelli pubblici, sanitari, comunali, parrocchia, charitas, associazioni di volontariato non chiudono sicuramente la porta in faccia, anzi contribuiscono con la loro opera a colmare i bisogni in tutte le direzioni ( mobilio, biancheria, abbigliamento, )

    Resta il fatto che è evidente che 35,00 € al giorno sono vistosamente tanti.
    NON “troppi” im quanto le risorse stanziate per l’ essere umano non sono mai troppe.

    Ma in questo caso sono tanti agli occhi della famiglia media italiana che sicuramente non dispone di quella cifra.

    Sicuramente questi 35 € al giorno hanno contribuito a creare anche posti di lavoro ( cosa a cui si riferisce legittimamente l’ Ass. Tavan) ma allora non sarebbe stato più prudente e lineare prevedere un contributo più modesto e con la differenza creare comunque a prescindere dei posti di lavoro rivolti al sociale a cui tutti ( rifugiati e non) potevano attingere ?

    Credo siano riduttive le accuse reciproche per cui si passa immediatamente come fascisti nemici dell’ accoglienza sempre , oppure comunisti accoglienti a prescindere.

    Forse sarebbe stato megli essere più realisti e avere una visione a 360 gradi di tutte le esigenze e di tutti.

    Non so quali cervelli abbiano partorito prima i 35 € al giorno e adesso 21,50 . Sicuramente prima in eccesso e adesso in difetto , una cosa è certa nel gruppo di saggi non hanno mai chiamato la mitica casalinga di Voghera.

    Mauro Galliano- Condove-

  6. insomma il business non RENDE più…

    Se poi ci si lamenta che dei lavoratori sono a piedi, allora di poveri o bisognosi o anziani ne abbiamo a sufficienza cui dedicarsi, senza importare dei ‘richiedenti asilo”, che per stessa definizione sono richiedenti,quindi non automaticamente dobbiamo fornire loro integrazione o altro. Se la richiesta non è accettata,per legge,devono tornare a casa, se accettata allora se ne parla.

  7. lo trovo vergognoso. 21.50 e quanto prende una anziana al mese di pensione dopo aver lavorato una vita. e questi signori della accoglienza che lo fanno per misericordia adesso non bastano i soldi? .. allora lo fanno per lucro.. visto che con le cifre di oltre 550 euro mese senza affitto riscaldamento acqua elettricità. avanzano come soldi per mantenere a vitto delle persone . chee diano li stessi 20 euro anche agli italiani che non hanno vitto ed alloggio .. per aiutarli a campare così vi insegnano come si campa con quella cifra .. se non sapete fare accoglienza senza milioni degli altri. non la fate . trovatevi i soldi aprite dei canali di ricerca fondi . e fate tutte le operazioni che volete . ma con le vostre energie .. e facile mantenere gente ma con sforzi altrui. mentre italiani giacciono sotto i ponti perché privi di casa e lavoro. deve finire questa storia..

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