MIGRANTI IN VALSUSA: LA FRANCIA RAFFORZA I CONTROLLI ALLE FRONTIERE: “COLPA DELLA MANCATA ACCOGLIENZA DI OCEAN VIKING”

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CLAVIERE / MONGINEVRO – Tra le misure di ritorsione che la Francia ha annunciato di intraprendere contro l’Italia per la mancata accoglienza della nave carica di migranti Ocean Viking, saranno assunte anche delle misure di “rafforzamento dei controlli alle frontiere”. Lo ha annunciato giovedì 10 novembre il ministro francese Darmanin, aggiungendo che la Francia “trarrà tutte le conseguenze” dell’atteggiamento italiano anche sugli altri aspetti della “relazione bilaterale” tra i due Paesi. Ma non solo: la Francia ha sospeso l’accoglienza dei 3500 migranti attualmente in Italia e invita altri Paesi a fare lo stesso: “Riunione con Ue e Germania per trarre conseguenze sul comportamento inaccettabile di Roma”.
Sul nostro territorio, proprio in vita dell’inverno, ci potranno essere possibili conseguenze anche per la gestione dei migranti tra la Valsusa e la Francia, già molto critica, dove ogni giorno decine di stranieri attraversano i nostri boschi e le montagne per arrivare a Monginevro e raggiungere Briançon. Anche se in realtà già da tempo le autorità francesi sono molto rigide nei respingimenti dei profughi che dall’Italia cercano di arrivare Oltralpe passando da Claviere o Bardonecchia, e cercano di impedire in ogni modo che arrivino oltre il loro confine.

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16 COMMENTI

  1. Siccome a seguito del loro colonialismo mezz’Africa parla francese, sarebbe appena normale che i francofoni andassero in Francia.
    E che le navi vikinghe sbarcassero in Vikinghia, anche perchè da noi ne arrivano già molti di più (se riescono) con le barchette spicciole

  2. Boicottiamo TUTTE LE MERCI prodotte e provenienti dalla Francia. Questo vale anche per il turismo, soprattutto in vista della stagione invernale. Per andare a sciare non occorre andare oltre confine, facciamo capire ai nostri cari “cugini” che non abbiamo bisogno di loro. PASSATE PAROLA.

  3. In tempi non di crisi , ovvero a Settembre sono passato più volte dal confine di Claviere . Bene dalla nostra parte non si vedeva un solo poliziotto , in Francia erano sempre presenti almeno due gendarmi che ti guardavano e poi davano il via . Cosa ne pensa il sig. Prefetto ? O il sig. Ministro dell’ interno ? Invece di stare nei loro uffici a scaldare le poltrone , si facciano un giretto nei nostri confini

  4. Francamente, scusate se vi dico che anche nei confronti degli italiani non sono proprio gentilissimi, mi perdoneranno i francesi ma e proprio cosi, potrei citare diverse frasi a cui ho assistito, e certo non fa loro onore visto che molti italiani si recano a Briancon per acquisti e quant altro
    Ma credo che d ora in poi cambieranno molte cose

  5. Gli italiani sciano a Monginevro così come a Serre Chevalier, possiedono alloggi a Monginevro e Briancon, gestiscono attività commerciali in Briancon, fanno acquisti a Briancon da Geant, Carrefour e Leclerc,… siamo il loro polmone economico, gli vendiamo anche le sigarette a “prezzi modici “, e tuttavia a fronte di questo benessere per loro restiamo les italiennes nella peggiore delle interpretazioni

    • Penso che ci sia molta confusione tra le questioni politiche (i misfatti del colonialismo non solo francesi ma anche italiani purtroppo come di molte altre nazioni, dalla Spagna all’Olanda, all’Inghilterra…; i respingimenti delle navi carichi di esseri umani che hanno l’unica colpa di provenire da Paesi poveri, con carestie, guerre eccetera e di sperare in una vita migliore; i controlli alle dogane…eccetera) e il singolo francese, il singolo italiano, come potrei dire il singolo olandese, tedesco, finlandese, marocchino, cinese , albanese eccetera… non si può sentenziare che un popolo intero sia razzista, pessimo, eccetera… ogni singola persona è un mondo a parte, e personalmente ho amici francesi che rispetto e mi rispettano, così come ho amici olandesi, polacchi, inglesi, congolesi, nigeriani, marocchini eccetera, e ci rispettiamo a vicenda. Non usiamo questa bruttissima situazione per accendere la miccia dell’odio transfrontaliero, le guerre e le ripicche purtroppo già in passato hanno portato tragiche conseguenze, per cui è sempre meglio cercare di mantenere toni pacifici e ovviamente aiutare chi si trova in difficoltà, perché la sofferenza non ha nazionalità, soffriamo tutti allo stesso modo.

  6. Aiutiamo i rifugiati, l’ospitalità non ci è estranea…. Ma coloro in difficoltà economiche, non credo sia il caso, data la situazione attuale in Italia…

    • Comprensibile la riflessione, ma come aiutare i rifugiati senza risorse economiche? Purtroppo non arrivano qui con chissà quali risorse, hanno bisogno di tutto per ripartire… e ovviamente anche molti italiani o comunque europei hanno bisogno… eppure i soldi per le armi si trovano sempre, fa riflettere…

  7. La colpa e comunque nostra , bisognerebbe far capire al nostro Stato Italiano che prima di spendere denaro per armi ecc occorrerebbe aiutare anche le famiglie italiane e beninteso anche l accoglienza ai migranti ma accoglienza seria, vedere ragazzi che chiedono elemosina agli angoli delle strade o fuori dai supermercati questa non e dignitoso e veramente brutto per loro, chiedere l elemosina e l ultimo scalino,di una vita da sfortunati Certo se i nostri politici si abbassassero anche un po i loro non proprio miseri stipendi qualche soldo in piu magari ci sarebbe

    • Il fatto è che l’industria delle armi dà lavoro a un sacco di italiani! Vendendole, specialmente all’estero, aiutiamo un bel po’ la bilancia dei pagamenti…. esistono perfino apparati bellici che vendiamo “fuori” e che non possiamo permetterci noi.
      Quindi….
      Si torna da capo al solito trito e ritrito discorso del “aiutiamoli a casa loro”, che non porta mai a nulla.
      Per una , spero piccola, fetta di italiani, il problema è o sarà la “sostituzione etnica” , come se fosse un problema cambiare ” tinta” !!!!
      Alla faccia del razzismo….

  8. Ricordiamoci solo una cosa, fra non molto vista la situazione economica italiana e non ultima quella politica non proprio tranquilla soprattutto con la Francia, vedrete se non accadrà anche a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti fare i migranti…..
    Non siamo in una botte di ferro

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