MILANERE E I LIBRI DI SCUOLA: LA PRESIDE REPLICA ALLA LETTERA DEL GENITORE

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di ANDREA MUSACCHIO

ALMESE / RUBIANA – Nella giornata di ieri, lunedì 9 marzo, vi abbiamo parlato della situazione scolastica a Milanere e a Rubiana. In particolare, abbiamo pubblicato la testimonianza di una madre, la quale ha scritto direttamente alla nostra redazione per denunciare un problema: diverse famiglie non possono recuperare i libri dei propri figli, lasciati nel plesso di Milanere prima della chiusura delle scuole.

Martedì sera abbiamo avuto l’occasione di parlare con la dirigente scolastica Anna Salvatore. Lei stessa si è detta dispiaciuta per queste accuse: “Quanto scritto dalla madre non corrisponde al vero” secondo la dirigente.

La signora quando ha chiamato (ieri mattina), non ha parlato con me direttamente, in quanto io ero impegnata a svolgere un lavoro prioritario. Mi ha cercato una volta sola. E basta, dopodiché ha scritto questa lettera – continua Anna Salvatore – Però, è mia abitudine chiamare i genitori in un momento successivo. Loro sanno benissimo che io sono sempre disponibile. Rispondo a tutti. Chi mi conosce sa che io sono così. In ogni caso, avevo pensato di adottare la stessa modalità utilizzata per Rubiana. Per me, era anche fattibile la cosa. Successivamente, la responsabile di plesso mi ha chiamata informandomi che tutti i bambini di Milanere dispongono del materiale necessario. Informata di questa situazione, in questo stato di particolare restrizione, ho deciso di attendere e di provvedere successivamente, se la necessità fosse stata non superabile. Al momento, ho deciso di governare questa cosa con la didattica a distanza. Vorrei ricordare che la mia scuola è stata tra le prime ad adottare la didattica a distanza, anche sulle scuole primarie. Noi stiamo lavorando giorno e notte. Stiamo lavorando per offrire alle famiglie una didattica già pronta”.

E ancora: “Il plesso di Milanere, a differenza di quello di Rubiana, è un plesso grosso. Far entrare molte persone per lo scambio di materiali, dopo aver affrontato una grossa operazione di sanificazione, non era proprio il massimo. Noi dobbiamo fare tanta, ma tanta attenzione. Visto che non c’era la necessità immediata, ho deciso di aspettare. Torno a ripetermi, la responsabile mi ha chiamata appositamente per informarmi che quel bambino aveva a disposizione tutto il materiale necessario“.

Io sono tutti i giorni a scuola. Quando apre la scuola io ci sono. Io esco quando la scuola chiude. Lavoro 24 ore su 24. I genitori sanno benissimo che sono presente. Qualsiasi genitore mi può chiamare. Sanno benissimo che io rispondo al telefono e se non posso richiamo. Se mi scrivono, io rispondo sempre per iscritto. Trovare queste accuse sul giornale, è una cosa deprimente. Specie su Rubiana, visto che la disponibilità a ritirare il materiale è stata data. Sono veramente senza parole” ha concluso la dirigente scolastica, Anna Salvatore.

Anche la rappresentante della classe 3ª di Milanere ha voluto chiarire questa situazione: “La signora ha agito individualmente. A fronte di questa situazione, per cui i bambini hanno dimenticato i libri a scuola, abbiamo cercato di offrire le giuste proposte: dare il libro, fare le fotocopie o fare le foto dei libri. Lo stesso hanno fatto gli insegnanti, condividendo i materiali tramite Google Drive. La signora non ha voluto saperne, voleva assolutamente tutti i testi. Non comprendeva le indicazioni della responsabile e della dirigente. Il problema è che non vuole ricorrere nemmeno alle fotocopie. Inoltre, esiste la versione digitale del libro (nonostante sia un po’ datato). Mi spiace che abbia usato delle parole forti, anche gravi. In particolare lede quando dice che è stato negato il diritto allo studio. Tutti noi, compresa la scuola, si è prodigata per andare incontro alla signora. Bisogna comprendere che questo è un periodo di emergenza nazionale. Io ho già manifestato il mio sostegno alla dirigente e ai docenti. Mi è spiaciuto molto leggere questa lettera“.

LA REPLICA SU RUBIANA

La dirigente interviene poi sulla segnalazione giunta da Rubiana, dove un altro lettore ci aveva informato che per recuperare i libri lasciati nell’istituto sarebbe dovuto intervenire il Comune: “La scorsa settimana una rappresentante di classe mi ha chiamato intorno alle 8 del mattino, chiedendomi di darle l’autorizzazione a prelevare i libri. Abbiamo studiato insieme una modalità per fare andare a prendere, a scuola, il materiale. Dopo aver concordato un appuntamento, il collaboratore scolastico avrebbe accolto i rappresentanti di classe e avrebbe consegnato a loro tutto il materiale. Cosa che è avvenuta. Interventi del Comune, io sinceramente, non ne conosco. Io ho dato disposizioni che il materiale fosse consegnato ai rappresentati dal nostro collaboratore scolastico. Così è stato fatto, perché il mio direttore amministrativo me lo ha confermato. Quello che viene detto su Rubiana non è veritiero. Anche il Comune ha preso le distanze su quanto è stato detto dal lettore“.

 

 

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2 COMMENTI

  1. cara sig.ra Anna Salvatore , ho letto la vostra diatriba e notato che lei si contraddice in modo lapalissiano , dichiara che quando la mamma in questione ha telefonato , lei non era disponibile e che è stata chiamata una sola volta . Continuando la sua filippica dichiara che è sua abitudine richiamare chi la cerca ………………… poi si evince dalle sua parole che grondano di sudore affermando lei che è operativa e lavora 24 ore su 24 . Termino facendo notare che lo sviluppo telematico in Italia non è al passo con altri paesi Europei e quindi le lezioni telematiche ad oggi sono ancora per pochi ed un’utopia ; quindi prima di sentire lesa la propria immagine forse sarebbe opportuno farsi esamino di coscienza

  2. Concordo con quanto detto da Carlo e aggiungo che forse sarebbe bastato che la rappresentante di classe si rendesse disponibile, come per altro in altre situazioni è accaduto, a fare veramente da tramite con la madre senza proporre soluzioni alternative e fantasiose ma semplicemente recuperando i libri lasciati dai bimbi a scuola per svariati motivi.

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