MORTE DI SIMONA VICECONTE: INCHIESTA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

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TERAMO – La Procura di Teramo ha aperto un’indagine sul suicidio di Simona Viceconte, la donna valsusina trasferita a Teramo da alcuni anni che si è tolta la vita giovedì 13 febbraio, un anno dopo il suicidio della sorella Maura Viceconte (avvenuto il 10 febbraio 2019).

L’ipotesi di reato è quella di istigazione al suicidio: il sostituto procuratore Enrica Medori ha aperto un fascicolo giudiziario e disposto l’autopsia sulla salma di Simona Viceconte, la madre 45enne che ieri pomeriggio si è tolta la vita nella sua abitazione a Teramo, come aveva fatto la sorella campionessa italiana di atletica esattamente un anno fa a Chiusa San Michele.

Con l’apertura dell’inchiesta il magistrato vuole individuare, attraverso il lavoro dei periti, eventuali elementi fisici o clinici che possano aver indotto la donna a togliersi la vita. “Così come importante potrebbe risultare l’eventuale individuazione di patologie maligne, altro elemento che accomunerebbe le due sorelle nella tragica decisione di togliersi la vita” scrive l’Ansa.

L’autopsia sarà fatta probabilmente domani. I carabinieri hanno ritrovato il biglietto di addio scritto da Simona Viceconte, indirizzato alle due figlie minorenni dalla donna. Il corpo senza vita era stato ritrovato nel sottoscala del condominio: la vittima si è impiccata con un foulard stretto alla ringhiera della scalinata.

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