MOTOCICLISTA MUORE SULLA STATALE 24: SCHIANTO FATALE A SUSA

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SUSA – È deceduto il motociclista di 41 anni che oggi pomeriggio, alle 15.45 sulla statale 24 a Susa, nei pressi del distributore Agip, si è schiantato contro il guardrail alla curva appena superato il cimitero. Alessandro Tirelli, residente a Chieri, ha perso il controllo del mezzo, una Yamaha Fz, e non ce l’ha fatta a sopravvivere allo schianto, che è stato violentissimo: fortunatamente non sono stati coinvolti altri mezzi. La moto si è spaccata, sul posto sono intervenuti il 118, Croce Rossa e carabinieri. Alessandro, già in condizioni gravissime, nell’urto ha subito la perdita della gamba destra ed è stato portato in elicottero al Cto con codice rosso, poco prima di morire.

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31 COMMENTI

  1. Scusate la rettifica e doverosa, essendo che ero sopra la strada esiste una casa in ristrutturazione con vista sul posto del incidente, ho visto la gamba amputata in mezzo alla strada , ma non dai medici, ma ben si dallo schianto, si è separata come la forcella della moto ed altri pezzi, il pilota aveva le trippe a vista, parlava ed era cosciente, poi è deceduto… la curva sarebbe da valutare per la sua contro pendenza ma , li la vera causa è la velocità…. dubito che a 50 km h succeda quello, ma va fatta una proposta alle amministrazioni, di mettere sulle carte e strade i limiti di velocità di ogni curva.. in moto è in auto.. Musio Maurizio.

  2. penso che mettere altri limiti di velocità sia pura pazzia! secondo me andrebbero elevati tutti i limiti e chi sgarra ergastolo della patente. Col proibizionismo non si è mai raggiunto lo scopo, la storia dovrebbe insegnare qualche cosa……….

    • Giorgio scusa, noto in te un CENTAURO, ma in quale storia hai imparato che aumentando la velocità si riducono gli incidenti mortali ? e le cause di incidente ?, visto che un incidente si causa con la moltiplica di fattori incrociati, più la velocità è alta maggiore diventa il margine di errore, minore la velocità e minore il rischio che un incidente si manifesti, davvero sono rimasto basito , non avevo ancora sentito che si potessero trasformare le strade in piste da corsa pure, sperando che la sua famiglia non si trovi sulla linea di un centauro che la stira e poi tanto addio patente e tutto torna nella sua logica, io la vedo in modo differente dal suo e credo di non essere il solo… la saluto …

      • Signor maurizio…. il passante lento si è buttato sotto la moto….dove non c’erano strisce pedonali… il ragazzo è un amico e non era solo la velocità era di 35km orari… e lui è caduto per evitarla infatti la donna è stata presa di striscio e a lui è andata bene che pur sbattendo contro l’angolo del marciapiede non si sia fatto niente… strano vero che si rispettino i limiti e la gente a piedi e in macchina non guardano 2 volte prima di buttarsi….

  3. Non è stato portato con elisoccorso al cto perché è deceduto sul posto dopo un ora e mezza di tentativi da parte del personale del pronto soccorso, ed è poi stato portato alla Camera mortuaria di Susa dalle pompe funebri Mondani.

    • Un’ora e mezza di rianimazione con la gamba amputata???? M’ha! Mi sembra proprio al di la di qualsiasi protocollo di PS…sei sicuro? In quelle condizioni hai al massimo 15 min prima di crepare…ma che PS era???? Non è credibile!!!

  4. E’ mai possibile che ogni week end in val susa si registri un morto ?
    E non sono ragazzini inesperti , ma persone mature che sfrecciano in centro abitato come pazzi .
    Dovè la polizia stradale ?
    Anni fa la polizia stradale era ferma ai tornanti sopra Susa e faceva da navette ai centauri , perché non ripristinarlo ?
    Da Gravere a Oulx ci sono i semafori intelligenti che scattano al superamento dei 50 Km/ora perché non dotarli di telecamere ?

  5. Certo certo il problema è solo la velocità … Si ok e gli asini volano a coppie !!! Il problema oltre la velocità è che i guardrail sono lame pure , la gamba l’ha persa con l’impatto su dei rasoi .
    Non importa a che velocità vai se sbatti contro delle lame !!!! RIFLETTETE

    • E già, sta a vedere che dobbiamo togliere i guardrail e mettere magari vie di fuga e cordoli da motogp…..e magari dei mega air bag sui lati strada perché le moto non possono rispettare i limiti….quelle hanno l’obbligo di ipervelocità. Niente limiti e soprattutto niente cervello. DOMANDA: adesso i danni al guardrail chi li paga????? E il pronto soccorso???? I vigili del fuoco???? Propongo una sovrattassa per i motociclisti per pagare i danni degli incidenti….con 10000€ l’anno a testa dovreste cavarvela con annesso divieto assoluto di guardare le gare di motogp, sbk e motocross, che dopo le gare in tv si sentono tutti Rossi, Iannone e Dovizioso…ma in realtà non sono assolutamente in grado di gestire una moto….comprate bolidi da 200 cavalli ma non avete mai guidato uno scuter il cervello lo lasciate davanti la tv ad ascoltare Meda e Capirossi ( perché nel casco non ci sta) e poi é colpa del guardrail?
      MA VA……….O VA

      P.S: Notare sono motociclista da quando avevo 8 anni(italjet 50cc da cross poi montesa, ktm, ducati, kawa….)

      • È morto un ragazzo meraviglioso, onesto e lavoratore, che si era appena comprato la sua moto nuova…lo conoscevo, era un mio amico e non voglio commentare le stupidaggini che ha scritto perché Alessandro le avrebbe riso in faccia. Rilegga bene le cose che ha scritto e si accorgerà di avere parlato troppo.

        • Era uno splendido ragazzo,serio e perbene
          ..a conoscerne di persone cosí,il mondo ne avrebbe bisogno!Non era un pazzo per le strade,questo lo posso dire,anni fa avevo avuto il piacere di farci qualche uscita in moto e lo ricordo come una persona attenta e non spregiudicata.Io non so esattamente coma possa essere accaduto,lo sa soltanto lui,e prego tutti quanti di non fare di tutta l’erba un fascio…
          Vorrei dire molte altre cose belle su di lui,ma le tengo per me.Ciao Alessandro,é stato un onore per me conoscerti.
          Enrico

          • Alessandro era una persona splendida, educata, rispettosa, per questo leggo con disprezzo la maggior parte di questi commenti: lui non si sarebbe mai sognato di esprimere giudizi così severi, quasi da dio, ignorando totalmente la sensibilità di chi, suo parente o amico, potrebbe e di fatto, come nel mio caso, li legge, dimenticando che per giudicare in modo così perentorio, occorre aver assisto ai fatti, e soprattutto, ignorando che un uomo davvero speciale, di altri tempi, ha perso la vita. Io ho avuto il piacere di essere una sua amica. Sono una biker, ho fatto diversi giri in moto con lui e confermo la sua guida prudente ed esperta. Ho ripercorso quella strada dopo l’incidente e non mi spiego come sia potuto accadere in un tratto che non é nemmeno una vera curva. Con Alessandro avevamo percorso strade molto più impegnative senza problemi, anzi, era una sicurezza averlo davanti a me. Vergognatevi! Barbara

        • Alessandro era luce e luce continua ad essere …il resto sono solo parole in più che le persone sentono il bisogno di dire ….

  6. Secondo me il problema non sono i limiti di velocità, quelli già ci sono, ma è il menefreghismo degli utenti della strada, motociclisti ed automobilisti. Ad esempio se col mio scooter vado ai 70 all’ora nel rettilineo di Vaie, vengo sorpassato da chiunque, pure dai camion. Ma li il limite è quello. Allora il problema è delle persone che per strada fanno ciò che vogliono incuranti delle regole. Dato che questa è la mentalità media dei conducenti non c’è da stupirsi se qualcuno scambia le strade per piste da moto gp.

  7. SIAMO TUTTI BRAVI: LA POLIZIA C’E’ LA FINANZA ANCHE ,CARABINIERI A VOLONTA’ MANCA SOLO LA MARINA E’ L’AERONAUTICA MILITARE POI SIAMO AL COMPLETO POTETE METTERE TELECAMERE,SALTI E BARRIERE DI RALLENTAMENTO, NON SERVONO A UN CAZZO …. CI VUOLE IL BUON SENSO DA PARTE DI TUTTI I MOTOCICLISTI ORMAI SONO ANNI CHE LA SS24 E LA SS25 SONO DIVENTATE 2 STATALI CON MAGGIOR NUMERO DI LAPIDI! UN SALUTO E MASSIMO RISPETTO PER I MOTOCICLISTI DECEDUTI SULLE NOSTRE STRADE !!!!! R.I.P.

    • Diciamo chiaramente senza raccontarci balle, chi non andrebbe forte con una moto da strda del giorno d’oggi? Tutti, io per primo ed è per questo che non l’ho mai comprata, quindi non polemizzate. Sono daccordo col dire che ci andrebbe buon senso e saper valutare le proprie capacità. Ricordate il detto: chi non ha colpe scagli la prima pietra.

      • Rispondo a Luca, quello che ho scritto è vero perché ero presente fino alla fine visto che era stato richiesto il nostro intervento per mettere in sicurezza la strada. Sul posto c’era la croce rossa del 118 di Susa e il personale medico del elisoccorso, le condizioni erano critiche ma hanno tentato di tutto per un ora e mezza circa, poi io non sono un medico e non ti posso dire di più. Comunque sia andata la cosa è sempre un gra dispiacere vedere morire qualcuno.

        • Sono un’amica di Alessandro e ci tengo a dire a lei, e a tutte le persone che gli hanno prestato soccorso, grazie con tutto il cuore! Alessandro quel giorno era in moto con Manuele che è stato il suo angelo per ciò che ha fatto per salvarlo. Angeli sono stati anche il personale del 118: so che hanno lottato per strapparlo alla morte, facendo tutto il loro meglio. Alessandro non è stato trasporta in ospedale perchè le sue condizioni non lo permettevano. L’intento era quello di stabilizzarlo per poterlo trasferire in ospedale. Solo oggi, dopo due mesi riesco a rispondere. Non nego il mio disgusto nel leggere chi descrive l’incedente e le sue condizioni, parlando di “trippe” esposte: ti auguro, a differenza mia, di non ritrovarti mai a perdere qualcuno che ami, che fa parte della tua vita, e ritrovarti poi a leggere commenti come quelli che ho letto io. Barbara

  8. Con un rapido sguardo alle statali 24 e 25, in effetti rileviamo moltissimi punti dove i motociclisti hanno perso la loro Preziosa VITA, per non rendere vani momenti e sforzi e perdite, si potrebbe raccogliere , idee di miglioramento della sicurezza delle statali, di questa valle , e presentarla all’Unione dei Comuni sotto forma di proposta cittadina, visto che sulle due ruote la VALLE DI SUSA, fa un bel giro d’affari, quindi investire per avere strade con meno lapidi non sarebbe male, Le moto continueranno a venire in Valsusa è sarebbe bello che continuassero a tornare a casa loro con la loro moto, e non come brutta notizia per bocca di altri, sino a che non si fa nulla , il risultato continuerà ad essere quello che da anni vediamo, multe se ci sono le pattuglie, oppure quando va male non si torna più a casa, di vedere 2 statali con una vittima per chilometro non è un bel biglietto da visita… alla lunga potremmo meritare l’etichetta, le due strade della morte…! Musio Maurizio…

  9. quando apprendo queste notizie e vedo il luogo dell’incidente dove per l’ennesima volta il guard raill si è trasformato in um elemento che provoca la morte; sulla velocità non dico nulla perché effettivamente chissa a quanto andava, poi li presumo ci fossero inidcazioni tra i 50 e i 70; però dai se ci fossero stati quei ripari ai paletti (quelli in materiale plastico di colore giallo che si vedono ogni tanto in giro su altra strade) forse una gamba non la perdeva, forse non perdeva la vita, col senno del poi forse tutto potrebbe non accadere… ero passato di li poco prima…andrea

  10. certamente Maurizio io sono anni che vorrei che le amministrazioni o enti che siano prendessero sul serio la cosa…
    ogni volta che ti capita di vedere un guard raill con i paletti in evidenza la domanda fattela: ma se una moto scivolasse e urtasse contro queste protezione…ne abbiamo una prova purtroppo fresca..!

  11. Vorrei rispondere a tutte le persone che hanno fatto i loro commenti, io ero presente in quanto appartenente a una forza dell’ordine, io e mia moglie, con gli amici del povero motociclista (Alessandro, non lo conoscevo personalmente, ma il mio lavoro porta a essere umano con il prossimo), abbiamo dato il nostro piccolo contributo, pur non essendo infermieri, il motociclista per circa 40/50 minuti era coscente, parlava, era preoccupato per il suo lavoro, è vero che perdere un arto (che francamente era a circa 30 cm di distanza da me) e vi assicuro che non è uno spettacolo, ( scusate, come alcune persone che passando con le auto e non, effettuavano foto, e devo dire che questa è la vera schifezza dell’ essere umano) ma torniamo a noi, e che il con coraggio di un ragazzo che conosco e la sua prontezza di andare a recuperare del giaccio e mettere in un sacchetto l’arto tranciato dalla lama del guardrail, leggendo altri post di alcune persone, devo dire, che il sentito dire è una cosa, l’essere presente è un altra, è vero ci hanno messo un’ora e mezza per tenerlo in vita, in quanto le condizioni erano molto ma molto gravi, e devo spezzare una lancia a favore del personale infermieristico accorsi sul luogo, che ci hanno messo impegno, e che a turno praticavano il massaggio cardiaco, sino all’ultimo istante di vita del povero Alessandro, tant’e che quando è deceduto sul luogo dell’incidente erano molto dispiaciuti di non essere riusciti a tenerlo in vita. E non tirate fuori dalla vostra bocca ma si poteva fare di più, potevano portarlo via in elicottero, non è così, come si legge sui quotidiano.
    Ora tutti parlate ed esprimete le vostre considerazioni, resta i fatto che quella curva come tante che si trovano sparse per le località italiane sono pericolose, resta il fatto che ci vuole buon senso nelle cose, perché la moto la si ha nel sangue, ma va ricordato e che la vita è un dono prezioso.
    Spero che coloro che hanno effettuato i post non mi insultino.

    • Sono un’amica di Alessandro e ci tengo a dire a lei, e a tutte le persone che gli hanno prestato soccorso, grazie con tutto il cuore! Alessandro quel giorno era in moto con Manuele che è stato il suo angelo per ciò che ha fatto per salvarlo. Angeli sono stati anche il personale del 118: so che hanno lottato per strapparlo alla morte, facendo tutto il loro meglio. Alessandro non è stato trasporta in ospedale perchè le sue condizioni non lo permettevano. L’intento era quello di stabilizzarlo per poterlo trasferire in ospedale. Solo oggi, dopo due mesi riesco a rispondere. Non nego il mio disgusto nel leggere chi descrive l’incedente e le sue condizioni, parlando di “trippe” esposte: ti auguro, a differenza mia, di non ritrovarti mai a perdere qualcuno che ami, che fa parte della tua vita, e ritrovarti poi a leggere commenti come quelli che ho letto io. Barbara

  12. ho lasciato un commento soprattutto per rispetto del motociclista deceduto che non farà più rientro a casa se non in una bara.
    sono italiano e fiero di esserlo , però riconosco anche i difetti che abbiamo e a malincuore devo ammettere che se noi italiani non abbiamo i limiti pecuniari ci lasciamo andare .
    sono anche un motociclista e quando mi viene voglia di tirate o pieghe vado in uno dei numerosi circuiti predisposti e con pochi euro mi tolgo le voglie corsaiole e per predisposti intendo con balle di fieno e vie di fuga e pochissimi guard raill .
    mi viene spontanea una domanda , perchè dove esistono semafori intelligenti con telecamere gli incidenti sia moto che auto sono definitivamente depennati ?
    Per esempio c.so regina margherita e c.so moncalieri a torino , strada aereoporto a caselle ecc.ecc.
    è vero che esistono semafori intelligenti nei comuni di gravere , chiomonte, sanbeltrand ma senza alcuna presenza di forze del ordine e quindi inutili .
    Mi domando se vi fossero le telecamere e quindi il periclo di decurtazione di punti da 6 a 10 sulla patente e le pene pecuniarie sino a 600,oo eurini ,
    Moto ed auto andrebbero sicuramente a spasso godendosi il panorama ma soprattutto evitando la perdita di vite umane
    termino dicendo che in mia qualità di consigliere comunale mi adopererò per l’installazzione di telecamere nel mio comune e non per far cassa ma per mettere un freno a queste inutili e gratuite morti di persone del dolore dei loro cari ed amici ed anche di tutti noi amanti della moto e della libertà

    • Vorrei rispondere al sig. Carlo, quello che lei cita dei semafori intelligenti posti nei comuni di Gravere, Chiomonte, Salbertand, sono solo deterrenti, e non servono a nulla, in quanto quelli posti nei comuni a Gravere e Salbertrand, se si supera il limite scatta il rosso, quello posto a Chiomonte segnala la velocità e ti segnala i punti che vengono sottratti sulla patente, in quanto non ha un autovelox che scatta la foto, per quanto riguarda la presenza delle forze dell’ordine, la presenza c’è, ma quando sei in un senso di marcia ove si deve costituire anche la sicurezza del personale che opera, nonché dell’automobilista e/o motociclista, questo viene a mancare, mi spiego, se io fermo un automobilista e/o motociclista costui è già avvertito tramite avvertimento di luci, e arriva piano, effettuato il controllo, l’automobilista e/o motociclista riprende la corsa come prima, poi lei deve mettere in conto che in valle ci sono due statali, quella per il Monginevro (SS24) e quella del Moncenisio (SS25) e anche questa è causa di incidenti gravi.
      Io leggevo il suo post, che lei è un consigliere comunale e che vorrà installare le telecamere, buon per lei se ci riesce, ma lei deve sapere come funzionano le cose nel nostro bel paese?
      Anche noi nel nostro comune abbiamo il cartello con la seguente scritta ” VELOCITA’ CONTROLLATA ELETTRONICAMENTE”, ma non esiste, è uno specchietto per le allodole, hanno provato ad affittare gli autovelox, hanno avuto il loro costo.

      • Buon giorno è morto un ragazzo ,molto male ! Poveraccio. Si sa le moto potenti possono riservare queste conclusioni ,non la compri per fare il turista ma per sentirti protagonista di te stesso , in TV ci fanno vedere i mega campioni che piegano è fanno fiamme per terra acrobazie ma tutto ciò avviene in pista e non sempre va tutto bene. Con ciò non commento quanto nuovamente accaduto preferisco parlare con i vivi e dire che la vita già è una merda per tanti comunque è meglio viverla senza ammazzarsi e lasciare nel dolore chi rimane .A proposito di limiti di velocità autovelox telecamere cazzi e mazzi servono a poco ,servono solo a rincoglionire di più i rincoglioniti e distrarre dalla guida i guidatori un po più sportivi che devono tenere il cervello attivo non solo sulla strada ma bensì su 50000 cartelli minatori andare a momenti da pellegrini per poi sfogarsi un attimo nel primo tratto e curva che pensi sia possibile .Con ciò voglio dire che troppe proibizioni leggi verbali non fanno altro che fare incazzare le persone e per questo infrangere dei limiti ridicoli che se li rispetti vieni superato dai ciclisti senza dubbio direi sarebbe più giusto fare qualche controllino a vista da parte degli agenti della stradale ,parliamo ci chiaro se viaggio secco come si dice mi sentono arrivare da lontano quindi non si discute , io non farei nessun verbale ma ritiro del mezzo per 3 mesi con pagamento del deposito così in questi mesi non vai a giocarti la vita ! Può essere un commento un po ironico cmq rispetto a quel pover uomo che non c’è più . Saluti.

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