Multicanalità, consumatori italiani sempre più maturi e attenti

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Internet ha rivoluzionato il nostro modo di fare shopping e sottoscrivere servizi di vario genere, non soltanto offrendoci l’opportunità di fare tutto online ma anche mettendo a nostra disposizione strumenti per raccogliere informazioni ed essere più consapevoli. È proprio su ciò che si basa il concetto di “multicanalità”, ossia l’intreccio tra canali fisici e digitali, che oggi vede aumentare la percentuale dei cosiddetti Digital Rooted, ossia i consumatori più maturi nell’uso delle tecnologie. Ecco la situazione attuale registrata da NielsenIQ e School of Management del Politecnico di Milano con il loro Osservatorio Multicanalità.

Come shopping fisico e digitale si incontrano sul web.

Sono sempre di più i consumatori, in Italia e in tutto il mondo, che utilizzano internet per acquistare beni e servizi seguendo un processo completamente digitale, che cioè dalla primaricerca fino alla conclusione dell’operazione si svolge interamente online. In realtà, però, ancora oggi la maggioranza utilizza entrambi i canali, fisico e digitale, per le proprie attività di shopping, sfruttando i vantaggi di entrambe le soluzioni per essere più consapevoli e ottenere, laddove possibile, condizioni commerciali migliori.

Quando si parla di multicanalità, infatti, si fa riferimento proprio alle numerose possibilità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare l’esperienza di acquisto anche sul canale fisico: pensiamo per esempio alla grande quantità di informazioni disponibili online e ai servizi che consentono di verificare recensioni e comparare prezzi nella fase di pre-acquisto oppure alle nuove soluzioni per mettere in contatto clienti e aziende in fase di assistenza post-vendita, tutte novità che vanno incontro ai diversi bisogni degli acquirenti.

Un esempio particolarmente significativo è proprio quello dei portali di comparazione, che permettono di avere subito a portata di mano un quadro ben preciso riguardo alle diverse offerte commerciali, sia per ciò che riguarda i negozi di beni fisici che i fornitori di servizi, come accade con i portali di confronto dei prezzi o quelli specializzati su singoli settori, vedi quello dei casinò digitali, sui quali vengono riportate giorno per giorno le proposte delle varie piattaforme, dalle eventuali opzioni per effetture giri gratis fino all’introduzione di nuovi giochi.

Questi portali hanno cambiato profondamente l’approccio degli utenti ai servizi di gioco, mettendo al servizio degli appassionati strumenti avanzati per sapere dove trovare le migliori roulette, slot machine e altri passatempi e come approfittare di promozioni e bonus attivi, un’opzione che si è presto rivelata molto apprezzata anche in molti altri settori, come quello della comparazione di offerte su luce, gas e telefonia.

Consumatori multicanale, che cosa dicono le statistiche più recenti.

L’indagine portata avanti dall’Osservatorio Multicanalità punta l’attenzione sulle diverse categorie di consumatori multicanale, che vengono suddivisi in base alla loro “maturità digitale” e alla capacità di sfruttare le nuove tecnologie per cercare informazioni e concludere operazioni online. Ciò che emerge a prima vista è l’aumento dei consumatori più abili, il che corrisponde a una cultura digitale che si va diffondendo sempre di più anche tra coloro che fino a qualche anno fa avevano più difficoltà a usare PC e dispositivi mobili.

I Digital Rooted, le persone digitalmente più mature, sono oggi circa 8 milioni e mezzo, per un +2% rispetto al 2021: parliamo di utenti che sanno utilizzare internet non solo per effettuare ricerche e approfondire vari argomenti, ma anche per comunicare sui social network e per effettuare pagamenti mediante strumenti digitali. Ancora più alto il numero dei Digital Engaged, saliti a 11,3 milioni (+3%), una categoria che utilizza regolarmente internet, ma che a differenza della precedente mostra un livello maggiore di attaccamento allo shopping fisico e che, dunque, molto spesso sfrutta il web solo come mezzo per raccogliere informazioni da utilizzare per gli acquisti in negozio.

La maggioranza degli italiani, il 34% della popolazione, si colloca nella categoria dei Digital Rookies, una classe intermedia che non disdegna l’uso di internet ma che non dispone di tecnologie particolarmente avanzate, il che ovviamente limita anche l’uso di servizi più complessi.

In calo, infine, i profili meno tecnologici, come quello dei Digital Bouncers, scesi a 8,9 milioni (-5%), e dei Digital Unplugged (6 milioni di persone, per un calo dell’1% rispetto al 2021): ai primi appartengono coloro che si connettono alla rete solo per cercare informazioni nelle fasi pre e post vendita, ai secondi invece le persone che non utilizzano affatto il web, soprattutto over 55 (il 76% del totale), un segnale positivo nell’ottica di una sempre maggiore analfabetismo digitale nella nostra società.

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