NO TAV, IL SINDACO DI BUSSOLENO: “CLIMA INTIMIDATORIO SULLE COMPENSAZIONI, MI DIMETTO E LASCIAMO SPAZIO AD ALTRI”

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di BRUNA CONSOLINI (sindaco dimissionario di Bussoleno, dichiarazioni rilasciate prima del consiglio comunale dell’8 novembre 2022)

La proposta delle delibera di convenzione tra Regione Piemonte e Comune di Bussoleno per l’acquisizione delle risorse finalizzate al dissesto idrogeologico e alla protezione dai danni da incendi boschivi non si è mai basata sull’assunto che l’accettazione delle risorse “equivalesse a legittimare questa grande opera” come invece scrive il Gruppo Clima Valsusa. Le compensazioni, queste in particolare eventualmente accettate denunciandone apertamente la forma ricattatoria, non si ritiene incidano sul fatto che la Tav prosegua a spron battuto, come sostiene Telt, oppure sia sempre lì ferma tra un cantiere l’altro senza forare il tunnel.
Pare opportuno descrivere la situazione che l’amministrazione ha cercato di gestire senza voler tradire né la lotta alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione per lo scempio preannunciato né la salvaguardia del territorio dai rischi di tipo idrogeologico e da incendi boschivi. Su entrambe le problematiche, le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi vent’anni, si sono mosse con grande attenzione e costante impegno.
Per l’iter di protezione civile, occorre:
1) Richiamare l’assunto di principio riportato nella deliberazione del Consiglio Comunale n.
45 in data 29/11/2021 in cui si era messo in evidenza che la messa in sicurezza del
territorio a fini di protezione della pubblica incolumità e di prevenzione rischi derivati dal
dissesto idro-geologico, afferisce ad un ambito di intervento pubblico di protezione civile
che è tutelato dal dettato costituzionale, che ha carattere di priorità e che deve attingere a
risorse nazionali o regionali per l’insufficienza della dotazione finanziaria dei comuni.
2) Prendere atto della fragilità del territorio di Bussoleno che ha subito gli effetti di calamità
naturali di diversa natura: alluvioni, colate detritiche, incendi anche negli ultimi anni.
3) Mettere in evidenza che le amministrazioni che si sono succedute si sono mosse non solo per superare gli eventi emergenziali in atto ma anche con lungimiranza per pianificare
opere di prevenzione; infatti:
A) Dopo l’esondazione della Dora del 2000 e del 2008 sono iniziate le opere che vanno
sotto il nome rio Rocciamelone lotto 1 (2005) e Rio Moletta lotto 1 (2010).
B) A seguire, per completare le opere in modo da ridurre i rischi di eventi calamitosi di tipo idrogeologico, l’Amministrazione Comunale nel 2015 ha effettuato una richiesta di intervento alla Regione cui è seguito nel 2018 una delibera di giunta relativa allo studio di fattibilità per entrambi i rii denominati lotto 2.
C) A seguire, la nostra amministrazione ha partecipato ad un bando ministeriale nel
dicembre 2020 da cui ha ottenuto il finanziamento per la progettazione definitivo-
esecutiva delle opere dei due lotti.
Ora ci troviamo con un iter già avviato in cui, in più fasi, è sempre stata dichiarata e confermata la necessità di queste opere di tutela del territorio mediante istanze per ottenere finanziamenti con i canali ordinari. A fronte di questo pregresso, in cui le amministrazioni hanno perseguito procedure regolari, è sopraggiunta la certezza del finanziamento attraverso una modalità diversa, non richiesta, anomala per il collegamento con la nuova linea ferroviaria e tutt’altro che festeggiata; proprio per la natura di protezione civile della sistemazione idraulica dei rii Rocciamelone e Moletta e degli interventi boschivi post-incendio 2017 è impossibile rinnegare le azioni svolte, sminuendone la priorità di tutela del territorio e della salute dei cittadini.
Inoltre, la nostra amministrazione si sta muovendo nell’ambito della protezione civile non solo per i rii Moletta e Rocciamelone bensì su più linee di intervento: fondi ATO per le manutenzioni periodiche e finanziamenti con la partecipazione a bandi (di cui non si sa ancora esito) su procedure ordinarie o PNRR per il rio Pissaglio, per il costone roccioso, per il ponte Cambursano in modo da acquisire le risorse necessarie a coprire un po’ tutte le fragilità al momento note. Purtroppo è di recente la notizia della graduatoria dei PNRR si questo asse di finanziamento in cui Bussoleno non è compreso.
In questo contesto, avendo in mente la salvaguardia della salute dei cittadini, appare necessario “non rifiutare” l’acquisizione delle risorse, pur dovendo sottostare al ricatto per non mettere l’amministrazione in condizione di esposizione al rischio di calamità rifiutando finanziamenti certi, immediati e completi su progetti in via definitiva. Anche in merito alla contrarietà alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione l’amministrazione vanta un lungo percorso di costante lotta avendo espresso la propria posizione No Tav in forme molteplici:
1) Deliberando linee di indirizzo di contrarietà a questa grande opera.
2) Ospitando assemblee e incontri di approfondimento e di denuncia dell’inutilità, dello
spreco e dello scempio della Tav sul territorio della Valle.
3) Condividendo comunicati e iniziative in collaborazione con gli altri comuni nell’ambito
dell’Unione Montana Valle Susa.
4) Partecipando alle manifestazioni in modo ufficiale insieme alla cittadinanza e al
movimento.
Ora, a fronte della proposta di convenzione inviata dalla Regione Piemonte in merito alle schede delle misure compensative, il Comune ha ignorato due schede relative ad opere proposte da Coldiretti e CNA e ha preso in considerazione le tre schede relative ad opere dell’ambito della protezione civile ritenendo che non ci fosse spazio per una immediata scelta di rifiuto.
In risposta alla prima bozza pervenuta nel novembre 2021, il Comune ha risposto con una bozza modificata in cui veniva confermata la parte tecnica e veniva eliminata la premessa contestualizzata nella delibera CIPE delle compensazioni proprio per segnalare la necessità di un finanziamento che fosse completamente staccato dall’opera Tav.
L’importanza di non rifiutare le risorse a disposizione e la necessità di precisare nella convenzione la fonte di finanziamento per coerenza con lo standard delle procedure di pubblica amministrazione, ha innescato una serie di interlocuzioni con l’assessorato di riferimento (che contempla come temi, tra l’altro, infrastrutture, trasporti e protezione civile).
Per trasparenza, informo che il Comune ha richiesto direttamente all’assessore Gabusi la realizzazione delle opere con fonti di finanziamento diverse; in seconda battuta ha proposto alla Regione di assumersi il ruolo di soggetto attuatore; in terza battuta sono intervenute altre proposte di mediazione. Tutte queste ipotesi alternative sono state considerate dalla Regione non ammissibili e, infine, si è giunti alla riformulazione della convenzione mettendo in evidenza il reale obiettivo delle schede operative, ovvero opere di assetto idrogeologico e protezione da rischio incendi boschivi per ridurre i rischi e gli impatti da eventi calamitosi.
Vorrei segnalare che, con questa impostazione, la convenzione Regione Piemonte – Comune di Bussoleno è differente da tutte le altre convenzioni delle opere compensative in quanto precisa nella premessa il contesto applicativo di riferimento e comprende solo le schede pertinenti alla protezione civile e non le altre previste dal documento dell’Osservatorio. Quindi, tutto ciò premesso, la delibera di approvazione della convenzione si basava sui seguenti principi:
1) Il Comune di Bussoleno ribadisce l’urgenza e l’indifferibilità degli interventi di tutela e ripristino del proprio territorio alla luce delle innumerevoli situazioni di fragilità/emergenza che si sono succedute in termini di alluvioni, frane e incendi boschivi oltre a quelle di notevole gravità venutesi a creare con l’incendio dell’autunno 2017 e con la colata detritica del giugno 2018 i cui effetti complessivamente hanno provocato danni gravi e minano la stabilità di versante.
2) Il Comune di Bussoleno riconosce l’importanza dell’assegnazione delle risorse da parte della Regione Piemonte in base ai criteri di utilità e priorità nell’ambito della protezione civile in quanto le opere sono finalizzate alla prevenzione da eventi calamitosi e alla riduzione degli effetti nefasti sulla vita, sui beni, sugli insediamenti e sull’ambiente, ma stigmatizza il fatto che esse debbano essere sostenute da erogazioni assoggettate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione configurando una posizione ricattatoria nei confronti del Comune di Bussoleno, che non si trova nelle condizioni di poter effettuare una libera scelta.
3) Il Comune di Bussoleno dichiara di non aver mai espresso richieste di inserimento di suddette opere nell’ambito delle misure di compensazione/accompagnamento della nuova linea ferroviaria Torino-Lione risultando nelle schede esclusivamente come “area di intervento” e non come “promotore”, rappresentato dalla Regione Piemonte.
4) Il Comune di Bussoleno continua ad esprimere con la stessa forza di sempre la contrarietà alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione ed evidenzia che l’acquisizione delle risorse deve essere interpretata come un atto dovuto dallo Stato al territorio e non come l’accettazione di una misura compensativa e/o di accompagnamento a questa grande opera inutile e dannosa per il territorio, per la salute dei cittadini e per la sostenibilità ambientale generale.
5) Il Comune di Bussoleno dichiara di mantenere costante l’attenzione agli eventuali futuri danni attribuibili all’impatto ambientale, sanitario e sociale delle opere legate direttamente e indirettamente alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione allo scopo di monitorare la situazione sul territorio del proprio comune per ottenere la mitigazione dei rischi ed eventuali misure compensative.
Ora le diverse sollecitazioni hanno creato un clima particolarmente pesante e dal momento che l’amministrazione si troverebbe ad operare in azioni che vengono travisate nel loro significato, vengono ostacolate nella loro attuazione in un clima intimidatorio, preferiamo lasciare spazio ad una nuova gestione comunale.
Come sindaco mi dimetto portando con me un bagaglio di conoscenze, di esperienze di compartecipazione molto ricco e importante che metterò a frutto in altro modo.

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8 COMMENTI

  1. Il clima intimidatorio viene dall’ambiente a cui Lei è strettamente legata a doppio nodo.
    Trovo pazzesco che questi personaggi abbiano il potere di manovrare le decisioni di un Sindaco e di una giunta quando invece dovrebbero essere ridimensionati perché pericolosi e antidemocratici.

  2. Se l’ex Sindaca scrive di azione intimidatoria/ricattatoria attuata dalla Regione nei confronti del comune di Bussoleno non occorrono “Precisazioni” per capovolgerne il pensiero che, nella circostanza, è molto simile al mio.

    • Cit. “Ora le diverse sollecitazioni hanno creato un clima particolarmente pesante e dal momento che l’amministrazione si troverebbe ad operare in azioni che vengono travisate nel loro significato, vengono ostacolate nella loro attuazione in un clima intimidatorio, preferiamo lasciare spazio ad una nuova gestione comunale.”

      L’italiano è chiaro.

  3. A me invece sembra che le intimidazioni vengano dal ricatto imposto dalla Regione. Perché si tratta di RICATTO, la Regione chiede un auto da fé al Comune. È la Regione responsabile della mancata messa in sicurezza del territorio sottoponendolo all’accettazione di un’opera che non c’entra nulla.
    È incredibile che oggi un ricatto del genere sia solo proposto.
    VERGOGNA!

  4. Le manutenzioni si fanno con i soldi e questi ultimi sono, ahimé, difficili da racimolare.. un compromesso accettabile per il bene di tutti… Un Sindaco preparato e razionale.. peccato

  5. Complimmentissimi ai No Tav. hanno fatto dimettere un amministratore favorevole al Movimento in modo che arrivi un commissario che può fare le porcate piu assolute senza alcun controllo. Se per questi personaggi questa è una una vittora non immagino cosa sia una sconfitta.

    • Se la sono cercata.Per questi fanatici fascisti è una bella lezione e spero che gli abitanti di Bussoleno finalmente aprano gli occhi sul degrado sociale portato da questi esseri.

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