NO TAV IN MARCIA A TORINO PER NICOLETTA DOSIO

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dal MOVIMENTO “NO TAV”

TORINO – È dal 30 dicembre 2019 che Nicoletta Dosio si trova in carcere, mentre dal 18 Giorgio e Mattia. Qualche mese prima era toccato a Luca, che usufruisce del regime di semilibertà con fortissime restrizioni.

Nicoletta con i suoi 73 anni rappresenta bene il Movimento No Tav, che subisce restrizioni della libertà di ogni genere a carico di persone dai 16 agli oltre 80 anni di età; questo perché nessuno di loro ha abbassato la testa.

Questa è la fotografia ad oggi di una situazione che il Movimento No Tav continua a denunciare da anni: decine di processi, centinaia di indagati e condannati, anni di galera per “reati bagatellari”, misure di prevenzione, fogli di via, sospensioni della patente per “mancanza dei requisiti morali”, eccetera. Sono solo una parte delle misure decise dalla Questura, dalla Procura e dal Tribunale di Torino per provare a sfiancare la lotta No Tav e le altre lotte sociali nei territori. Condanne assurde, con pene gonfiate senza motivo e senza concedere i benefici di rito, come la condizionale, anche per chi è incensurato.

Da tempo, sulla vicenda della Torino-Lione, la politica di qualsiasi colore ha perso ogni credibilità grazie alla resistenza popolare e ha lasciato mano libera alla Magistratura, che lavora con metodo e colpisce individualmente per cercare di spaventare tutti.

A breve si potrebbero aprire le porte del carcere per altri militanti No Tav ed è per questo che Nicoletta ha fatto la scelta consapevole e coraggiosa di rifiutare gli arresti domiciliari, per togliere il velo ad un sistema marcio, forte con i deboli e accondiscendente con i forti, dove la legalità non è giustizia.

La Torino-Lione la vogliono le mafie, lo Stato e Confindustria: i cittadini hanno bisogno di ben altro.

Le ultime inchieste giornalistiche hanno svelato come le mafie, tramite la politica, chiedano “di continuare con i lavori del Tav”: un sistema collaudato per scambi di potere e favori.

Anni di analisi economiche e ambientali indipendenti danno ragione al Movimento No TAV: il progetto dev’essere abbandonato perchè è chiara e dimostrata la sua natura di ecocidio. È un disastro per la Terra e un furto di denaro pubblico, sottratto alle vere priorità del Paese.

Insieme al Movimento No Tav, donne e uomini nelle tante mobilitazioni dal nord al sud Italia non rinunciano a lottare consapevoli. Solo così sarà possibile un vero cambiamento. È per questo che il Movimento No Tav invita ogni realtà, singola o collettiva, a partecipare alla grande manifestazione No Tav di domani sabato 11 gennaio 2020 a Torino.

 

 

 

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3 COMMENTI

  1. Sarebbe interessante capire chi ha organizzato l’ennesima marcia:quel che rimane del movimento valsusino oppure i soliti centri sociali.Comunque spero che marciate e marciate e marciate sino ad uscire dall’Italia che tanto disprezzate.Magari è la volta buona che smettete di disintegraci i cabbasisi…

  2. E ‘ notizia di pochi minuti fa che il procuratore generale Saluzzo ha disposto la chiusura al pubblico del tribunale di Torino in concomitanza con la manifestazione dei NO TAV.
    Chissà se le autorità faranno chiudere anche Camera e Senato ( sempre per precauzione) ogni volta che ‘ ndrangheta e camorra vengono beccate a trattare con gli ” Onorevoli ” proprio sul TAV ?
    Vedremo.
    Mauro Galliano

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