NONNO E NIPOTINO SUL MONTE CHABERTON DOPO UNA BRUTTA MALATTIA: LA BELLA STORIA DI EMANUELE ANTONIELLI D’OULX

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Nonno Emanuele Antonielli d’Oulx insieme al nipotino sul monte Chaberton

di FABIO TANZILLI

MONTE CHABERTON – La montagna rigenera, fa rinascere e crea sempre emozioni nuove, unendo generazioni diverse.

A fronte di tante notizie, spesso purtroppo negative, ci è arrivata in redazione la mail dell’architetto Carlo Antonielli d’Oulx, che ha voluto condividere con noi un momento emozionante vissuto con la sua famiglia.

“Gentilissima Redazione di ValsusaOggi, il 27 Agosto ho portato per la prima volta sul monte Chaberton in una gita suggestiva e appassionante, mio padre Emanuele Antonielli d’Oulx, cardiologo di 67 anni, e mio figlio Emanuele Antonielli d’Oulx (junior) di 7 anni – spiega l’architetto – La nostra é una famiglia che ha delle antiche origini piemontesi, radicate in particolar modo nella Val di Susa. Mio padre ha superato di recente una brutta malattia ed é stata per lui una grande emozione poter conquistare questa vetta con suo nipotino”.

In tantissimi, soprattutto in estate, raggiungono la vetta dello Chaberton: e per ognuno di noi raggiungere una meta, può assumere un significato particolare.

Soprattutto, come nel caso di nonno Emanuele, ripensando ai giorni dolorosi della malattia. E magari senza neppure immaginare che, il 27 agosto 2021, sarebbe riuscito a vivere con il suo nipotino l’emozione di questo traguardo di speranza, di sole e di vita. Di rinascita.

Non sempre accade, purtroppo, e non sempre c’è il lieto fine. Proprio per questo è bello raccontare questi piccoli grandi fatti di vita quotidiana. Come la gita allo Chaberton di un nonno con il suo nipotino.

Nonno Emanuele ha superato la malattia e ce l’ha fatta. Ha superato con fatica una montagna ben più faticosa dello Chaberton, e ieri ha potuto godersi “la conquista” di una splendida vetta alpina, con il suo adorato nipote.

Ed è per questo che anche una “piccola cosa”, come una gita in montagna di un nonno e di un nipote, dopo giorni lunghi e difficili di dolore, in realtà ha un valore immenso, enorme, prezioso.

E’ una notizia? No, è qualcosa di più: è vita, è emozione.  Anche per questo, circa 9 anni fa, ho scelto di fondare ValsusaOggi.

Per raccontare la vostra vita, le nostre vite.

Si tratta della realtà quotidiana, dei momenti che rimangono nei sentieri dei ricordi, e che danno anche una ragione in più per vivere e per essere felici, almeno in alcuni attimi.

Grazie quindi a voi, cara famiglia Antonielli d’Oulx, per aver condiviso con noi questa esperienza.

 

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3 COMMENTI

  1. Bello, bello,bello. Sono sicuro che piccolo Emanuele porterà sempre nel suo cuore il ricordo di questa giornata trascorsa con il suo Papà e suo Nonno. Nel mio piccolo posso solo farvi un applauso ed un in bocca al lupo per il Nonno……

  2. “E’ una notizia? No, è qualcosa di più: è vita, è emozione. Anche per questo, circa 9 anni fa, ho scelto di fondare ValsusaOggi.”
    Secondo me è una bella ed emozionante notizia. Direi che nel periodo che stiamo vivendo “non solo per il discorso pandemia” è bello poter leggere belle notizie…. Quindi da parte mia Grazie a ValsusaOggi!

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