
VENAUS – Domenica 2 agosto a Venaus ci sarà una nuova iniziativa del movimento No Tav.
A partire dalla mattinata alle ore 10 è prevista una “passeggiata” itinerante per le vie del paese, evento che andrà a concludere i tre giorni di incontri e dibattiti allestiti dagli attivisti presso il presidio locale. “Dalle ore 10 del mattino noi saremo in giro, fuori dal presidio” – spiegano i No Tav. Che hanno dovuto accettare l’annullamento del campeggio a Susa, vietato dal Prefetto.
I No Tav hanno invitato quindi i partecipanti a presentarsi muniti di bandiere, striscioni, trombe e sistemi di amplificazione. Per poi uscire dal presidio e farsi sentire. Il movimento ha motivato la mobilitazione di domenica come una risposta diretta a quello che gli attivisti definiscono un “attacco alla valle”, lamentando l’uso di politiche repressive e puntando il dito contro le forze dell’ordine, il mondo politico e il sistema dell’informazione. L’obiettivo dichiarato per la mattinata è quello di dare un segnale visibile e rumoroso della propria presenza sul territorio. L’appuntamento domenicale rappresenta l’atto conclusivo di un fine settimana di attività organizzate al presidio. Fuori dal presidio No Tav è stata installata anche una maxi bandiera della Palestina.























Il problema che da una parte o l’ altra non e’ ben chiaro chi attacca di più la valle, tra loro o voi.Magari in ferie uno vorrebbe riposarsi, no, ci mancherebbe, disturbare e’ il Top! Per piacere!
Ecco la bandiera della Palestina potevate evitarla.
A meno che la TAV arrivi a Gaza
Fateci un favore restate al presidio, fatevi una grigliata e così non rompete i coglioni a nessuno!
GRAZIE!
Qualcuno mi può spiegare cosa c’entra la Palestina con il TAV?
Persone arrabbiate che non sanno come incanalare le proprie emozioni negative e finiscono così per fingere di sostenere qualsiasi causa capiti loro a tiro.
Ci sono tantissime cause che potrebbero sostenere e per le quali potrebbero impiegare le proprie energie per fare davvero del bene, ma sono anche pigre e questa è una soluzione facile.
Chi di questi è valsusino ? Probabilmente nessuno, se non dovrebbero aspettare le vacanze per far campeggio in valle. Queato è un sintomo chiaro di come il movimento notav non rappresenta più nessuno. La valle è stanca di loro. Nel decennio scorso non erano valligiani ma avevano un seguito, oggi sono vecchi residuati che creano solo pasticci. Se ne vadano, per favore
Valsusini in che senso? Di origine valsusina in quelle zone mi pare non c’è ne siano tanti.