
AVIGLIANA – Al momento è prevista per il 7 marzo 2026 la scadenza entro la quale Avigliana dovrà presentare in Conferenza dei servizi istruttoria le proprie osservazioni al progetto definitivo della tratta ferroviaria ad alta velocità Avigliana-Orbassano, insieme ad altri Comuni, enti sovracomunali, soprintendenze, ministeri, consorzi e società.
Avigliana è infatti interessata sia dal potenziamento della linea storica Torino-Modane tra Avigliana e Bussoleno, sia dal più impattante progetto di collegamento con Orbassano per il quale Rete ferroviaria italiana ha previsto di realizzare due gallerie nella collina morenica, una per ogni direzione di marcia, passando per Buttigliera Alta, Rosta, Rivoli e Rivalta di Torino.
Il nuovo percorso si affiancherebbe così alla linea storica, collegando Avigliana all’attuale scalo merci di Orbassano, nel quale dovrebbe entrare in esercizio, nel giugno 2027, la nuova linea Sfm5 per Torino.
La linea che dovrebbe arrivare da Orbassano sbucherà quindi – secondo il progetto presentato – nei terreni agricoli in corrispondenza dell’Rsa Villa San Tommaso di Buttigliera Alta.
Due binari dell’alta velocità si affiancheranno ai binari della linea storica, per proseguire poi verso la Statale 25 e arrivare alla stazione di Avigliana che, non solo risulta confermata dal progetto, ma ulteriormente potenziata.
I tempi per le osservazioni sono molto stretti: in poco meno di due mesi i Comuni dovranno analizzare oltre 2400 documenti, planimetrie e dettagli del complesso progetto di Rfi e trasmettere quindi il proprio parere alla Conferenza dei servizi, presieduta dalla stessa Rfi.
Una finestra estremamente ridotta, ma fondamentale per esprimere valutazioni sull’impatto sul territorio dei cantieri. L’annuncio del progetto definitivo tra l’altro è stato comunicato da Rfi il 23 dicembre 2025, chiedendo ai Comuni di farsi accreditare a cavallo delle vacanze natalizie per accedere alla corposa documentazione.
In seguito a una richiesta di proroga da parte degli enti, Rfi ha poi concesso che i 60 giorni decorressero a partire dal 7 gennaio.
«Non possiamo non esprimere profonda preoccupazione – dichiara Andrea Archinà, sindaco di Avigliana – per i tempi e le modalità con cui è stata richiesta la formulazione delle osservazioni sul progetto definitivo della tratta Avigliana-Orbassano.
La complessità tecnica e l’impatto territoriale dell’intervento richiedono un esame approfondito, mentre la finestra temporale concessa e la mole documentale rendono difficile un confronto tecnico e partecipato, nonostante il prezioso contributo professionale della Commissione tecnica esterna che supporta l’Amministrazione sin dai tempi della presentazione del progetto preliminare.
Un progetto per il quale da sempre esprimiamo una posizione contraria, rafforzata dall’aggravarsi del contesto economico e delle dinamiche del trasporto negli ultimi anni. In questa fase, con senso di responsabilità, analizzeremo nelle commissioni consiliari competenti e in sinergia con l’Unione montana Valle di Susa la documentazione depositata al fine di presentare osservazioni puntuali, volte a correggere lacune e criticità già evidenti a una prima lettura. Nel frattempo, come avvenuto in altri frangenti, prevedremo incontri di confronto con la popolazione per illustrare il progetto e recepirne ulteriori osservazioni».
Ma come nasce questo progetto definitivo? Il Comune di Avigliana nel 2012 è stato interessato da quello preliminare. Anche allora, Rfi aveva chiesto ai Comuni di presentare le proprie osservazioni entro tempi ristretti. La Giunta Mattioli all’epoca lo aveva fatto, ma purtroppo soltanto una minima parte di pareri tecnici proposti dall’Amministrazione è stato considerato nel progetto definitivo, 14 anni dopo.
Il progetto definitivo prevede che ad Avigliana sia riconfigurato l’intero parco ferroviario: sarà ricostruita una nuova stazione dopo l’abbattimento dell’attuale fabbricato passeggeri, rifatti i sottopassi, ci saranno inoltre migliaia di metri quadrati di aree di cantiere soprattutto in zone agricole e un potenziamento dello scalo merci che sarà completamente ridisegnato all’interno dell’attuale area Rfi.
La complessità di realizzazione dell’intero progetto coinvolgerà i territori per un tempo molto lungo (sulla carta 8 anni e mezzo) con un aumento esponenziale del traffico dei mezzi di cantiere sulle strade cittadine e problematiche relative alla cantierizzazione in corso Torino. Per questo è importante che le osservazioni che il Comune di Avigliana presenterà siano a tutela dei cittadini, della loro salute e dell’ambiente. Un dato importante è che, nonostante la richiesta urgente di osservazioni da parte dei Comuni coinvolti, al momento il progetto – dal costo di 3 miliardi di euro – non è stato ancora finanziato, né tantomeno risulta prevedibile un ipotetico via all’inizio dei lavori, ma i suoi effetti giuridici, in termini di vincoli urbanistici ed espropriativi, rischiano di impattare sul territorio già dalla conclusione della Conferenza dei servizi.






















Buon lavoro !!!
la TAV in val Susa sarà un’ opera senza senso , la regola italiana di fare i lavori al 50% , è un’alta velocità ibrida che ha piu difetti che pregi ,alto costo paragonato al risultato di velocità in tutto il tracciato non altissima per i tratti in galleria e sulla linea storica ……e pensare che la soluzione era già stata inventata dalla FIAT ferroviaria ,si chiamava pendolino ed era un sistema semplice e relativamente economico produttivo per avere il bicchiere mezzo pieno ,per mettere a terra come è moda odierna di linguaggio .
I Francesi con gli Euro Europei hanno risolto il problema di spesa e del fatto che non valeva la pena rimodernare una struttura vecchia, sono forse più furbi i nostri cugini dalla plebe , ai politici e patrizi ,come dicevano gli antichi Romani che… con crudeltà ma ottima organizzazione ne fecero l’ impero .
Qui impera la confusione totale ,ci troviamo senza energia a basso costo e motricità per l’ economia ,gli industriali intellettualmente onesti dicono queste cose rimarcando una differenza superiore al 30% , siamo una nazione divisa con una maggioranza relativa divisa sulla politica come
l’ opposizione , ogni giorno oggetto di ulteriore confusione nel contesto di crisi occupazionale sfociante nell’ immigrazione di manodopera a basso costo anche per la mala , siamo convinti di aver raggiunto
l’ apice del benessere ma intimamente siamo tristi proprio perché non abbiamo mete precise e non ci fidiamo della razza Italiana.
Tutto questo pippone per farci capire che (1) non sai la differenza tra un treno ad alta velocità e una linea ad alta velocità, (2) non sai la differenza tra una linea ad alta velocità e una ad alta capacità, (3) è il TAV e non la TAV, e (4) sei un vomitevole razzista.
a noi civili cittadini, questa cosa serve a zero, porta 8 anni di lavori (una follia), porta via prati ed energia, costa una follia, porterà un traffico merci esagerato.
SOLO DIFETTI. la mafia però è contenta.
tav=mafia lo abbiamo già detto?
Risultato, TAV uguale MAFIA!
Ma serve? E’ lunga 24 Km per cui costa 125 milioni a Km ovvero 125.000 euro al metro. Ma serve?
Modelli di sviluppo e progettualità senza anima e con obiettivo profitti per pochi, privi di trasparenza.
Questo ne è l’ultimo ripetitivo esempio.
Il consenso, sempre puntuale e trasversale, di tutti gli schieramenti politici dovrebbe far riflettere.
Inevitabilmente ridicolo e umiliante il coinvolgimento dei territori in Conferenza dei servizi.
Soldi spesi a discapito di altri servizi; disagi immani, inquinamento a profusione.
Ci guadagna solo chi progetta, chi scava, chi vende macchinari, carburante, materiali ed i politici che si faranno fotografare all’inizio lavori.
Opera inutile e dispendiosa per pochi km. Danni all’ ambiente. A Torino devono finire la linea 1 della metro e progettano già la linea 2 poi mancheranno i fondi , rincareranno i materiali ecc. Vediamo solo il caso dell’autostrada Asti Cuneo.
Perché non rimettere la Rivarolo-Castellamonte? Servirebbe molto di più
Certo che la foto del sindaco…………. 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
Ma il sindaco di Avigliana invece di preoccuparsi di cose “troppo grosse per lui” perchè non si preoccupa di finire i lavori in piazza del Popolo ….!!!
Anni di cantiere ma risultati…. zero
Brava verità.
Bella battuta se non fosse una fesseria.
Peccato che i Sindaci dei comuni interessati devono preoccuparsene per obbligo di legge.