NUOVO VILLAGGIO CLUB MED IN VAL SUSA / ECCO COSA C’E’ NELL’AREA ARCHEOLOGICA SOTTO I TERRENI DI CESANA

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bob

CESANA – Ma cosa si trova sotto i terreni che ospitano la pista di bob, e il futuro villaggio Club Med? Il sito archeologico era stato scoperto nel 2003 e poi nel 2007, in località Pariol, durante i lavori di costruzione dell’impianto olimpico.

Venne scoperta una necropoli composta da 9 tombe a inumazione, in parte dotate di corredo funebre. La descrizione di quanto rinvenuto, viene riportata in un’interrogazione presentata al Consiglio Regionale del Piemonte nel 2014, dal Movimento 5 Stelle.

Oltre alle tombe, a poco più di 30 metri dalla necropoli, vennero portate alla luce una abitazione con fondamenta in pietra a secco, una grande capanna circolare e resti di vario genere che lasciavano intendere che si fosse scoperto un villaggio piuttosto esteso, datato all’incirca dal III a VIII secolo.

A suo tempo, due archeologi torinesi proposero di trasformare l’area in un luogo di cultura e attrazione turistica, legata proprio agli scavi archeologici. La proposta venne fatta da Federico Barello della Soprintendenza dei Beni Archeologici e del Museo Egizio, e da Marco Subbrizio, della società Studium snc. Ma allora non se ne tenne conto: i ritrovamenti archeologici vennero ricoperti da sabbia, e sopra vennero fatti i parcheggi del sito olimpico del bob.

La Regione dice di essere “a conoscenza dell’importanza del sito, attualmente reinterrato”. Era stato scavato dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte e Mae in due lotti separati, per esigenze di cantiere, nel 2003 e 2007.

“Il primo scavo del 2003 aveva restituito una zona di sepolture ad inumazione (circa 30 tombe) “danneggiate da fenomeni erosivi, con pochi oggetti di corredo – spiegano dalla Regione – Gli scavi del 2007 invece restituirono i resti di due edifici, di cui il primo in muratura di 8,45 metri per 5,70 metri, con fondazioni in pietra senza legame, ed alcune buche all’esterno per sorreggere probabilmente le falde del tetto su pali”.

Dal sito di Cesana erano state rivenute monete romane in bronzo risalenti alla seconda metà III – IV secolo, “forse pertinenti ad un ripostiglio disperso”.

Secondo la Regione Piemonte, “proprio per l’importanza del sito archeologico, databile tra il IV – VIII secolo D.C., si è deciso di esporre alcuni dei reperti rinvenuti nel museo civico di Susa”.

Nel 2014, a proposito di un eventuale recupero del sito archeologico di Cesana, come richiesto dall’interrogazione consiliare, la Regione rispose che alla “alla luce dell’intervenuta situazione di rinuncia alla riattivazione della pista di bob, occorrerà condurre i necessari approfondimenti e predisporre gli studi di fattibilità, al fine di valutare, con la massima attenzione, le possibili destinazioni di impiego dell’area ed eventualmente comprendere anche il recupero del sito archeologico”.

Quanto scoperto a Cesana, proprio dovrà sorgere il Club Med, “conferma un’area insediativa stabile di alta quota, in una posizione di controllo rispetto ai tracciati stradali verso il valico del Monginevro”.

La domanda è: ora che la pista di bob sarà smantellata, e al suo posto sorgerà il villaggio vacanze, cosa ne sarà del sito archeologico?

Alla precisa domanda, il sindaco di Sestiere Valter Marin, che coordina il gruppo di lavoro dedicato al progetto del Club Med, ha risposto che il progetto del nuovo resort non riguarda e non tocca l’area dove sorge la necropoli.

Certamente la valorizzazione degli scavi potrebbe avere un enorme valore culturale, oltre che turistico: non tutte le località delle neve hanno la fortuna di poter disporre, oltre che di un’area sciistica d’alto livello, di un sito archeologico da poter aprire al pubblico e ai visitatori.

Bisogna capire se i nostri “politici” saranno in grado di comprenderne e sfruttarne il valore.

 

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1 COMMENTO

  1. Povera Italia in mano alli turchi! Sarebbe anche e sapere; che fine hanno fatto i ritrovamenti ,e relativi reperti; avvenuti a Sauze d’ Oulx negli anni 1950/ 60 In piena speculazione edilizia.

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