OLIMPIADI 2026 A TORINO E IN VALSUSA: SESTRIERE APPROVA LA PRIMA DELIBERA PER LANCIARE LA CANDIDATURA, SENZA MILANO

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Cesana e Sestriere nei giorni olimpici di Torino 2006

SESTRIERE – Dopo settimane di indiscrezioni, da questa sera è partita ufficialmente la proposta politica di candidare Torino e le sue montagne per ospitare le Olimpiadi 2026. Il tutto senza allearsi con Milano, ma proponendosi autonomamente e quindi in “concorrenza” al capoluogo lombardo. Il consiglio comunale di Sestriere ha votato venerdì sera la prima delibera sulla candidatura: lo stesso atto sarà approvato nei prossimi giorni da tutti i Comuni olimpici dell’Unione Montana Via Lattea (Cesana, Sauze d’Oulx, Claviere, Sauze di Cesana, Pragelato). Dopodiché tutte le delibere saranno inviate alla Città di Torino con l’obiettivo di “spronare” il capoluogo piemontese ad esprimere una posizione chiara sull’argomento.

“Le candidature per i giochi olimpici invernali ed estivi per le edizioni del 2022, 2024 e 2026 hanno registrato, quando meno rispetto al passato, una evidente diminuzione delle città candidate” spiegano nella delibera consigliare i Comuni dell’Unione Via Lattea. La scelta di riproporre Torino e le vallate alpine consentirebbe quindi di risparmiare denaro e di recuperare i vari impianti già realizzati una quindicina di anni fa, di cui alcuni abbandonati da tempo e chiusi al pubblico (pista di bob, trampolino, biathlon, ecc.). Secondo Sestriere e gli altri paesi dell’alta Val Susa “la candidatura può migliorare la sostenibilità ambientale ed economica degli impianti olimpici già esistenti”.

Nella delibera si fa anche riferimento alla questione economica. Citando quanto riportato nell’ultimo contratto siglato dal Cio con Pechino per ospitare i giochi invernali del 2022, i Comuni altovalsusini  spiegano che “la partecipazione del Cio alle spese di organizzazione dell’evento ammonta a 880 milioni di dollari. La disponibilità nel nostro territorio di quasi tutti gli impianti sportivi occorrenti e dei pochi interventi necessari all’adeguamento, ci potrebbe consentire di ospitare i giochi utilizzando meno fondi pubblici rispetto a quelli spesi per i Giochi di Torino 2006”.

Secondo i comuni olimpici anche i costi dell’eventuale dossier di candidatura alle Olimpiadi 2026 sono già coperti dalla legge 65/2012, grazie ai fondi avanzati proprio dalle Olimpiadi 2006: il “Tesoretto” avanzato a suo tempo dall’Agenzia 2006 deve essere utilizzato proprio per rilanciare gli impianti sportivi costruiti in Val Susa oltre 12 anni fa.

Per tutte queste ragioni, quindi, il Comune di Sestriere ha votato a favore della candidatura di Torino 2026, “unitamente al sistema dei Giochi Olimpici 2006 della Città di Pinerolo, delle Valli di Susa, Chisone/Germanasca e Pellice, proprio in ragione delle numerose ricadute positive generate dall’evento olimpico, che potranno rinnovarsi e migliorarsi, tenuto conto dell’esperienza maturata”.

Durante il consiglio comunale di venerdì sera a Sestriere, l’opposizione ha comunque rimarcato alcune perplessità: “Il gruppo di minoranza “rilanciamo Sestriere” composto dai consiglieri Colarelli e Paleardi dichiara di condividere una candidatura olimpica che coinvolga nuovamente il comune di Sestriere ed auspica fortemente il ritorno delle discipline alpine olimpiche sulle nostre nevi… Tuttavia non condivide la deriva politica che ha assunto il dibattito negli ultimi giorni, mirato ad una forzatura delle autonome decisioni che riguardano altri enti che oggi ancora non si sono espressi neanche in modo informale (ci riferiamo ovviamente a Torino e Pinerolo). Il nostro gruppo ritiene che le Olimpiadi debbano essere politicamente trasversali ed immuni da ogni tipo di forzatura politica, ed avere una totale e libera condivisione senza subire il clima di campagna elettorale che si respira in questi giorni… A tal proposito ci dichiariamo favorevoli ad approvare una delibera di indirizzo politico che indichi “Sestriere disponibile ad ospitare le discipline alpine delle Olimpiadi invernali del 2026” qualunque sia la città capofila (Torino, Milano o una qualunque altra città italiana). Proponiamo quindi al consiglio comunale di stralciare il riferimento specifico alla città di Torino dal testo oggetto di deliberazione, in quanto non ci sembra possibile in questo momento condizionare le scelte del comune di Sestriere a quelle della città di Torino che ad oggi non ha ancora voluto esprimersi in merito. Proponiamo quindi al consiglio comunale di stralciare il riferimento specifico alla città di Torino dal testo oggetto di deliberazione, in quanto non ci sembra possibile in questo momento condizionare le scelte del comune di Sestriere a quelle della città di Torino che ad oggi non ha ancora voluto esprimersi in merito”.

Intanto il tempo stringe: nella delibera non si parla in nessuna pagina di Milano. Tramonta quindi ogni ipotesi di alleanza o di “doppia candidatura”, come si era invece paventato inizialmente. Ma al contrario vengono citate le altre città estere potenzialmente concorrenti (Salt Lake, Lillehammer, Calgary). E soprattutto viene ricordato che la candidatura al Comitato Olimpico Internazionale “va fatta entro il 31 marzo 2018, controfirmata dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale”.

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17 COMMENTI

  1. Mi ricordo per il 2006,disboscamenti enormi per realizzare impianti che a ora sono da rottamare,spianate assurde per creare mega parcheggi di pullman,asfaltature di stradine sterrate centenarie…ecc…praticamente miliardi di soldi buttati via e soprattutto mangiati da molte persone…e adesso per il 2026 ci siamo di nuovo…svegliamoci valle…mi fermo che è meglio…

    • il tesoretto usatelo per smantellare quei mostri di impianti inutilizzati e ripristinare i terreni…poi pensate alla viabilità che ogni volta che nevica siamo tutti fermi per strada…e soprattutto aiutate le aziende locali che stanno chiudendo tutte,meglio lavoro tutto l’anno per tutti che per un mese di giochi invernali…

    • Evviva una nuova Olimpiade. Ha rilanciato le Valli e Torino. Agli occhi del mondo che non sapeva neanche cosa fosse il Piemonte. Turismo come ricaduta che ancora oggi riempie le località delle Valli Super organizzati con i tanti volontari . Ho vissuto bei momenti e spero di riviverli. Sono altre le occasioni di spreco e di mangerie.

      • Dopo i miliardi buttati con Torino 2006?
        Lo spreco con strutture in disuso facciamo un piccolo resoconto,pista da Bob chiusa dal 2008,trampolini pragelato chiusi dal 2007,pista freestyle smantellata nel 2008,centro pista di fondo chiusa nel 2008,
        DOVE SONO STATI I GUADAGNI !!!!!!
        UN SACCO DI CEMENTO
        E TANTE DITTE FALLITE GRAZIE ALLA TOROC . …..

  2. rosalba, ma dove vive? le olimpiadi del 2006 non hanno rilanciato la valle di Susa, ma solo Torino e i Comuni olimpici ne hanno tratto beneficio. Ammesso che benefici si possono considerare le brutture aggiunte ad un paese già di per sè orrendo come il Sestriere. La valle di mezzo da Buttigliera a Oulx ha ricevuto zero. Per il turismo, quello senza odore di patate fritte, nulla è stato previsto. Ci sono flussi turistici dll’estero che non riescono a sfruttare pienamente le nostre bellezze della media e alta valle. Quest’anno la regione Piemonte ha elargito un contributo pari a 6.2 milioni di euro per l’innevamento artificiale. ora la neve è arrivata naturalmente. Questi soldi dove andranno impegnati? le amministrazioni dei comuni olimpici (SIC) non sono nemmeno state in grado di fornire ai turisti delle strutture di WC pubblico ,non parliamo poi delle sal du sac presenti nelle strutture turistiche francesi. (sono a 20 km , non sulla luna) mi auguro come valsusino che le olimpiadi se ne vadano da un,altra parte, non perchè le disprezzo, ma perchè disprezzo profondamente il modo di gestire il territorio ed il turismo da parte di Toroc (o come si chiamerà) & company

    • Speriamo che tornino le Olimpiadi
      Hanno dato tanto a Torino (ora conosciuta turisticamente) a Sestriere come impianoi e turisti.
      A Pinerolo un’autostrada un palaghiaccio ed un palacurling e spero che nuove Olimpiadi siano sfruttate meglio per avere un maggior impatto turistico. A Torre Pellice un nuovo palaghiaccio a Prali due impianti che hanno tenuto in vita una stupenda stazione.
      Per Pragelato potrebbe essere l’occasione di avere l’innevamento artificiale su tutta la pista e di prolungare la seggiovia dei trampolini sino all’arrivo della vecchia seggiovia.
      Ci spero tanto

  3. Sono daccordo con la candidatura per le olimpiadi 2026 e che i soldi risparmiati nell’utilizzo delle strutture già esistenti, si vada a rinnovare la viabilità e i servizi!

  4. Sicuramente favorevole, sarebbe meraviglioso rivivere un periodo come nel 2006 anche se, con molto rammarico, non potrò più essere volontaria data l’età. Spero ardentemente che, chi governa, si dia da fare per la candidatura e far vedere che Torino è meglio di Roma!

  5. Cari Signori entusiasti di questa nuova balordaggine, come mai siete qui a scrivere di mirabolanti prospettive per il 2016 anziché in Corea a godervi l’edizione 2018?
    Non penserete mica, per allora, di essere ricambiati con una fiumana di coreani riconoscenti per la vostra giustificatissima assenza.
    Bella in particolar modo l’idea del risparmio ottenibile dal riuso di rottami mal costruiti e lasciati arrugginire per vent’anni.

  6. Cercate su Google “impianti olimpici torino 2006″… Ogni commento sarebbe superfluo, dovrebbero vergognarsi anche solamente di pensare ad un olimpiade bis.. Ah oltre agli impianti vedete anche il villaggio olimpico zona lingotto…

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