OLIMPIADI 2026, IL SINDACO REPLICA A PRO NATURA: “UN’USCITA INOPPORTUNA, FACCIANO DELLE PROPOSTE”

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di MAURIZIO BERIA D’ARGENTINA (SINDACO DI SAUZE DI CESANA)

SAUZE DI CESANA – “Non c’è salvaguardia ambientale senza sviluppo economico; non c’è sviluppo economico senza salvaguardia del territorio”.

Trovo pertanto l’uscita di Pro Natura sul tema della candidatura olimpica intempestiva ed inopportuna e meritevole di alcune precisazioni. Sotto il profilo ambientale il “progetto Torino 2026” si basa su:

  1. Assenza di nuova cementificazione
  2. Recupero di aree, impianti e strutture in stato di degrado
  3. Recupero a fini ricettivi di aree e manufatti urbani degradati o abbandonati

In sostanza si è partiti dal punto opposto a quello lamentato da Pro Natura, e cioè: sanare le ferite e rilanciare l’economia del territorio per mantenerlo vivo e sano. Presupporre aprioristicamente che non si possano correggere gli errori è andare contro alla stessa natura umana ed alla sua evoluzione.

I Giochi non sono il “fine” ma il “mezzo” per portare avanti il progetto.

Confidando che la candidatura vada avanti sono certo che ci sarà spazio per gli autori del comunicato di avanzare le proposte, in sede di stesura del “Dossier, per passare dall’attuale anacronistico e immotivato “no assoluto” ad un più democratico e propositivo “sì condizionato”.

Infine se Via Pastrengo 13 ragionasse sul tema in modo non “localistico” si renderebbe conto che spezzare una lancia a favore del “progetto Torino” significa salvaguardare da cementificazione e impatti qualche altro territorio in giro per il mondo, privo di strutture, che pensa di candidarsi ad ospitare i giochi!

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11 COMMENTI

  1. Se è così noi siamo furbi e i tirolesi fessi.
    Devo dire che se l’operazione fosse a costo zero, non ospitare le olimpiadi un po’ mi dispiacerebbe
    Dati alla mano, manifestazioni di questo genere (compresi i mondiali di calcio) sono sempre stati in grave passivo che ripianano i cittadini.
    Per cui meglio non buttare via altri soldi.

  2. Tutti sanno ma fanno finta di non sapere che il dissesto della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino sono iniziati per le Olimpiadi, poi ci si è messa la crisi . Certo che la faccia tosta di chi propone queste cose sulla pelle degli altri è incredibile!!!!

  3. Recupero di aree, impianti e strutture in stato di degrado
    Recupero a fini ricettivi di aree e manufatti urbani degradati o abbandonati
    Con queste due affermazioni il sindaco certifica il fallimento urbanistico ambientale delle olimpiadi precedenti. mi si deve spiegare perché dopo 20 anni edifici e strutture sportive risultino degradati e/o abbandonati: la risposta è un fallimento completo delle politiche Toroc/ Comuni olimpici (SIC). Le nuove olimpiadi saranno occasione per pompare nuovi soldi a rifare strutture che dopo 10 anni ritorneranno degradate e abbandonate. la nostra valle ha bisogno di un ampio progetto di valorizzazione di ambienti splendidi e dimenticati, immersi , questi si ,in una natura olimpica. sconcerta la miopia di tutti gli amministratori dei comuni olimpici(volutamente in minuscolo) che vedono come loro risorsa il turista che sniffa l’orrendo odore di patate fritte, circondato da strutture falsamente integrate nella natura. Ps i cosidetti amministratori non sono stati in grado di fornire i loro olimpici comuni (nonostante i denari ricevuti) di civili strutture segno di civiltà, come cessi ,gabinetti, o wc pubblici autopulenti. La francia dista 20 Km….Vergognatevi

  4. Ma possibile che si pensi sempre e solo ai soldi, peraltro solo a quelli eventualmente sprecati e non a quelli andati a buon fine e sempre e solo parlare dei trampolini e della pista da bob. Le Olimpiadi del 2006 hanno portato gli ultimi veri investimenti in Alta Valle e cambiato completamente volto alla Città di Torino, ma sopratutto hanno cambiato la mentalità dei Torinesi, che da allora hanno cominciato a riversarsi fuori casa, a godersi la bella Città che abbiamo. Per me , come per tanti di noi, le Olimpiadi del 2006 sono un ricordo indelebile, e proprio in questi giorni di Giochi, mi è capitato di sentir parlare uno dei più grossi campioni della storia ripercorrere la propria carriera partendo del primo oro vinto alle Olimpiadi di Torino. Torino e l’Alta Valsusa, per sempre, scolpiti negli occhi e nel cuore di campioni e appassionati. Un po’ di orgoglio, dai!

    • Condivido in toto. Basta al.no in tutto. Tanto.per ripetere un intervento precedente ma nel Trentino sono dei marziani o solo piu’ lungimiranti e onesti?

  5. Spiacente Signor Sindaco, sta suonando una campana stonata che più stonata non si può.
    Abbiamo già tra i piedi un luogo “per passare dall’attuale anacronistico e immotivato “no assoluto” ad un più democratico e propositivo “sì condizionato””. che pomposamente si chiama:

    Struttura a supporto del Commissario straordinario del Governo per l’asse ferroviario Torino – Lione
    Commissario straordinario del Governo per la realizzazione dell’asse ferroviario Torino – Lione: Arch. Paolo FOIETTA,
    più comunemente noto come: OSSERVATORIO.

    Crede davvero, Signor Sindaco, che esista ancora qualcuno che possa sorbirsi simili panzane senza essere connivente e/o in malafede?

    Luoghi di concertazione dove è già tutto concertato, ambientalismo becero del genere degradiamo il degradato, fingendo di ignorare che i “degradatori” sono sempre gli stessi o forse i loro nipoti, attributi svilenti come quello di “localismo” tenendo momentaneamente in disparte l’acronimo nimby per più incisive occasioni, ossimori come salvaguardia ambientale frutto dello sviluppo economico, ferite da sanare infliggendo altre più profonde ferite, mi spiace ma nel confezionare il cesto dei Suoi volenterosi buoni argomenti ha infilato troppa merce scaduta.

    L’unica affermazione condivisibile è quelle che definisce i Giochi non come il fine ma come il mezzo.
    Mezzo per raggiungere i loschi risultanti di tutti, nessuno escluso, i grandi eventi dell”ultimo trentennio: da Italia ’90 ad Expo 2015, passando per i G8 di Genova e de La Maddalena, quest’ultimo traslocato in mezzo ai terremotati aquilani per occultare al mondo l’irrimediabile devastazione ambientale dei suoi fondali.

    Sull’ultima considerazione mi associo a quanto già acutamente commentato da chi mi ha preceduto: sacrifichiamoci per salvaguardare dalla cementificazione il Tirolo, tocca sempre a noi sacrificarci per qualcuno.
    Forse anche in questo caso scopriremo che ce lo chiede l’Europa.

  6. Provolino col dentino. che voleva rifilare, nel giardin del montagnino, una grande porcheria, ritenendolo un cretino . Ma tapin non rammentava , ciò che il nonno insegnava. Montagnino : Scarpe grosse e cervello fino ! E soprattutto; memoria da elefante.

  7. Rivendico anch’io, come Bianca, il mio orgoglio, nel mio caso ferito.
    Torino, sonnolenta città di 180.000,00 metalmeccanici altamente specializzati, usi ad alzarsi all’alba o ad alternarsi in triplici turni, trasformata dal miracolo Castellani-Chiamparino nella città dei trenta/quaranta dehors di lusso, sparsi in un pugno di vie privilegiate che non riescono neppure a pagarsi il plateatico.
    Miracolo oltretutto pagato a peso d’oro o forse con trenta denari.
    Sicuramente non con le morosità sugli affitti dei cuochi stellati michelin, attratti con veri e propri ponti d’oro nel territorio dell’ex provincia o con i meravigliosi risultati ottenuti da TNE a Mirafiori.

  8. Come era bello il Borgo San Paolo . Pieno di boite e l’odore del grasso ,usato per lubrificare gli stampi delle presse. Adesso, abbiamo edifici nuovi e già fatiscenti, pieni di “risorse” che ci pagheranno le pensioni .

  9. brava Bianca, Torino e l’Alta val Susa, e tutto il resto è noia? si Bianca, si tratta proprio di soldi pubblici, per cui nostri. se lei ama le brutture condominiali e gli sprechi olimpici sono fatti suoi. ma siccome il denaro impegnato nell’inutilità delle infrastrutture e di tutti gli abominevoli progetti delle archistar è anche il mio, avrei desiderio che fosse impegnato in progetti di recupero e di valorizzazione di un territorio valsusino che lei minimamente non considera, per ignoranza o per noia…

  10. Conoscendo le idee del sopracitato Sindaco mi fa stupire che tutto di un tratto diventi un pro olimpiadi cio’ vuol dire distruggere la natura x la miglionesima volta proprio lui che ha fatto del suo territorio (Valle Argentera) un oasi di pace e tranquillita’.
    Quando questi sindaci sentono profumo di soldi sono disposti a passare da essere accaniti verdi per diventare contrari alle loro idee CUMPLIMENT!
    Ma almeno usassero i loro soldi privati invece di quelli dei soliti fessi x continuare a fare polvere e olimpiadi.
    Quelle del 2006 all’alta valle non hanno servito niente, sembrava per qualcuno che saremmo diventati meglio di stazioni note francesi e svizzere non mi sembra affatto!
    SINDIC RENDEVE CUNT!

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