OLIMPIADI 2026, LA BEFFA: IL CONI PUNTA SU MILANO, MA LA VALSUSA POTRÀ AVERE UN RUOLO DI “SPALLA” CON LA PISTA DI BOB A CESANA

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Altro che Torino 2026: in realtà il Coni punta su Milano per la candidatura ai Giochi Invernali. Basta leggere la determina ufficiale che pubblichiamo qui sopra: il 15 gennaio il direttore generale Gennaro Ranieri ha affidato alla società WePlan srl di Roberto Daneo (ex manager di Torino 2006) l’assistenza tecnica per l’analisi di fattibilità della candidatura di Milano ai Giochi 2026. Il tutto pagando la somma di 38mila euro più Iva. Alla faccia del “pre-dossier” della Camera di Commercio presentato a Torino una settimana fa e dello spot nostalgico di Neve e Gliz…in realtà da almeno due mesi il Coni ha già le idee chiare.

Comunque sia, nei piani dell’ente sportivo nazionale sarebbe comunque previsto un ruolo secondario e “da spalla” per Torino e la Val Susa: proprio per rendere forte e credibile davanti al Cio la candidatura di Milano in ottica di tutela dell’ambiente e lotta allo spreco di soldi. Nel progetto del Coni e secondo quanto sarebbe previsto nello studio della società WePlan srl, Torino e la Val Susa potranno ospitare alcune gare delle Olimpiadi 2026, riaprendo i siti di gara più discussi e costosi ed evitando così dei doppioni in Lombardia: la pista di bob di Cesana, i trampolini di Pragelato e l’Oval di Torino. Impianti che nelle Valli sono abbandonati da anni e che grazie ai Giochi di Milano potrebbero tornare attivi (ma per quanto tempo?).

Offrendo a Milano l’utilizzo del bob di Cesana e dei trampolini di Pragelato con l’Oval, garantendo così un risparmio economico per i Giochi 2026, l’incentivo ulteriore per le Valli e Torino sarebbe quello di poter accedere ai fondi che fanno sempre gola ai politici locali: quelli erogati dallo Stato per i siti olimpici e i soldi delle famose “Opere connesse”, con qui negli anni di Torino 2006 i  vari Comuni Olimpici dell’alta Val Susa e non solo si sono rifatti il look, potendo aprire nuovi impianti di risalita e rinnovare, marciapiedi e arredo urbano, opere per la tutela idro-geologica. Per fare un esempio, grazie ai soldi delle Opere Connesse Giaveno ha avuto il palazzetto dello sport, pur non essendo neppure sito olimpico.

Soldi che, al di là delle questioni di orgoglio di dover stare “sotto” Milano, potrebbero interessare agli amministratori locali e al territorio valsusino.

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12 COMMENTI

  1. Perdenti ancora prima di cominciare.
    Nella migliore delle ipotesi avremo l’olimpiade a Sion e il ricordo di un gran brutta figura, unita ad una grande prova di incompetenza e balordaggine.
    Nella peggiore, purtroppo ancora realistica, avremo gli avanzi del banchetto nel ruolo di pezzenti comprimari.
    Beffa, perché mai?
    Torino non è città che simili trattamenti se li conquista con cura?
    Da anni governata di gentucola che insegue piatti di lenticchie pagati a peso d’oro che degrado del territorio, danni ambientali, assenza di progetti e sperpero di risorse per cordoli di marciapiede regolarmente divelti dagli sgombraneve, parcheggi in mezzo la nulla, rotonde sbilenche a altri interventi di pura facciata, cito dall’articolo:

    “Soldi che, al di là delle questioni di orgoglio di dover stare “sotto” Milano, potrebbero interessare agli amministratori locali e al territorio valsusino”

    Un osso già spolpato da rosicchiare sino a rovinarsi i denti, restando privi di risorse per rimetterli in sesto dal dentista, bella prospettiva davvero.
    .
    Grazie per l’appassionato interessamento Signora Sindaca a P pen D ino, benvenuta nel “Sistema”.

  2. Discussioni sterili : il CONI puo’ fare quello che gli piace , ma sara il CIO a decidere , sarà comunque difficile che le olimpiadi tornino in Italia : 1 Vi sono almeno altri 4 siti interessati. 2 Il CIO si riunisce in Italia per decidere e da regolamento non può, per conflitto di interessi , attribuire i giochi nel paese ospitante , a meno che tutte le altre rinuncino.3 Facilmente i giochi saranno destinati negli Stati Uniti o in Canada a meno che Sion faccia, se presentera la domanda, una gran bella gara ,comunque aveva perso propio con Torino 2006 e il comitato questo lo sa molto bene.

  3. La pista da bob si è autodistrutta, visti i costi impossibili per mantenere questa e tutte le altre cattedrali nel deserto che erano state realizzate con lo slogan “tutte cose che resteranno alla Valle”. Certo …perchè di domenica i valsusini vanno a fare il salto, il bob, ecc… Le olimpiadi 2006 hanno raso al suolo i bilanci dei comuni e di molte aziende che aspettano ancora i soldi (volatilizzati prima dell’arrivo…). Ne ha beneficiato forse Torino per via delle ristrutturazioni alla città che, diversamente, non sarebbero mai state fatte. …provate a chiedere ai Sindaci dell’Alta Valle per vedere com’è andata realmente dalle loro parti e in che condizioni sono!

  4. Aggiungo che la “riparazione” della pista da bob costerà 35 MILIONI di euro…
    Poi la boutade letta in un altro articolo “Per il bob, viene proposta l’installazione di pannelli fotovoltaici come copertura, per utilizzare l’energia solare e garantire all’impianto l’elettricità a costo zero.”. Vi rendete conto? Ci fanno notare che la pista da bob avrà elettricità a costo zero …cioè SI FA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO FARAONICO PER ACCENDERE GRATIS LE LUCI PER UNA DECINA DI SERATE????

  5. Wow, noi milanesi avremo le olimpiadi invernali!

    Saranno mozzafiato le discese dal Monte Stella (alto 50 mt)!!!

    Per non parlare del bob sulle rampe delle tangenziali!

    Se poi gli impianti di innevamento che abbiamo a Milano li hanno visti solo quelli del coni, ebbene, voi altri poveri mortali, decidetevi a mettervi dei buoni occhiali!

  6. A proposito.
    Come mai l’articolo con le dichiarazioni di Serra, ex sindaco di Cesana, è scomparso (retrocesso nel limbo) così in fretta?

  7. in questo giornale le opinioni scomode vengono narcotizzate. ieri il cittadino Di Maio sostenendo la sindaca di Torino, appoggia in modo netto la candidatura delle olimpiadi 2026. Ci avviamo noi italiani ad essere governati da un inciucio (questo sì) pentaleghista o legapentista. Sulla questione TAV le opinioni fra le due parti sono da sempre opposte. Non è che in cambio dell’abolizione dei vitalizi ci propongano (i pentaleghisti) l’accettazione della TAV come unica e irripetibile occasione…… Lieto di essere in seguito smentito….Cordialità

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