OSPEDALE DI SUSA, ADDIO ALL’AMBULANZA MATERNO-INFANTILE / LA REGIONE SI DIFENDE: “NON SERVE, CE NE SONO GIÀ ALTRE DUE”

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SUSA – L’ospedale di Susa perde l’ambulanza specializzata materno-infantile. Lo ha confermato l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta oggi in Regione. “Il mantenimento di due ambulanze, una del 118 ed una in convenzione, unitamente al miglioramento dell’organizzazione del 118 e del Pronto Soccorso dell’ospedale di Susa specificamente dedicati all’intervento nell’area materno-infantile, consentono di considerare conclusa la sperimentazione della terza ambulanza – ha affermato – senza alcuna minima ricaduta sulla qualità del servizio e sulla sicurezza per le pazienti, considerato anche l’ottima funzionalità dei nuovi percorsi assistenziali messi in atto dall’ASLTO3”.

Ha risposto cosi oggi in aula a Palazzo Lascaris, a un Question time della consigliera Daniela Ruffino con cui si chiede alla Regione Piemonte di confermare il servizio dell’ambulanza materno-infantile istituito in via sperimentale presso l’ospedale di Susa nel dicembre 2015.

“Nell’ospedale di Susa è storicamente presente una ambulanza in convenzione per il trasporto (non medicalizzato) 7 giorni su 7 per 24h al giorno – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – al fine di ottimizzare la qualità della risposta sanitaria nella gestione di pazienti critici (traumatizzati sulle piste, ecc.) l’ASLTO3, nel mese di dicembre, ha deciso di implementare il servizio di ambulanza in convenzione con la Croce Bianca, con una ulteriore convenzione sperimentale, di durata semestrale, con la Croce Rossa, determinando così la presenza di due ambulanze dedicate al trasporto. Il potenziamento del day service materno infantile, e la contestuale chiusura del punto nascita, avevano comportato la necessità di utilizzare tale seconda ambulanza sperimentale anche per eventuali necessità di area materno infantile valutandone, alla scadenza di giugno, la necessità di una sua eventuale conferma o meno.

LE MOTIVAZIONI DELLA REGIONE

Ultimato il periodo sperimentale di sei mesi, la terza ambulanza gestita in convenzione con la Croce Rossa, non è stata più ritenuta necessaria dalla Regione, tenuto conto dei seguenti fattori:
 1) la progressiva riduzione degli interventi effettuati (in 6 mesi i trasporti in questione si sono ridotti di più del 50%, di fatto per l’area materno infantile non hanno mai superato le venti unità mensili);
 2) l’attuazione del Documento Regionale in materia di riorganizzazione dei trasporti secondari urgenti in capo al Sistema 118, ha decisamente migliorato la procedura di intervento e di gestione di casi clinici materno-infantile nei territori sede di chiusura di Punto Nascita, come Susa. “Si tenga conto che oltre alle ambulanze in convenzione con la Croce Rossa, proprio a Susa sussiste una terza ambulanza gestita dal 118 con medico a bordo, nonché una a Oulx ed una ad Avigliana che permangono e permarranno in servizio” aggiunge Saitta.

 3) Infine, grazie alla formazione effettuata agli operatori sanitari del Pronto Soccorso segusino, nonché la stesura di protocolli interni per la gestione dei casi clinici di area materno-infantile, secondo la Regione “sono state ampliate le possibilità di intervento diretto in ospedale”.

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