OSPEDALE DI SUSA, DIMEZZATI I TEMPI DI ATTESA E DI PERMANENZA AL PRONTO SOCCORSO

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dell’ASL TO3

Al pronto soccorso di Susa sono stati dimezzati i tempi di attesa per pazienti e famigliari; ed una significativa riduzione è avvenuta anche presso i pronto soccorso degli Ospedali di Pinerolo e di Rivoli.

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Lo conferma il monitoraggio continuo effettuato dalla Direzione Aziendale, riportato in una dettagliata relazione predisposta dal Direttore del Dipartimento di emergenza dell’ASL TO3, il dottor Gian Alfonso Cibinel.

Una notizia peraltro attesa, che consegue ai provvedimenti organizzativi recentemente intrapresi, proprio con l’obiettivo di ridurre i tempi di assistenza nell’emergenza in particolare per i codici di medio-bassa gravità, ovvero per quelli che finora attendevano per più tempo.

Nei primi 6 mesi del 2015 presi come campione, chi giungeva al pronto soccorso di Susa attendeva mediamente 105 minuti prima di essere preso in carico (fatti salvi i codici più gravi che com’è noto non hanno tempi di attesa), nel corrispondente periodo del 2016 tale attesa si è ridotta ad una media di 37 minuti ovvero il 65% in meno.

Come pure, sempre a Susa, si sono ridotti i tempi complessivi di permanenza nel pronto soccorso dall’ingresso all’uscita che da una media di 5 ore del 2015 (con punte di oltre 9 ore) sono passati a 3 ore massime nel 2016.

Per il pronto soccorso di Susa, quanto sopra è il risultato, peraltro atteso, del raddoppio della presenza medica dedicata in particolare oltrechè alle attività di guardia attiva, ai codici di bassa intensità che rappresentano l’80% degli arrivi e che come tempi rappresentano da sempre una delle maggiori criticità.

In particolare, il raddoppio dell’assistenza medica presente in pronto è avvenuto dalle ore 8,00 alle ore 23,00 dei giorni feriali e dalle ore 9,00 alle ore 17,00 di sabato, domenica e giorni festivi. La verifica circa l’effettiva riduzione dei tempi di attesa risulta evidente dall’esame dei grafici di attività due dei quali sono pubblicati nel presente comunicato relativi alla diminuzione dei tempi di attesa in minuti dei codici a bassa intensità nonché quello relativo al tasso di abbandoni che solitamente è costituito da pazienti non gravi che a causa dell’attesa considerata eccessiva decidono di rinunciare al servizio.

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In tal senso, è accertato che la riorganizzazione delle attività materno infantili avvenuta nell’ultimo anno non ha comportato a Susa variazioni significative nell’utilizzo del Pronto Soccorso: infatti, anche prima dell’istituzione del nuovo Day Service materno infantile, le attività relative alle pazienti con problematiche ostetrico-ginecologiche non impattavano direttamente sul pronto soccorso mentre i pazienti pediatrici erano valutati dal medico di Guardia nella sola fascia oraria 20,00-8,00; la riorganizzazione di tali attività ha reso disponibili percorsi specialistici/assistenziali dedicati migliorando ulteriormente la qualità della risposta clinica.

“In realtà è la prima volta che i responsabili dei pronto soccorso si vedono assegnare dalla Direzione aziendale obiettivi specifici di riduzione dei tempi di attesa a vantaggio dei pazienti” – sottolinea il dottor Flavio Boraso, Direttore Generale dell’ASL TO3 – “ciò si rende possibile, nonostante permanga un elevato flusso di arrivi, grazie al fatto che vengono contestualmente forniti gli strumenti per poter operare efficacemente sui tempi, come personale medico di assistenza aggiuntivo e revisione delle procedure attraverso gruppi di lavoro che coinvolgono non solo i pronto soccorso ma anche i servizi che si interfacciano continuamente con l’attività dell’emergenza responsabilizzandoli ognuno per quanto di rispettiva competenza. Il nostro obiettivo è comunque di proseguire in tale opera di miglioramento consapevoli della peculiarità dell’area dell’urgenza e della complessità, anche ambientale, in cui pazienti ed operatori si trovano ad interagire. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale dei Pronto Soccorso e Punti di primo intervento aziendali che svolgono con attenzione e passione un lavoro molto delicato ed impegnativo, spesso in condizioni difficili”.

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