OSPEDALE DI SUSA: FUTURO A RISCHIO?

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COMUNICAZIONE DEL GRUPPO DI MINORANZA DI SUSA

SUSA – Il 12 Marzo 2015 veniva stipulato tra il Direttore Generale di Asl To3 e i Sindaci del Distretto 5 un “Protocollo d’Intesa” con il quale si concordavano le linee di indirizzo sull’organizzazione della Sanità in Valle di Susa in seguito alla chiusura dei reparti di ginecologia e ostetricia di Susa e al mutamento delle funzioni dei Presidi Ospedalieri di Avigliana e Giaveno.

Gli stessi Sindaci il giorno 21 Marzo 2019, presso la sede dell’ Unione Montana Valle Susa hanno sottoscritto il “Patto per la Salute 2019” con l’obiettivo di dettagliare i bisogni del territorio in un’agenda per punti prioritari. In questo documento, tra l’altro, si era concordato testualmente (pag. 5/15): ….”il mantenimento delle risorse e dei servizi presenti nel Presidio Ospedaliero di Susa, sui Poli di Giaveno e Avigliana e sui poliambulatori minori”….

Nonostante le rassicurazioni e le affermazioni di Regione e Asl To3 sull’importanza strategica di questo Ospedale si rileva che negli anni si sono persi i 7 Primariati di Ostetricia/Ginecologia, Pediatria/Nido, Chirurgia, Ortopedia, Anestesiologia, Laboratorio Analisi, Radiologia). Queste strutture complesse sono state declassate a Strutture Semplici, con riduzione dei posti letto e collocazione dei Primari a Rivoli e la Ginecologia e il Nido sono state chiuse definitivamente.

Le recenti dimissioni del Dott. Antonello La Brocca, ultimo primario del reparto di Medicina Generale, al quale rivolgiamo il ringraziamento per tutti gli anni di apprezzata attività, hanno creato una forte preoccupazione per il futuro dell’Ospedale di Susa, anche per un lamentato, progressivo depauperamento di personale medico e paramendico.

I pazienti ricoverati in Medicina sono malati in maggioranza anziani, con pluripatologie croniche, dunque estremamente fragili, e in caso di acuzie non possono essere dimessi in pochi giorni o trasferiti in Lungodegenza a Venaria o nelle Continuità Assistenziali (CAVS) di Giaveno ed Avigliana, dove potrebbero proseguire il ricovero per 3-4 settimane o più, lontani dai parenti.

Si teme pertanto che dopo la riduzione della Medicina a struttura semplice alla dipendenza di Rivoli, il passo successivo potrebbe risultare il declassamento del Pronto Soccorso a Punto di Primo Intervento (PPI), come già accaduto a Giaveno ed Avigliana, senza il supporto dell’Anestesista e dei Servizi di Radiologia e di Laboratorio nelle ore notturne. In tal caso, a fronte della necessità di una ecografia urgente o di una TAC con contrasto il paziente dovrebbe essere trasferito a Rivoli in ambulanza, mentre le analisi di laboratorio dovrebbero essere effettuate con dispositivi automatici. In caso di traumi gravissimi (e purtroppo turisti, sciatori e motociclisti rappresentano una casistica molto elevata) non ci sarebbe la possibilità di fare diagnosi e non ci sarebbe prevista la presenza di un Anestesista Rianimatore per le intubazioni.

Gli abitanti della Valle, in questa indesiderata eventualità, per le necessità di Pronto Soccorso dovrebbero utilizzare il DEA a Rivoli, che già presenta alcune criticità, con disagio particolarmente grave per gli anziani e per le loro famiglie. In caso di emergenza, il PPI non sarebbe in grado di far diagnosi tempestive.

Oltre a queste incertezze, si manifesta la preoccupazione circa la capacità di affrontare l’emergenza COVID-19 per la carenza di personale lamentata dal Primario dimissionario. Per le ragioni sopra esposte chiediamo al Sindaco, come da regolamento, del C.C. di inserire come punto all’ordine del giorno, citandone l’oggetto nella convocazione, del prossimo Consiglio comunale la seguente mozione: Il Consiglio Comunale, preso atto delle considerazioni in premessa, Delibera

1. Di chiedere al Presidente, all’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte e al Direttore Generale dell’ASLTO3, formali rassicurazioni e interventi in merito al mantenimento del Personale medico e paramedico e dei servizi del Presidio Ospedaliero di Susa.
2. Di sollecitare la ricollocazione o le procedure necessarie ad evitare l’affollamento all’esterno del CUP di Susa.
3. Di promuovere azioni, con le altre Amministrazioni, mirate al rigoroso rispetto del “Patto per la Salute 2019” sottoscritto il giorno 21 marzo 2019, presso la sede dell’Unione Montana Valle Susa.

I Consiglieri del Gruppo Susa
Alessandra Brezzo
Antonita Fonzo
Massimo Chianello
Sandro Plano
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© Riproduzione riservata

8 COMMENTI

  1. ecco spiegato l’attacco al dott. La Brocca… alla fine sarà talmente stato depotenziato che arriverà la logica conclusione della chiusura.
    Giochino già visto, specialmente con il punto nascite..

    DM

  2. Alla regione piemonte cambia il colore della casacca da centro sinistra a centro destra e poi di nuovo da centro sinistra a centro destra. Ma la sanità pubblica viene affondata poco alla volta da chi si siede su quella poltrona. Parola d’ordine riqualificazione=chiusura

  3. Che dire…se vuoi far morire un posto basta che, piano piano la direzione sottragga risorse tecnologiche e umane…
    L’amministrazione di centro sinistra di prima ha fatto enormi disastri quella di oggi non si è ancora capito se esiste ma le tasse di cuoio delle varie Asl sono li a pasticciare su cose che non conoscono tanto loro se hanno bisogno vanno a Torino dove abitano di questo ospedale a loro non interessa niente…speriamo che i sindaci si uniscano per difendere questo poco che hanno…

  4. Tutti in piazza maggioranze, minoranze, destra, sinistra, centro, nord, sud, gialli, rossi, neri, si tutto, no tutto: LA SALUTE È DI TUTTI E A TUTTI PRIMA O POI TOCCHERÀ AVER BISOGNO DI CURE. DIFENDIAMOCI E COMBATTIAMO.

  5. Ma cosa hanno nella zucca gli amministratori Piemontesi ? L’ ospedale di Susa copre un’ampia ed estesa fascia di utenze , soprattutto Ortopedia , Cardiologia e Rianimazione che sono fondamentali e sempre codici rossi . Piuttosto utilizzino ospedali declassati come centri COVID 19 e lascino a Susa tutte le altre criticità . E pensare che da Roma vengono parolone improntate sul incremento della sanità e questo da tutte le forze politiche………………..BUFFONI TUTTI SENZA ESCLUSIONE DI IDENTITA’ POLITICA

    • I soldi per le cose superflue li trovano sempre, tanto poi per le cose utili si potranno più facilmente giustificare ulteriori prelievi/imposizioni

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