OSPEDALE DI SUSA, UN ANNO DOPO LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITE L’ASL PRESENTA I NUMERI DEL NUOVO DAY SERVICE MATERNO-INFANTILE

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2017-01-30

RICEVIAMO DALL’UFFICIO STAMPA DELL’ASL TO3

SUSA -Il Day service Materno Infantile dell’Ospedale di Susa ha compiuto il primo anno di piena attività; dodici mesi nei quali i professionisti di area ostetrico-ginecologica e pediatrica si sono presi in carico (in orario diurno da lunedì a venerdì) i numerosi problemi di salute di mamme e piccoli pazienti in stretta collaborazione con i colleghi dell’area territoriale. Il monitoraggio di questo primo anno di attività ha confermato quanto l’offerta sanitaria, relativa al servizio materno infantile segusino, sia stata caratterizzata da una forte produttività e da un elevato grado di apprezzamento da parte dell’utenza.

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Ne sono infatti testimonianza i risultati: relativamente all’area ostetrico-ginecologica sono state erogate 2538 prestazioni (cliniche e strumentali). In particolare spiccano per valore di produttività le 357 visite ginecologiche erogate, i 260 test integrati eseguiti, le 691 prestazioni ecografiche (ecografia morfologica, ecografia trans vaginale e ecografie ostetriche), i 500 test batteriologici e i 134 bilanci di salute (1° e 2° livello).  Sono stati realizzati 25 corsi IAN (incontri di accompagnamento alla nascita) e aperti 48 PACC (percorsi assistenziali complessi e coordinati) relativi alla gravidanza, alla patologia ginecologica e alla menopausa. Il tutto garantito da un numero totale di ore erogate per tali necessità, doppie rispetto al recente passato (da 37 ore a oltre 60 ore settimanali).

Per quanto riguarda l’area della pediatria, sono invece 2208 le prestazioni (cliniche e strumentali) erogate nei dodici mesi oggetto di analisi. In particolare spiccano le 165 visite pediatriche ambulatoriali e le 175 consulenze in Pronto Soccorso nonché le 414 attività di prelievo ematico eseguite, le 442 valutazioni durante la fase di allattamento, le 433 visite pediatriche per la problematica allergica e le 299 prestazioni ecografiche per la patologia anche-reni e i 23 percorsi assistenziali (PACC) aperti (percorso di post-dimissione, percorso di pre-ricovero chirurgico pediatrico e sulle patologie pediatriche complesse), con un totale di ore/settimana quasi triplicato rispetto al modello precedente (59 ore e non più 18).

Anche il percorso di gestione in urgenza delle donne in gravidanza e dei bambini ha dato ottimi risultati, grazie all’attenzione posta sul tema in fase di progettazione, che si è concretizzata mediante alcune attività svolte con la collaborazione del personale del  Pronto Soccorso di Susa ed il servizio territoriale 118: la formazione del personale operante presso il pronto soccorso, la disponibilità di consulenza ginecologica e pediatrica durante l’orario del day service, nonché con la creazione di specifici protocolli operativi per la gestione ed il trasporto. In particolare, per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso dell’utenza ostetrico ginecologica, mediamente 3 donne ogni mese hanno necessitato di una consulenza ginecologica urgente, mentre le chiamate in consulenza pediatrica sugli accessi hanno raggiunto una media mensile di 15 richieste.

Dal mese di settembre 2016 è operativo un sistema di valutazione del gradimento dell’utenza sui nuovi servizi offerti da questa innovativa area materno-infantile, attraverso un questionario. I primi risultati analizzati mettono in risalto un feedback sicuramente positivo di tale servizio. Nello specifico il 92% degli intervistati ha giudicato come ottimo/buono il servizio offerto, con particolare riguardo alla rapidità di erogazione delle prestazioni (valutata molto efficiente dal 91% dell’utenza) e alla professionalità e disponibilità del personale medico e del comparto (valutata molto positiva dal 95% dell’utenza). Quasi la metà dell’utenza intervistata (48%) ha dichiarato di essere venuta a conoscenza del Day Service grazie al proprio medico, mentre il 35% attraverso gli altri servizi presenti presso l’omonimo Presidio di Susa.

La recente nomina della dottoressa Antonia Giordano, quale responsabile del Day Service, ha consolidato un percorso fortemente sostenuto dalla direzione medica di Susa e che, grazie alla sua precedente esperienza maturata in analogo servizio presso l’Asl TO4, ha dato un impulso dinamico e di continuità, anche con la sede di Rivoli dell’area Materno-Infantile.

“Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti – commenta Flavio Boraso, direttore generale dell’Asl TO3 – che sono in larga parte legati ad una squadra che ha creduto in questa impresa e che non ha mai mollato anche nei momenti difficili. I dati in forte crescita, sia sul versante delle prestazioni rivolte alle donne in gravidanza, sia quelli relativi ai bambini, nonché i dati preliminari sulla soddisfazione da parte degli utilizzatori, sono la testimonianza diretta che il servizio è in forte espansione nonché molto gradito. Con la nomina della dottoressa Giordano a responsabile di questo servizio, abbiamo suggellato un’ulteriore attenzione nei confronti di un tema, quello materno – infantile, molto prezioso per il territorio segusino e strategico per tutta la nostra azienda. Dopo la fase del rodaggio, durante questo primo anno di apertura, ora dobbiamo puntare allo sviluppo. In tal senso l’inserimento del Presidio di Susa nella programmazione regionale come “Casa della Salute Materno-Infantile” ci stimola nello studio di un modello ancor più evoluto di servizi integrati ospedale-territorio, a favore delle mamme e dei loro piccoli”.

 

 

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4 COMMENTI

  1. Molto disponibili in pediatria. ma se il punto nascite non veniva chiuso sarebbe stato molto meglio e noi che nel 2016 abbiamo partorito non saremmo dovute correre all’ospedale di Rivoli rischiando di partorire in macchina (com’è successo a me); tra le altre cose non essendo mai stata a Rivoli non sapevo nemmeno da che parte accedere per andare in pronto soccorso. Spero vivamente nella riapertura del punto nascite.

  2. Non so come fanno a fare sempre questi rapporti super positivi in un Asl che dal mio punto di vista fa pena e pietà! Mi domando come debba fare una donna residente a Bardonecchia o Oulx a correre a partorire a Rivoli…il bimbo nasce di sicuro in automobile, forse fa prima ad arrivare a Briancon dove almeno hanno un ospedale che funziona come si deve! Per esperienza personale, non relativa alla maternità, posso dire che i pronto soccorso della Asl To 3 funzionano malissimo, forse a causa del fatto che ci sono meno dipendenti di quelli che servirebbero… Recentemente sono stata al Pronto Soccorso del S. Luigi di Orbassano, ho evitato di andare a Susa perchè un farmaco prescrittomi dal mio medico mi aveva causato gravi problemi, non riuscivo manco a camminare, e sapevo che l’ospedale di Susa non ha specialisti…Ma il pronto soccorso del S. Luigi è super intasato, e la persona alla reception, che sarebbe stata da denunciare, non voleva nemmeno registrarmi tra i pazienti in attesa, seppure faticassi strenuamente per stare in piedi. Dopo mia insistenza, sono stata registrata, e ho atteso SEI ORE su una sedia prima di essere convocata… NOn ho avuto nemmeno il piacere di vedere il neurologo in faccia, mi ha detto per interposta persona di non prendere più quel medicinale, senza però verificare quale fosse la causa dei miei dolori lancinanti e così per una diagnosi precisa, mi sono recata a pagamento da un “vecchio” medico della Valle. Però non posso proprio dire che la Asl To 3 funzioni bene, anzi, anche se ti senti “crepare”, nessuno si preoccupa di assisterti dovutamente. Nel mio caso sarebbe bastata una lastra al viso o addirittura una visita accurata per capire che la cura che mi era stata data, non solo aveva mille controindicazioni e effetti collaterali devastanti, ma non mi serviva a nulla perchè la diagnosi iniziale del medico di base era errata!! W la sanità italiana…

  3. …e poi, quale elevato grado di apprezzamento dell’utenza? alla fine esasperati andiamo a fare le visite dove c’è da attendere meno, o a volte per problemi lavorativi, si sceglie il posto più vicino a casa etc… sarebbe più giusto dire che hanno avuto tanto successo perchè in zona da Bardonecchia a Rivoli non c’è niente altro, quindi siamo costretti a recarci nel loro splendido day service! Ma forse una mamma che ha un bimbo che sta male di notte, apprezzerebbe che il servizio ci fosse anche di night, visto che è già abbastanza traumatico stare male nel cuore della notte senza poi dover anche correre a 50 km di distanza!

  4. Ormai dall’ alta valle andiamo tutti a briancon, peccato perché il punto nascite a Susa era un fiore all’ occhiello della sanità Piemontese.

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