OSPEDALE DI SUSA, ANCORA PROBLEMI AL PRONTO SOCCORSO: PAZIENTI SULLE BARELLE NEL CORRIDOIO, GLI INFERMIERI CHIEDONO AIUTO AL MINISTRO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Pronto Soccorso di Susa, i pazienti costretti a stare sulle barelle nel corridoio (foto di domenica 3 febbraio 2019)

SUSA – Pazienti messi sulle barelle del corridoio perché non ci sono abbastanza posti letto: succede ancora, nonostante le tante promesse, nel pronto soccorso dell’ospedale di Susa. La foto pubblicata da ValsusaOggi risale a ieri, domenica 3 febbraio, ed è inequivocabile. Un problema denunciato più volte dal nostro giornale e dovuto principalmente al taglio dei posti letto nell’ospedale di Susa, scelta voluta dalla Regione Piemonte.

L’Asl più volte ha annunciato provvedimenti che teoricamente avrebbero dovuto risolvere il problema, ma le criticità rimangono e sono evidenti. Un problema che secondo il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, coinvolge anche gli altri pronto soccorso di Torino e provincia.

“Abbiamo scritto al ministro Grillo in merito alle gravissime criticità dei pronto soccorso di Torino e città Metropolitana – spiegano i sindacalisti degli infermieri Roberto Amerio e Giuseppe Summa – negli ultimi giorni giungono numerose segnalazioni dalle varie strutture sanitarie. Molinette con 100 pazienti in carico, Maria Vittoria con più di 100 pazienti, Giovanni Bosco in blackout, al San Luigi di Orbassano sono finite le barelle e i posti letto nei reparti. Caos anche a Pinerolo, Rivoli, Susa, Cirié, Chieri, Moncalieri, Ivrea e Chivasso.  Pronto soccorso completamente saturi, barelle finite, punti di ossigeno finiti, postazioni create per dare spazio ad una barella e che invece ne ospitano tre, ambulanze bloccate, fax inviati al 118 per evitare il trasporto di altri pazienti. L’assessore Saitta ha gravissime responsabilità in merito. Il ministro intervenga perchè il rischio di errore è elevato il rischio di errore.  Nursind ha scritto anche alla direzione territoriale del lavoro di Torino, per segnalare l’elevato stress nel quale è costretto a lavorare il personale”.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

8 COMMENTI

  1. ….. questo paese va sempre più dal culo……e siamo ammministrati a livello regionale da forze pseudo di sinistra…..Suma propi bin ciapa’…..

  2. Meglio rivolgersi a San Gennaro….magari arriva il miracolo….Questo succede anche perché i medici di base per venire a casa a visitare devi proprio stare malissimo…..Trent’ anni fa quando chiamavo il mio arrivava a qualsiasi ora e ti rassicurava….Quando una persona non si sente bene si preoccupa e ricorre al pronto soccorso oberando di lavoro il personale….Il ministro quando ha il bibi al pancino non sta sicuramente due giorni sulla barella….Va direttamente dal super primario galattico….

  3. Qualche tempo fà il Sindaco di Venaus si lamentava del pronto soccorso per un suo famigliare che ne aveva avuto bisogno,non sò se avesse poi toccato il tempo a qualcuno ma non ha migliorato la situazione.
    Lamentarsi serve poco.alle prossime votazioni dobbiamo ricordarci di chi ci fà girare i cogl@@ni e non farci convincere da chiacchere da politicanti fanfaroni.Ora son tutti “menager” taglia di quà,stringi di là…ma il cetriolo ce lo becchiamo sempre “intuculu” noi cittadini comuni. Chissà se i Saitta o i Chiamparino son trattati come i comuni mortali .(pensu propi pà)

    • Parli di quello che alle scorse elezioni spalava letame a palate sui grillini e oggi è un loro sostenitore? Quello che diceva che in piazza a Torino il 10 novembre erano tutti mafiosi? Quello che fa il NoTav e voleva le compensazioni anche se la linea non passa più a Venaus, però si lamentava che i soldi della centrale di Pont Ventoux andavano anche a Susa e Giglione mentre lui li voleva tutti a Venaus?

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.