OULX, A SCUOLA IL PROGETTO PER I GIOVANI ATLETI “YAP”

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dall’ISTITUTOP.P. LAMBERT

OULX – Nella serata di martedì 29 ottobre alle ore 21 presso la sala consiliare del Comune di Oulx è stato presentato il progetto “Yap”, recentemente attivato dalla Direzione Didattica Lambert, grazie alla stretta collaborazione con Special Olympics e l’Associazione 2Gether Onlus. L’amministrazione locale, presente con l’assessore Alain Allemand, ha aperto la serata, dando la parola ad un palco tutto al femminile e rappresentato da Barbara Debernardi (Dirigente Scolastica della Direzione Lambert di Oulx), Antonella Lavazza (vicepresidente dell’Associazione 2gether onlus), Alessandra Bianco (Portavoce degli Special Olympics), le
maestre di sci Chiara Garberoglio e Siria Guerresi, maestre di sci rispettivamente di Sauze D’Oulx e Bardonecchia, oltre che esperte e animatrici nell’ambito degli Special Olympics e dello YAP.

A loro è stato affidato il compito di presentare il progetto “Yap” (Young Athletes Program), programma di sport e gioco destinato ai bambini di età compresa tra i tre e i sette anni, con oppure senza disabilità intellettive e caratterizzato da una spiccata connotazione inclusiva.

Il tema dell’inclusione – ha evidenziato la professoressa Debernardi, Dirigente della Lambert – è ormai da tempo entrato a far parte del lessico scolastico, tuttavia è proprio attraverso la messa in campo di buone pratiche che si riesce a dar sostanza e concretezza a una parola altrimenti vuota“. Sui medesimi temi e partendo dalla constatazione che “insieme è più facile superare gli ostacoli, ritrovare fiducia in se stessi e sentirsi anche un po’ più liberi“, si è articolato l’intervento di Antonella Lavazza, da tempo impegnata nel sostenere lo sport e in particolare lo sci per ragazzi disabili e quello successivo di Alessandra Bianco, vera anima del progetto Special Olympics in Alta Valle di Susa, che ormai da due anni vede la partecipazione attiva e convinta di tanti atleti diversamente abili e di tantissimi giovani volontari che stanno loro accanto.

Inclusione, impegno a superare insieme le barriere (prima di tutto costituite da pregiudizi) e capacità di interazione, attraverso il gioco e l’attività fisica, caratterizzano il progetto YAP, in cui bambini normodotati e bambini “speciali”  delle varie realtà scolastiche dell’alta valle, da Salbertrand fino a Bardonecchia, diventano tutti capaci di reciproco aiuto nella crescita delle abilità non solo fisiche, ma anche emotive e relazionali.

Di questa ricchezza educativa hanno efficacemente parlato Chiara Garberoglio e Siria Guerresi, che hanno chiuso la serata, raccontando concretamente e con grande empatia, in che cosa consistano le attività degli Special Olympics e dello “Yap”. L’auspicio loro e del pubblico, intervenuto a fine incontro, è che presto si possa proporre una attività di inclusione anche per gli adulti: forse i più bisognosi di aiuto nell’abbattimento delle barriere mentali che portano purtroppo spesso ed erroneamente ad allontanarsi da chi ci appare diverso, come bene ha sintetizzato la maestra Tiziana Jacob, una delle docenti della Lambert attualmente impegnata nello “Yap”.

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