OULX, DUE LUPI AGGREDISCONO AL MATTINO PICCOLO DI CERVO A DUE PASSI DAL CENTRO PAESE / FOTO

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OULX – Due lupi hanno aggredito in un giardino di casa un piccolo di cervo a due passi dal centro di Oulx, al mattino, su via Monginevro appena superata Piazza Garambois, prima dell’area del cimitero. Il fatto è avvenuto ieri mattina, nel giardino di fronte alla Casa Cantoniera, dove c’è tutto il recinto fatto con dei vecchi sci. Il cervo è stato soccorso dal sauzino Antonio Artuso, insieme agli agenti Fauna e Flora della Città Metropolitana. “Ieri ho visto due lupi nel giardino di quella casa – spiega Artuso – era mattina, circa le sette meno un quarto, a pochi passi dal centro di Oulx. Li ho visti bene, non erano cani selvatici, sono esperto di montagna e cacciatore da oltre 20 anni, so ben distinguere i cani selvatici dai lupi, e mi era già capitato di vederli nei boschi in montagna, ma mai così vicini al centro di Oulx.

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E’ stata una scena straziante. Un lupo era attaccato al collo del cervo e l’altro al posteriore, lui si dimenava di continuo, ha perso tanto sangue”. Artuso era in macchina e stava salendo da Oulx verso Cesana, stava andando in cerca di palchi di cervo: “Di colpo ho visto sulla sinistra quei movimenti strani, i due lupi e il cervo. Sono sceso dall’auto e sono subito sono corso verso i due lupi urlando e picchiando con un bastone contro la staccionata del giardino. I due lupi hanno lasciato il cervo, e si sono allontanati di pochi metri, poi sono risaliti lungo la scarpata sotto Casa Nazareth”. A quel punto ha chiamato le guardie per la tutela fauna e flora: “Ho fatto vedere alle due guardie le impronte degli animali. Poi abbiamo soccorso il cervo, bloccandogli le gambe, e con uno straccio sulla testa lo abbiamo caricato sul pick up, e portato dove hanno una stalla, vicino all’incubatoio in via Pellousiere”.

Per fortuna il piccolo di cervo si è ripreso, e l’hanno poi lasciato andare dopo averlo soccorso, dopo un giorno di convalescenza. Si tratta di un cervo nato da un anno, che ancora non ha messo il palco.

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24 COMMENTI

  1. Magari quando sarà un po più grande sarà il cacciatore ad ammazzarlo anziché il lupo, il primo però non lo farà per sopravvivenza mentre il secondo si, ed è dalla notte dei tempi che avviene tutto ciò.

  2. Sinceramente assomiglia tanto a quello che è stato investito al km di 73 di salbeltrad ieri mattina a 00.30 e che i carabinieri hanno fatto spostare perché non era di loro competenza…

  3. Il ritorno del lupo è un segno tangibile dello stato d’abbandono in cui versa il territorio alpino. I prati ormai abbandonati e non valorizzati si trasformano in boscaglie e le borgate in ruderi ricoperti di rovi. Viene a mancare il presidio da parte dell’uomo della montagna vista solo più come parco giochi o area destinata ad inselvatichirsi per compensare, agli occhi di qualcuno, l’eccessiva antropizzazione dei centri urbani.

    • Un ambiente selvatico, privo dell’opera dell’uomo è sempre comunque un ambiente naturale genuino, quindi puro e sano. Un ambiente in qualsiasi modo intaccato dalla mano dell’uomo è quasi sempre, per il 95% dei casi, un ambiente insano e malato. Dove tocca l’uomo fa sempre danni. La natura incontaminata, soprattutto quella lasciata più a sé stessa, è sempre il miglior ambiente possibile.

  4. L’istinto ha guidato l’uomo a salvare l’animale predato.Peccato che lo stesso uomo,in quanto cacciatore, tra 6 mesi sparerà al cervo che ha “salvato”….

    • il cacciatore pensa che solo lui in quanto uomo abbia il diritto di predare…e chi lo sa…comunque non ho mai visto un lupo vivere di sola insalata…

  5. Il lupo è un animale carnivoro che si nutre di altri animali che si procura cacciando….
    La notizia mi ha ricordato un’intervista pubblicata sul libro “il ritorno del lupo nelle Valli torinesi” finito di stampare nel dicembre del 2003 quindi ben più di 10 anni fa. A pag. 172-173-174 alcuni cittadini di Oulx raccontano di avere visto il lupo predare a “pochi passi” da via Roma, altri in Regione Sotto la Rocca e si parla del lupo “solitario del Gad”. Il libro riportava poi altre interviste fatte a pastori, guardie provinciali ed esperti del settore. Ne consiglio la lettura perchè l’argomento lupo era trattato in modo scientifico e con un approccio corretto.

  6. il cacciatore è l’essere più patetico che esista. si sente onnipotente col suo fucile e a lui tutto è concesso.
    il lupo è predatore per necessità, e per quanto mi faccia male vedere un cucciolo ferito e spaventato, so anche
    che la legge della natura ha il suo perché. tutto è studiato per il necessario equilibrio flora/fauna.
    quindi, per cortesia, che i cacciatori evitino di parlare di “strazio” nell’assistere a scene simili. che ipocrisia.

    • Non è ipocrisia il lupo è un predatore, per la sua alimentazione giornaliera sarebbe sufficiente un Kg. di carne. Se entra in un recinto di pecore le uccide tutte. …quindi nessuna ipocrisia ma va il suo numero monitorato bene e regolato.

  7. Vent’anni da cacciatore e non aver capito ancora la fauna locale, complimenti , poi magari è uno di quei cacciatori che non scendono dalla macchina mancò a pagarli o ancor peggio se ammazzano una preda nel “brutto” la lasciano li.

  8. io credo che questo articolo sia fatto in modo sbagliato: questo “pateticismo” è controproducente e contrario ad un’informazione adeguata. sarebbe stata necessaria un’intervista in parallelo ad un veterinario o anche alle guardie per la tutela della fauna e della flora (che hanno agito così perché ormai i lupi erano scappati e a questo punto tanto valeva soccorrere il cervo che altrimenti sarebbe stata una vita sprecata) che avrebbero spiegato quanto è stato sbagliato l’intervento del cacciatore. poi ci si lamenta che i lupi attaccano le greggi! vorrei vedere visto che non gli si permette di adempiere al loro ruolo di predatori nel loro habitat e con le loro prede abituali. Inoltre non comprendo l’intervento del cacciatore, posso capire fosse stato un turista cittadino ignaro ma un cacciatore? in teoria dovrebbe quantomeno conoscere le basi della natura.

  9. Il Cacciatore mi evoca la volpe della favola che rifiutava l’uva perché …”nondum matura est!”
    La sopravvivenza, per analogia, giustifica anche il comportamento dei profughi del Medio Oriente che a Calais in Francia vogliono entrare in Inghilterra. Tutto il Mondo è una filanda. c’è sempre chi comanda e chi ubbidirà!

  10. Quei due lupi che hanno dovuto rinunciare al pasto con un ungulato selvatico, magari domani faranno una predazione compensatoria su animali domestici di allevamento, aggravando così il conflitto con i pastori. Una bella stupidaggine allontanarli. Qui si ignorano le più elementari nozioni di ecologia.

  11. se uccide la pecora non va bene, se uccide il cervo non va bene. cosa dovrebbe mangiare il lupo? Se invece il cacciatore uccide il cervo allora nessuna notizia. Possibile che l’uomo debba sempre metterci le mani? L’articolo ha un taglio fuorviante cercando di mettere sul sentimentale una cosa perfettamente auspicabile che succeda in natura.

  12. Oltre ad essere cacciatore (e stendiamo un velo pietoso) questo signore è anche poco avveduto : cosa dovrebbero mangiare i lupi? Secondo lui niente? Li vede magari cone concorrenti… manco ad essere ai tempi delle caverne! Ma almeno ai quei tempi gli umani cacciavano per nutrirsi, oggi lo fanno per… sport!!

  13. Di tutta questa retorica, fatta da pseudo naturalisti e da cacciatori assassini, il solo che ha centrato il problema e’ Vladimiro. La consistenza dei lupi deve essere regolata. I nostri confinanti francesi lo hanno gia’ fatto.

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