OULX E I PROBLEMI DEL DEPURATORE: IL SINDACO REPLICA A MARTINUZ / L’ACEA: “NON SAPPIAMO LA PROVENIENZA DI QUELLE POZZE D’ACQUA”

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OULX – Dopo la lettera-denuncia sul caso del depuratore di Oulx, corredata di foto e inviata in redazione dal consigliere comunale dell’opposizione Ivano Martinuz, arriva le replica del sindaco De Marchis: “Martinuz ha affermato cose non veritiere. Il 4 maggio si è tenuta al Gad un’assemblea frazionale dove, tra i vari punti all’ordine del giorno, si è parlato anche del possibile potenziamento del depuratore del Gad. In quella sede si è affermato, davanti a circa 15 frazionisti, che non esisteva al momento alcun progetto definitivo, mentre un primo preliminare era esistente ed era già stato presentato ad Oulx in assemblea pubblica il 14 marzo, a cura del direttore di Smat (l’ingegnere Acri) e del progettista (ingegner Montaldo). A tale assemblea, nonostante la consueta pubblicità dell’iniziativa, era presente una sola persona: il mansiere del Gad Giorgio Reymond. Nel corso di questa assemblea, a seguito dell’illustrazione del progetto preliminare, furono avanzate da parte del mansiere e dell’amministrazione comunale lamentele circa i cattivi odori dell’impianto. Il direttore di Smat richiese al progettista di inserire varianti strutturali al progetto affinché anche l’attuale struttura fosse rivista, con realizzazione di muri esterni e disposizione di specifici apparati anti odore. Nell’assemblea pubblica di maggio l’amministrazione comunale prese l’impegno, una volta ricevuto il progetto adeguato e come concordato nell’assemblea di marzo, di riportare in pubblico i documenti aggiornati”.

A proposito dell’accusa di avere “una discarica a cielo aperto” e delle immagini inequivocabili sull’inquinamento dell’area, il sindaco rende noto quanto risponde in merito l’Acea Pinerolese, società che ha in capo la gestione idrica. Raffaella Turaglio, direttore del Servizio Idrico Integrato comunica che “attualmente l’impianto non scarica in Dora, ma nel canale di derivazione di Pont Ventoux (centrale Iren) come da autorizzazione. Dalle foto presenti sul giornale on line si evince che lo scarico non è attivo, tant’è che la valvola Clapet è chiusa. Per quanto riguarda l’anno 2017, lo scarico in Dora è stato attivato unicamente nel periodo tra il 24/3 ed il 29/3, per manutenzioni in capo ad Iren previa comunicazione alla Provincia. Per quanto riguarda le pozze d’acqua ferma di cui alle foto pubblicate sul giornale, non compete alla scrivente società risalire alla relativa provenienza e qualità”.

 

 

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5 COMMENTI

  1. Ma : Non spetta al Sindaco ( si fa per dire) ; preoccuparsi della SALUTE dei suoi cittadini , ed elettori, e in tal senso attivarsi verso le Autorità competenti?

  2. Ero presente in assemblea pubblica non eravamo quindici ma ben di più.
    Tutti hanno capito il contrario di ciò che scrive il primo cittadino….a voi le considerazioni…

  3. Claudio hai ragione, le parole esatte furono: “non esiste alcun progetto, nella serata informativa, dove era presente il solo Giorgio, sono state visionate solo alcune diapositive”. E sì Luigi, ci sono in giro , dei bugiardi matricolati.

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