OULX, IL SINDACO DE MARCHIS E LA “QUARESIMA” FINANZIARIA DEL COMUNE

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di PAOLO DE MARCHIS Sindaco di Oulx

E’ormai passato il Carnevale e quindi anche il detto “Ogni scherzo vale!” dovrebbe essere messo da parte….. Ma evidentemente la quaresima è solo per qualcuno e per altri invece è ancora tempo per mascherarsi.

La storia ci dice che il Carnevale nacque come irrisione dell’ordine stabilito, come capovolgimento autorizzato, controllato e limitato nel tempo. Le classi sociali più agiate concedevano questa valvola di sfogo ai meno abbienti allo scopo di garantirsi il protrarsi dei propri privilegi. Non è questo il nostro caso, ma l’irresistibile attrazione esercitata dalla maschera resta; non tanto il desiderio di non essere sé stessi quanto la voglia di provare e far provare sembianza e comportamenti “altri”. Le Amministrazioni comunali di questi tempi vivono un Carnevale perpetuo, una “Commedia dell’Arte” dove i personaggi in scena sono sempre i sindaci e gli amministratori. Mi sento molto Balanzone, forse dotto e sapiente, ma pedante e brontolone nello spiegare ai cittadini cosa sta accadendo ai nostri territori: si parla di bilancio e ci si confronta ma non si riesce a concludere nulla. Sono anche un po’ Gianduia, allegro e dotato di buon senso. Sicuramente non mi sento di diventare un Pierrot o un Brighella, pur agile di mente, non riesco a vendere fumo, escogitare trappole o inganni, essere bugiardo, criticare gli errori di chi comanda, fingere di non capire eseguendo quanto richiesto al contrario.

Non era periodo carnevalesco però quando è partito il Piano per l’Edilizia Scolastica del M.I.U.R.: #scuole nuove, #scuole sicure e #scuole belle con circa 400 nuovi edifici immediatamente cantierabili, circa 2700 scuole con lavori di messa in sicurezza ed oltre 17.000 plessi scolastici con lavori di ripristino funzionale e piccole manutenzioni. Oulx, con il nuovo edificio scolastico di proprietà della Città Metropolitana e l’edificio di piazza Garambois, per scuola primaria e secondaria di primo grado, è stato giustamente classificato – anche pensando alle altre realtà presenti sul territorio nazionale – tra le #scuole belle. Circa 18.000 euro a disposizione delle scuole, soldi direttamente utilizzabili dai dirigenti scolastici con una “Brighellata” di fondo: l’obiettivo del progetto non sono le scuole, non sono i problemi di edilizia scolastica, ma il mantenimento agli ex LSU (Lavori Socialmente utili) della continuità occupazionale perduta a seguito della convenzione Consip e dei ribassi riguardanti le opere di pulizia delle strutture scolastiche.

L’ingenuo sindaco Balanzone aveva pensato ad un lavoro sinergico sulla sicurezza dell’edificio di piazza Garambois (per elementari e medie) convoca immediatamente l’assessore competente, i dirigenti scolastici, il responsabile della sicurezza e l’ufficio tecnico. La normativa odierna e le indicazioni fornite dai funzionari ministeriali, però, hanno fatto sì che questi fondi distribuiti a pioggia, senza considerare gli interventi realmente necessari, finissero per dare una risposta “altra”. La stessa distribuzione dei fondi è avvenuta non secondo una logica del bisogno reale degli edifici scolastici, ma in base al numero di lavoratori da impegnare temporaneamente sul territorio. Per carità un’importante e pressante emergenza sociale da risolvere con una nuova forma di ammortizzatori sociali dicendo però che si dava una risposta importante alle piccole manutenzioni. Con il risultato che, a livello nazionale, sono state messe in cantiere tante opere in base alle necessità dei lavoratori e non ai bisogni reali delle scuole. Operazioni di manutenzione non tutte realizzabili, nella lista ristretta si parla infatti di verniciatura di pareti senza salire su scale, cancellazione di scritte, montaggio e smontaggio di mensole, rifacimento o manutenzione di giardini, spostamento di armadi e lavagne e così via… I dirigenti scolastici e gli amministratori che avevano le scuole in ordine si sono trovati ad affrontare in alcuni casi costi spropositati e inutili, sono rimaste sicuramente indietro alcune situazioni collegate alla sicurezza degli edifici.

Passerò come un sindaco Brontolone che si vuole scusare e fare bello davanti ai cittadini. L’ultimo “scherzo di Carnevale” risale al 27 gennaio scorso quando ci è stato comunicato, a bilancio 2014 chiuso, per quanto dovevamo contribuire al Fondo di solidarietà nazionale…. pagheremo tutti più tasse o taglieremo servizi, chiudiamo con un avanzo di amministrazione di oltre due milioni di euro e non possiamo utilizzare i soldi che abbiamo. Paga sempre Pantalone?

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