OULX, IN COMUNE RINASCE L’OPPOSIZIONE / MARTINUZ DEI 5 STELLE LASCIA DE MARCHIS E SI ALLEA CON BONNET: “IL SINDACO E’ COME UN DOGE”

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OULX – Il gruppo di maggioranza dell’amministrazione De Marchis perde un altro pezzo, e in Comune rinasce l’opposizione. Dopo il passaggio di Angelo Bonnet al gruppo misto, ieri sera il consigliere comunale Ivano Martinuz ha abbandonato la sala del municipio, proprio all’inizio del consiglio comunale indetto per discutere del piano regolatore. Un gesto simbolico e di rottura, da parte del consigliere comunale che è anche attivista del Movimento 5 Stelle, in aperta opposizione al sindaco De Marchis. Martinuz aveva annunciato l’uscita dalla maggioranza lunedì 8 marzo, attraverso una mail inviata al capogruppo Pejrolo.

GUARDA LE FOTO: MARTINUZ LASCIA L’AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI OULX

Mesi fa era stato l’ex assessore Angelo Bonnet a lasciare la maggioranza. Ed ora tocca a Martinuz. I consiglieri di opposizione diventano così due, facendo nascere un gruppo di minoranza che ad Oulx mancava da due anni. Il tutto perchè, dopo la vittoria di De Marchis alle ultime elezioni 2014, nonostante fossero stati eletti come minoranza, l’ex sindaco Mauro Cassi e il suo gruppo avevano scelto di non sedere più nei banchi del consiglio comunale, lasciando il tavolo esclusivamente alla maggioranza. La nuova opposizione è quindi rinata proprio dentro la lista di maggioranza che aveva vinto le elezioni.

I MOTIVI DELLA ROTTURA

Martinuz spiega così i motivi dell’addio: “La mia posizione dà molto fastidio al sindaco di Oulx – ha spiegato – non vengo neanche più avvisato degli incontri che riguardano la frazione dove sono stato eletto…qualcosa di nuovo è entrato in amministrazione, e per la prima volta colui che usa solo come slogan politico le parole “democrazia e partecipazione” (riferimento a De Marchis), si deve scontrare con chi le abbraccia entrambe, coinvolgendo il più possibile i cittadini”.

“Fare il consigliere è un ruolo importante – aggiunge Martinuz – parlo di consiglieri che pensano e che possano esprimere la loro opinione senza alzare la mano a comando, e lo considero l’anello di unione tra i cittadini e il Comune. E quando questa unione viene a mancare, perché ti tarpano le ali, allora capisci che è il momento di cambiare e di confrontarti democraticamente e con la “vera” partecipazione. Non quella alquanto balzana del sindaco, che ne stravolge completamente il significato. Ho intenzione comunque di impegnarmi ancor di più per i cittadini di Oulx, senza secondi fini ne benefici personali o tornaconti di qualsivoglia genere”.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ieri sera, è stata la questione del ritardo della discussione – in consiglio comunale – di interrogazioni e mozioni, che lo stesso Martinuz aveva presentato in Comune. A Oulx vengono discusse anche dopo 11 mesi dalla presentazione in protocollo. “Non comprendo però il motivo per cui, se da regolamento è previsto datare interrogazioni e mozioni – ha detto Martinuz – ciò non sia stato fatto anche per questo consiglio comunale. Forse perché le mozioni sono in attesa di essere discusse da quasi 11 mesi ed una di queste verrà bypassata da un ordine del giorno?”. Ieri sera, prima di lasciare l’aula, Martinuz, ha aggiunto: “Nell’ultimo consiglio comunale del 12 Gennaio si è citato il regolamento infinite volte, persino dove non era necessario, per mettere in cattiva luce quelli che non la pensano come il doge (altro riferimento a De Marchis ndr), regolamento che si usa solo a proprio piacimento ed in contrasto con la parola Democrazia che oramai rimane solamente uno slogan elettorale. Voterò quindi contro l’approvazione dei verbali della seduta precedente, anzi no, lascerò l’aula: ciò viene fatto quando non la si pensa come l’amministrazione, per evitare il voto negativo, e basta andare nel sito del comune e spulciare le delibere per capire. Quindi prego il segretario di prendere nota e verbalizzare che abbandonerò l’aula, non voglio sentire repliche”.

LA REPLICA DI DE MARCHIS

Il sindaco ha subito replicato a Martinuz, anche se ormai aveva lasciato l’aula: “Il consigliere non capisce come mai le mozioni vengono trattate 11 mesi dopo – ha detto De Marchis – ma basta andare a prendere il verbale del consiglio comunale del 30 aprile 2015, al punto delle comunicazioni del sindaco, in cui si spiegava che il gruppo di maggioranza aveva approvato la procedura di presentazione delle mozioni, in accordo con tutti i consiglieri. Quell’accordo prevedeva che prima del dibattimento in consiglio, ci fosse una fase istruttoria per le mozioni presentate, e che queste fossero prima visionate dalle commissioni comunali competenti e dai gruppi di lavoro. Questo era l’accordo, che nel 2015 era stato accettato da tutto il gruppo”.

E ancora: “Le affermazioni di Martinuz dimostrano un amore spassionato nei confronti del sindaco – ha aggiunto ironicamente De Marchis – il mio auspicio è che in consiglio comunale si mantenga l’equilibrio avuto negli ultimi 7 anni, cercando di confrontarci sulle cose che riguardano la vita del paese, ed evitare i giochetti che vediamo in altri contesti. Mi astengo da commenti personali. Martinuz è assente dal nostro gruppo da tre mesi. Non mi risulta di aver organizzato incontri nella frazione Gad senza invitarlo. Usciamo dal mondo delle favole, l’amministrazione comunale parla attraverso delibere e atti ufficiali, non è ancora possibile mettere a verbale i messaggini sul cellulare e quelli su Whats’app”. Il sindaco ha comunque ringraziato Martinuz per “la presenza costante”, pur ricordando che “a suo tempo fosse uscito sui giornali locali con affermazioni contro il sindaco di Oulx e la maggioranza, ad esempio a proposito della sanità”.

Dall’opposizione, Bonnet ha replicato: “Qualche problematica simile a quella di Martinuz c’era stata anche nei miei confronti. Per il buon senso e l’amore della verità, cercherei di risolvere il problema. Mi pare che la questione riguardi i rapporti personali con il sindaco, non le idee”.

Il confronto sullo strappo di Martinuz si è poi concluso con l’intervento del consigliere di maggioranza, Luca Pejrolo: “Noi consiglieri di maggioranza siamo esseri pensanti, non siamo robottini come altri possono pensare. L’alzata di mano in consiglio è frutto di confronti e riunioni che facciamo prima come gruppo di maggioranza. Riunioni a cui Martinuz non ha più partecipato negli ultimi mesi. L’ultima mail gliel’avevo scritta il 2 marzo, ma non mi ha risposto. Non capisco bene quale sia il problema. Forse qualcuno ha bisogno di trovare un nemico anche dove non c’è”.

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3 COMMENTI

  1. Si avvicinano le elezioni! Qualcuno ; intelligente; ha capito che a Oulx, fanno sindaco, molto spesso, L’Ultimo arrivato, e si prepara. De resto; non c’è molto da scegliere.

  2. Dott. Tanzilli . Invece che di cavolate: perché non ci fai un bell’articolo sul Piano Regolatore di Oulx, e sui veri motivi delle defezioni a tutti i livelli?

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